Cercopithecus solatus
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Infraclasse | Eutheria | ||
| Superordine | Euarchontoglires | ||
| (clade) | Euarchonta | ||
| Ordine | Primates | ||
| Sottordine | Haplorrhini | ||
| Infraordine | Simiiformes | ||
| Parvordine | Catarrhini | ||
| Superfamiglia | Cercopithecoidea | ||
| Famiglia | Cercopithecidae | ||
| Sottofamiglia | Cercopithecinae | ||
| Tribù | Cercopithecini | ||
| Genere | Cercopithecus | ||
| Specie | C. solatus | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Cercopithecus solatus Harrison, 1984 |
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Il cercopiteco dalla coda dorata (Cercopithecus solatus) è un primate della famiglia delle Cercopithecidae. Essendo stato scoperto solo nel 1984 molte sue caratteristiche sono ancora poco note.
Indice |
[modifica] Descrizione
La lunghezza del corpo varia tra 50 e 70 cm, quella della coda tra 60 e 76 cm, mentre il peso è tra 4 e 9 kg, con i maschi notevolmente più grandi delle femmine.
Il colore predominante è grigio-blu, ma il collo è bianco e parte della schiena bruno-arancione. Il nome della specie deriva dal colore giallo-arancione dell’estremità della coda; il resto della coda è bianca sul lato ventrale e grigia su quello dorsale.
[modifica] Distribuzione e habitat
L'areale di diffusione comprende circa 10.000 km2 nel Gabon centrale. L'habitat è la foresta tropicale.
[modifica] Biologia
L’attività è diurna e avviene prevalentemente al suolo, ma si rifugia su rami alti degli alberi per dormire. Vive in gruppi costituiti, come per gli altri cercopitechi, da un maschio adulto, femmine e piccoli, che contengono una media di 17 individui. La dieta consiste di frutta, foglie, semi, insetti e piccoli vertebrati. Dopo una gestazione che dura tra cinque e sei mesi nasce un solo piccolo, che raggiunge la maturità sessuale in circa quattro anni.
[modifica] Stato di conservazione
La specie è considerata ‘’vulnerabile’’ dalla IUCN, soprattutto per la ristrettezza del suo areale.
[modifica] Bibliografia
- Butynski, T. & Members of the Primate Specialist Group 2000. Cercopithecus solatus. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
- Groves C. Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference. 3rd edition, Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikispecies contiene informazioni su Cercopithecus solatus
[modifica] Collegamenti esterni
Informazioni e foto da Archive
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