Ceresole d'Alba

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Ceresole d'Alba
comune
Ceresole d'Alba – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Sindaco Bruno Lovera (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°48′00″N 7°49′00″E / 44.8°N 7.816667°E44.8; 7.816667 (Ceresole d'Alba)Coordinate: 44°48′00″N 7°49′00″E / 44.8°N 7.816667°E44.8; 7.816667 (Ceresole d'Alba)
Altitudine 301 m s.l.m.
Superficie 37,1 km²
Abitanti 2 149[1] (31-12-2010)
Densità 57,92 ab./km²
Frazioni Borretti, Cappelli,Cabasse
Comuni confinanti Baldissero d'Alba, Carmagnola (TO), Montaldo Roero, Monteu Roero, Poirino (TO), Pralormo (TO), Sommariva del Bosco
Altre informazioni
Cod. postale 12040
Prefisso 0172
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004062
Cod. catastale C504
Targa CN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti ceresolesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo lunedì successivo alla prima domenica del mese di settembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Ceresole d'Alba
Sito istituzionale

Ceresole d'Alba (Ceresòle d'Alba o Cerzòle in piemontese) è un comune di 2.149 abitanti della provincia di Cuneo. Il comune fa parte della delimitazione geografica del Roero.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima menzione riguarda l'investitura del feudo di Ceresole da parte dell'imperatore Enrico III al vescovo di Asti nel 1041.
Nel XIII secolo la consignoria passa alle famiglie dei Montaldo e degli Anterixio. Nel 1347 i Roero acquistano il feudo dalla signoria Viscontea di Asti.
Nel XV secolo le continue lotte tra francesi e spagnoli portano alla decimazione degli abitanti e alla distruzione delle coltivazioni, con la distruzione del paese nel 1544 (battaglia di Ceresole). Alla fine del Seicento l'impoverimento della zona porta l'ultimo discendente dei Roero di Ceresole (Francesco Bernardino) a vendere le terre e il palazzo, riducendosi a vivere in miseria. Morirà nel 1707 nell'ospedale di Carmagnola. Guerra di liberazione: Il 21 luglio 1944 un gruppo di 350 tedeschi provenienti da Scalenghe marcia su Ceresole, attivo centro partigiano. All’alba presso la cascina Novarino i tedeschi fermano il proprietario Giovanni Novarino e Florindo Pettinati. Poco dopo, proseguendo verso Ceresole sorprendono Ruggero Degno. In regione Tagliata, inoltre, fermano un gruppo di sei giovani che cercavano invano di evitare il rastrellamento: Vincenzo Molina, Giuseppe Lusso, Michele Dassano, Gianfermo Burzio, Gregorio Ferrero, Tommaso Marocco, tutti tra i 19 e i 24 anni. Il giorno seguente dei 10 condannati a morte 9 vengono giustiziati. Uno, Giuseppe Lusso, è trattenuto per essere giustiziato altrove, ma è infine rilasciato. Allineati sul muro prospiciente l’albergo Campana, il parroco confessa i condannati mentre vengono preparati i cappi. La sentenza viene eseguita: sei condannati sono impiccati ai balconi dell’albergo Campana, altri tre al balcone della adiacente casa Croce.

Persone legate a Ceresole d'Alba[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 144 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 100 4,65%

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Peschiera dei fior di loto (Cascina Gallina)
  • Peschiere di Tenuta Palermo
  • Peschiera di Cascina Colombaro

Chiese[modifica | modifica sorgente]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

  • Eccidio dei Martiri di Ceresole, impiccati da nazi-fascisti il 22 luglio 1944

Feste e fiere[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia del paese è prevalentemente agricola, con alcuni insediamenti di tipo misto (industriale/commerciale). Nonostante la denominazione del comune ("D'Alba"), l'economia gravita principalmente attorno al comune di Carmagnola e paesi limitrofi. I prodotti di maggiore rilievo sono: cereali, ortaggi, fragole, peperoni. Un cenno particolare per la tinca di Ceresole: è un pesce allevato in stagni e rappresenta un prodotto tipico del paese ricco di storia e tradizione. È stato recentemente inserito tra i presidi Slow Food e come produzione D.O.P. con la denominazione di 'Tinca Gobba Dorata del Pianalto di Poirino'

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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