Centullo V di Béarn

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Centullo V di Béarn, detto anche il Giovane (in francese: Centulle V le Jeune) (... – 1090), fu visconte di Béarn dal 1058 fino alla morte e conte di Bigorre dal 1080 al 1090 con il nome di Centullo I di Bigorre.

Era figlio Gastone III e di Adélaïs di Lomagne, succedendo direttamente al nonno Centullo IV il Vecchio, essendo deceduto il padre prima del nonno.


Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Centullo V rafforzò l'autonomia dei visconti di Béarn di fronte ai duchi d'Aquitania, dei quali era teoricamente vassallo. Questi ultimi gli accordarono la viscontea di Dax, i paesi d'Orthe e di Salies e soprattutto lo affrancarono del tutto dal vassallaggio. Alcune delle sue azioni sono rimarchevoli:

  • fece battere moneta propria nella capitale di Morlaàs. I suoi successori conservarono questo diritto e divennero principi sovrani
  • egli aveva solo il potere di convocare i cavalieri di Bèarn che gli dovevano fedeltà
  • concesse alla città d'Oloron una lettre de population. Tale lettera fu l'embrione di ciò che sarebbe divenuto il Foro d'Oloron, che a sua volta verrà incorporato nei Fori del Béarn qualche secolo più tardi.

Fu un gran sostenitore della riforma gregoriana della Chiesa cattolica ed intrattenne eccellenti relazioni con la Santa Sede.

Iniziò la costruzione della chiesa di Sainte-Foy de Morlaàs, primo esempio di architettura romanica nel Béarn.

Papa Gregorio VII lo definì «…amator justitiae, defensor pauperum, propagator pacis», cioè «…sostenitore della giustizia, difensore dei poveri e propagatore di pace.»

Nel 1079 prese parte all'assedio di Saragozza, tenuta da Rodrigo Díaz de Bivar, detto El Cid, allora a servizio dei musulmani. Rientrato nei suoi stati e divenuto, per matrimonio, anche conte de Bigorre, ripopolò la città di Oloron, dotandola di Fori nel 1080.[1]

Grazie alla sua politica di alleanze acquisì il controllo dei suoi vicini ad oriente, Montaner e Bigorre, ed a costituire una solida alleanza a sud con l'Aragona.

In compenso dovette lottare militarmente contro i suoi vicini ad ovest e nel 1082 combatté contro il visconte di Dax subendo però una sconfitta.

Nel 1090 ripartì per l'Aragona alla testa delle truppe del Béarn per partecipare alla presa di Huesca, arruolato dal re Sancho Ramirez, ma fu assassinato a tradimento nella valle del Teigne.

Gli succedette il figlio Gastone IV.

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Discendenza di Centullo V di Béarn

Centullo V sposò verso il 1060 la cugina Gisela, probabilmente figlia di Bernardo II di Guascogna, conte d'Armagnac, ma questo matrimonio venne annullato nel 1074 per ingiunzione di papa Gregorio VII in quanto allora la Chiesa cattolica non ammetteva i matrimoni fra consanguinei (in segno di penitenza Centullo fondò allora un oratorio dipendente dall'abbazia di Cluny). Dal matrimonio con Gisela erano peò già nati due figli:

Nel 1077 Centullo sposò Beatrice, contessa di Bigorre, dalla quale ebbe:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) R. Leblanc, Centule Gaston in Biographie-Française, vol. 8, 1959, p. 49

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Pierre Tucoo-Chala, Quand l'Islam était aux portes des Pyrénées, J&D Editions, Biarritz, 1994, ISBN 2-84127-022-X.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (ES) Bearn, Auñamendi Entziklopedia
Predecessore Visconte di Béarn Successore
Centullo IV, detto il Vecchio
10121058
1058 - 1090 Gastone IV detto il Crociato
10901131
Predecessore Conte di Bigorre Successore
Beatrice I di Bigorre
10801095
1080 - 1090
con la consorte Beatrice I di Bigorre
Bernardo III di Bigorre
10951113