Cerasella

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Cerasella
Film Cerasella 1959 snap.JPG
Mario Girotti e Claudia Mori in una scena del film
Titolo originale Cerasella
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1959
Durata 105 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Raffaello Matarazzo
Soggetto Ugo Pirro, Enzo Bonagura
Sceneggiatura Sandro Continenza, Raffaello Matarazzo, Dino Verde
Produttore esecutivo Gilberto Carbone
Casa di produzione Titanus-S.P.I.C.
Distribuzione (Italia) Titanus
Fotografia Václav Vích
Montaggio Mario Serandrei
Musiche Giorgio Fabor
Scenografia Alfredo Melidoni
Costumi Maria Luisa Panaro
Trucco Cesare Gambarelli
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Cerasella è un film commedia comico-sentimentale del 1959, precursore dei musicarelli degli anni 1960, diretto da Raffaello Matarazzo. Ha per protagonisti, nel ruolo di innamorati, Mario Girotti (in arte Terence Hill), all'epoca ventenne, e Claudia Mori, quindicenne, al debutto assoluto come attrice. È ambientato a Napoli ed è stato girato sulle spiagge costiera amalfitana e sorrentina.

Il tema di fondo del film è il matrimonio per amore contrapposto al matrimonio per interesse. La componente comica della commedia è sostenuta da Mori, legata alla parte di ragazza spigliata, e da Girotti, legato alla parte di ragazzo corteggiato ed ingenuo, e da un cast di attori di primo livello.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Cerasella (Claudia Mori), orfanella allevata dal buon vecchio Zio Salvatore nella casa adibita a stabilimento balneare dal nome "Cerasella", perché gestito da lei insieme al Bar, discende le scale del borgo in abito da sposa, in testa al corteo nuziale. Il corteo si dirige in chiesa per le nozze tra lei e l'aspirante sposo Alfredo (Luigi De Filippo), salumiere, e per questo ritenuto "ricco" in paese. Il fratello Giuseppe (Carlo Croccolo) la conduce sotto braccio. Giunti davanti alla porta della Chiesa, Cerasella si toglie le scarpe dicendo che le fanno male i piedi.

Fratello e fidanzato cominciano ad insistere affinché le rimetta, mentre nel corteo e dai balconi alcuni ridono ed altri si meravigliano. Lei rimane impuntata, e quando il fratello perde la pazienza e l'avverte che se non rimette le scarpe, le molla un ceffone davanti a tutti, Cerasella ha uno scatto: si lancia in fuga scendendo veloce decine di ripidi gradoni finché incontra una processione di bambine in abito bianco da prima comunione.

Poiché fratello e fidanzato stanno inseguendola, Cerasella approfittando della propria quasi coetaneità e dell'abito da sposa, si mimetizza tra le bimbe in processione. Il fratello Giuseppe nel tentativo di scovarla fra le bambine, scambia per lei una figlia del maresciallo Coscia (Luigi Pavese). Interviene il padre della bimba, che a sua volta scambia Giuseppe per un molestatore di minorenni. Il maresciallo avvisa il soldato in licenza Giuseppe Marzano, fratello di Cerasella, che farà rapporto al comando dei carabinieri.

La sposa in fuga intanto ha raggiunto la spiaggia e si rifugia in una barca a vela dove si addormenta. Al risveglio si trova con la barca in mare e due fidanzati a bordo: Bruno (Mario Girotti) e Nora (Alessandra Panaro).

Luigi De Filippo nella parte del fidanzato timido

Nora beffeggia la sconosciuta Cerasella, e lei irritata si tuffa in mare dicendo di togliere subito il disturbo. Ma Bruno, preoccupato si tuffa appresso a lei, credendo che la ragazza rischi di annegare. Succede invece che Bruno rischia di annegare, e Cerasella lo soccorre dicendogli di aggrapparsi alle sue spalle, e lo trascina a riva. Qui gli pratica la respirazione a braccia.

Cerasella angosciata dal fratello che la vuole veder sposata al più presto per potersi a sua volta sposare lui, quando va in caserma dal maresciallo Coscia, Cerasella esagera molto nel parlare del fratello e di quello che questo dice del maresciallo, sicché al fratello vengono dati 30 giorni di prigione. Cerasella sarà temporaneamente libera del fratello possessivo.

Una seconda mossa è quella di accertare davanti a Zio Salvatore, il vecchietto che l'ha allevata essendo orfanella, che lei non ama il timido fidanzato Giuseppe. Il dialogo con lui è saliente quando Cerasella fa la domanda:

« Lo sai come si fa a capire se si è proprio innamorati?
Come si fa?
Ci si da un bacio, avanti baciami
Eh, adesso?
Si, adesso
Zio Salvatore posso?
Ma se te le ha detto lei! (dopo il bacio, in punta di labbra)
Zí Salvató ma qui non si sente proprio niente! »

Intanto Bruno decide di non seguire il padre (Mario Carotenuto) industriale nelle piantagioni in Brasile e dalla lite ne esce dicendo che se la satrrebbe cavata da solo. ll padre, era stato contrario al matrimonio del figlio con Nora, perché aveva intuito che la ragazza e sua madre (Lia Zoppelli) sono interessate al suo danaro. Bruno ingenuamente non crede al padre; ma deve ricredersi perché Nora lo pianta appena viene a sapere che è diventato povero.

È il momento opportuno per una terza mossa da parte di Cerasella per tenersi lontana Alfredo: offre a Bruno il lavoro di bagnino nello stabilimento di cui lei è barista e gestrice, con un patto speciale che è tutto un programma: fingere per un mese di essere fidanzati. Lo scopo del patto l'ingenuo Bruno stenta a capirlo, e Cerasella gli spiega che esso servirà a rinviare le proprie nozze con il fidanzato Alfredo.

Il bacio nella cinematografia italiana
Cerasella per conquistare Bruno gli offre il lavoro di bagnino

I due baci della prima parte del film, il primo in punta di labbra ed in secondo appassionato ma con i visi coperti dalle spalle di Terence Hill, ricordano che il film è stato girato nell'anno 1959. Le frasi esclamate da Claudia Mori al termine dei baci, anticipano le battute con visioni di angeli e scampanii di campane che saranno una delle gag sull'innamoramento tipiche del futuro marito di Claudia, Adriano Celentano nelle commedie sentimentali, iniziate negli anni '70.
(Nell'immagine: Cerasella per conquistare Bruno gli offre il lavoro di bagnino)

In spiaggia Bruno è inseguito e corteggiatissimo da tutte le ragazze; Cerasella gelosa lo controlla e si innamora sempre più. L'ingenuità di Bruno ha un limite: improvvisamente, seduti in riva al mare, fa a Cerasella la domanda che lei sembrava aspettava:

« Senta, volevo chiederle: lei lo sposerebbe un uomo senza un soldo? Un disperato qualsiasi?
E come faccio a saperlo? Quello che è certo è che non sposerei mai un ricco
E perché?
Perché quando uno è ricco, è egoista e presuntuoso! Alfredo per esempio lo dovrei sposare solo perché è ricco. »

La risposta è per Bruno il "colpo di fulmine": il bacio è appassionato. Al termine Cerasella esclama:

« I tuoni, i fulmini, la tempesta, la voce... tutto, tutto... Bruno ho sentito la voce, diceva che tu... diceva che eri tu! »

Nella seconda parte del film si districa la matassa delle reciproche richieste. Nora si riavvicina a Bruno sotto la sorveglianza e le direttive dell'indebitatissima e avida madre, per riconquistarlo e si avvalgono dell'ex fidanzato Alfredo. Cerasella viene rapita da Alfredo e due aiutanti, perché avvenga il fatto che costringerebbe al matrimonio. Ma nel rudere campestre in cui si ritrovano ben presto si sentono spari da guerra: sono nel bel mezzo delle manovre militari in cui si trova anche il fratello Giuseppe Marzano. Per l'ennesima volta Cerasella riesce a mettere nei guai Giuseppe che verrà di nuovo messo agli arresti. Il quale insieme alla sua fidanzata sono ormai disperati, perché se non si sposa lei, non possono sposarsi neanche loro.

Canzoni e musiche[modifica | modifica wikitesto]

Le canzoni utilizzate nel film sono:

Molte delle musiche del film sono melodie romantiche della canzone partenopea.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]