Certosa di Pavia (comune)
| Certosa di Pavia comune |
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La facciata del monastero che dà il nome al comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
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| Provincia | |||||
| Sindaco | Corrado Petrini dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°15′09″N 9°07′52″E / 45.2525°N 9.13111°ECoordinate: 45°15′09″N 9°07′52″E / 45.2525°N 9.13111°E | ||||
| Altitudine | 90 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 10 km² | ||||
| Abitanti | 4 967[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 496,7 ab./km² | ||||
| Frazioni | Cascine Calderari, Samperone, Torre del Mangano (sede comunale), Torriano | ||||
| Comuni confinanti | Borgarello, Giussago, Marcignago, Pavia, Vellezzo Bellini | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 27012 | ||||
| Prefisso | 0382 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 018046 | ||||
| Cod. catastale | C541 | ||||
| Targa | PV | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | certosini | ||||
| Patrono | san Michele Arcangelo | ||||
| Giorno festivo | 29 settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Certosa di Pavia (Certusa dè Pavia o la Certùsa in dialetto pavese) è un comune italiano di 4.967 abitanti[2] della provincia di Pavia in Lombardia. È situato nel Pavese, a circa 8 km a nord del capoluogo, presso il Naviglio Pavese. Il paese prende il nome dal monastero certosino, la Certosa di Pavia, situato nel territorio del comune.
Il monastero fu fondato nel 1396, al margine settentrionale del parco visconteo [1] a nord del castello di Pavia, per volere di Gian Galeazzo Visconti.
Nello stemma comunale è riportata l'abbreviazione "GRA-CAR" di Gratiarum Chartusiae, Certosa delle Grazie.
Indice |
[modifica] Storia
Le prime tribù che s’insediarono nella Pianura padana furono i Liguri e gli Umbri, che si limitarono alla coltivazione delle poche zone fertili. Con l’avvento degli Etruschi, furono attuate opere di canalizzazione e di drenaggio mirate all’arginamento del fiume Po.
In epoca romana i terreni furono divisi secondo il metodo della centuriazione, in modo che ogni fondo avesse una superficie costante e regolare pari a circa cinquanta ettari. Tale suddivisione diede origine ad una rete di strade che correvano parallele a quella che ancora oggi collega Milano a Pavia; ne esiste ancora una che passa in adiacenza al muraglione della Certosa e giunge fino al cimitero di Borgarello.
Questi territori passarono poi sotto il dominio dei Goti, dei Longobardi (dei quali la città di Pavia fu capitale) e dei Franchi, senza perdere la loro forte identità agricola.
Successivamente i terreni vennero anche suddivisi nei primi latifondi. Intorno al 1100 il Comune di Borgarello, uno dei più potenti della zona, fece costruire un castello a pianta quadrata proprio nella comunità “in Burgari”, che corrisponde all’originario nucleo abitativo di Torre del Mangano. L’espressione “in Burgari” deriva probabilmente dal sostantivo “burgaria”, che significa brughiera e descrive la condizione del territorio a quell’epoca. Il nome di Torre del Mangano trae origine quasi certamente dalla nobile famiglia del Mangano che, in epoca comunale, possedeva il castello. Tale fortezza fu venduta nel 1397 ai monaci Certosini.
Nel 1359 Gian Galeazzo II Visconti conquistò Pavia; egli diede inizio alla costruzione del castello e del parco annesso e, con il secondo ampliamento, fece includere anche Torre del Mangano nei terreni circondati dalle mura di recinzione. Una delle porte si trovava in corrispondenza a quella che oggi è la cascina di Porta d’Agosto.
Proprio a questo periodo risale anche la costruzione del canale Navigliaccio, tra Binasco e Pavia, e del monumento della Certosa, fondato nel 1396 e consacrato nel 1497. La Certosa rappresentò per il territorio una ricchezza non solo dal punto di vista religioso e culturale, ma anche economico. I monaci Certosini determinarono infatti il miglioramento della produttività agricola mediante l’uso delle marcite, che consentivano di ottenere più di un taglio d’erba l’anno, e delle “conserve”, luoghi interrati e riempiti di ghiaccio dove conservare gli alimenti. Nei secoli si susseguirono le dominazioni straniere: Spagnoli prima, Francesi ed Austriaci poi, spadroneggiarono in questi territori fino all’unità d’Italia.
L’assetto di Torre del Mangano, dal periodo visconteo, rimase pressoché invariato fino all’ultimo dopoguerra. Era un piccolo paese: gli edifici sorgevano nelle odierne vie Case Nuove, Fratelli Cairoli, Partigiani, in Vicolo San Michele e ai lati del Viale Certosa. Le campagne circostanti davano il lavoro ad alcune famiglie, mentre coloro che non facevano i contadini erano assunti presso i Molini Certosa, la Galbani o in fonderie a Pavia.
Nel 1859 furono costruite le prime case sul viale, ma l’area adiacente al monumento rimase fortunatamente inalterata. Dietro alle mura della Certosa e vicino allo stabilimento Galbani ad est, come anche alla fine di Via Marconi ad ovest, sorgevano due fornaci che producevano mattoni. Dal 1871 il Comune di Cascine Calderari fu soppresso e unito a quello di Torre del Mangano, che - in seguito al Regio Decreto Legge del 31 gennaio 1929 - assunse la denominazione di Certosa di Pavia e riunì anche il Comune di Torriano e il Comune di Borgarello.
La nascita d’importanti industrie nelle città vicine, assieme alla strada statale che attraversa il paese unendo comodamente Milano a Pavia, determinarono un notevole accrescimento urbano; nel 1946 sorsero in Via Repubblica le prime villette e la Cademartori.
Nel 1958 Borgarello tornò ad essere comune autonomo e attualmente le frazioni di Certosa sono: Cascine Calderari, Samperone e Torriano. [3]
Il comune fu fondato nel 1929, dall'unione dei comuni di Torre del Mangano, Torriano e Borgarello (il quale si distaccò poi nuovamente nel 1958).
- Torre del Mangano (CC L260), situata in una zona dipendente da Pavia fin da epoca remota, apparteneva dal XIV secolo al territorio incluso nel Parco Nuovo visconteo, la riserva di caccia estesa tra il Castello di Pavia e la Certosa. La porta che tuttora si trova nel paese si apriva nel muro di cinta del parco. Anche dopo la decadenza di tale parco, continuò fino al XVIII secolo a esistere la circoscrizione amministrativa del Parco Nuovo, di cui Torre del Mangano faceva parte. Era feudo del monastero della Certosa. Nel 1872 vennero uniti a Torre del Mangano i soppressi comuni di Cassine Sirigari, Cassine Calderari e Villalunga. Nel 1929 andò a formare il comune di Certosa di Pavia (ma Villalunga e Cassina Sirigari - o Cassinino - furono uniti a Pavia).
- Cascine Calderari (CC C028) è noto fin dal XV secolo come Cassina de Caldraris; apparteneva alla Campagna Soprana pavese pavese; nel XVIII secolo gli furono uniti gli ex comuni di Cassina Trebigliana (ora Cascina Colombara) e Comunità del Trono. Nel 1872 fu aggregato a Torre del Mangano.
- Torriano (CC L289) apparteneva alla Campagna Soprana pavese pavese, e nel XVIII secolo era feudo dei Pietragrassa di Pavia. Nello stesso secolo gli fu aggregato l'ex comune di Tirogno. Nel 1872 venne unito a Torriano il soppresso comune di Samperone. Nel 1929 andò a formare il comune di Certosa di Pavia.
- Samperone (CC I080) è noto fin dal XII secolo; faceva parte della Campagna Soprana pavese, e precisamente della squadra (podesteria) di Marcignago. Nel XVIII secolo era feudo dei Lucini di Milano. Si chiamava San Perone. Nel 1872 fu aggregato a Torriano.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Architetture religiose
- San Rocco Confessore, a Cascine Calderari
- San Brizio Vescovo, a Samperone
- San Michele Arcangelo, a Torre del Mangano
- Sant'Apollinare Vescovo e Martire, a Torriano
Chiese non parrocchiali
- Santuario Beata Vergine Maria Madre delle Grazie, presso il monastero della Certosa Gra-Car (Gratiarum Chartusia)
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Biblioteche
- Biblioteca Comunale, Corso Partigiani, 51.
[modifica] Musei
- Museo della Certosa di Pavia, dal 12 marzo 2008, è passato alla gestione della Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici di Milano.[4]
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Corrado Petrini dal 08/06/2009 (1º mandato)
Indirizzo della casa comunale: Via Togliatti 12 - Centralino: 0382936911 - Fax: 0382933128
[modifica] Personalità legate a Certosa di Pavia
- Pietro Chiodini, ciclista (1934-2010)
[modifica] Galleria fotografica
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San Michele a Torre del Mangano
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Sant'Apollinare a Torriano
[modifica] Sport
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria del Certosa | |
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[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010
- ^ [Viaggio nella storia recente del nostro paese - Scuola primaria classe 5 dell' I.C. di Certosa di Pavia - anno scolastico 2006/07 - © COMUNE DI CERTOSA DI PAVIA]
- ^ www.paviamusei.it
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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