Sicilia centrale

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La Sicilia centrale è un macro-territorio storico-geografico dell'entroterra siciliano, ricadente nella provincia di Enna e, in parte, nelle province di Caltanissetta, Catania, Messina e Palermo.

Identificazione[modifica | modifica wikitesto]

La Sicilia centrale è identificabile come un'aggregazione territoriale a sé stante di cui fanno parte 40 comuni dell'area centrale dell'isola, ovvero facenti capo alla vasta area montuoso-collinare dei monti Erei.

Si può delineare e demarcare con precisione non solo in base a criteri geografici, quali l'appartenenza alle colline eree, la posizione centrale rispetto alla Sicilia, il comune bacino idrografico, le comuni origine e identità geologiche, ma anche su parametri sociali, come l'identica derivazione dalla commistione di popolazioni sicule, sicane e greche, l'economia basata, almeno fino alla metà del Novecento, sull'estrazione dello zolfo e dei sali potassici e sull'agricoltura.
Forti elementi caratterizzanti, questi, cui vanno aggiunti anche fattori politici, come le suddivisioni amministrative e le circoscrizioni elettorali, l'Università Kore di Enna, riconosciuta come Libera università della Sicilia centrale, le radici storico-culturali e ancora la rete dei trasporti: sono due le strade statali espressamente intestate alla Sicilia centrale, vale a dire la Strada statale 117 Centrale Sicula e la Strada statale 117bis Centrale Sicula.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La Sicilia centrale si differenzia rispetto al resto della Sicilia per una serie di precise componenti geografiche. Innanzitutto, i 40 comuni che ne fanno parte si trovano su alture dei monti Erei, e sono tutti circostanti le province di Enna e Caltanissetta, che rappresentano il cuore geografico dell'isola.

Oltre all'intera provincia di Enna, si identificano nella Sicilia centrale le aree più interne delle province di Caltanissetta, quei comuni nisseni cioè che non rientrano nel disegno di legge per la formazione della provincia di Gela, e dei comprensori dei Nebrodi per il Messinese e parte del Calatino per il Catanese.

Comuni della Sicilia centrale[modifica | modifica wikitesto]

Provincia di Enna[modifica | modifica wikitesto]

Enna
Piazza Armerina

Provincia di Caltanissetta[modifica | modifica wikitesto]

San Cataldo

Rientrano nella Sicilia centrale i comuni della provincia di Caltanissetta che non rientrano nel disegno di legge che ne prevede il passaggio alla non costituita provincia di Gela, vale a dire quei comuni nisseni situati nel cosiddetto vallone occidentale.

Provincia di Catania[modifica | modifica wikitesto]

San Michele di Garzaria

Rientrano nella Sicilia centrale i comuni della provincia di Catania più interni e limitrofi alla provincia di Enna, poiché quest'ultima è il centro trigonometrico dell'isola.

Provincia di Messina[modifica | modifica wikitesto]

Cesarò

Rientrano nella Sicilia centrale i comuni della provincia di Messina, limitrofi alla provincia di Enna, che hanno fatto richiesta di entrarne a far parte.

Provincia di Palermo[modifica | modifica wikitesto]

Gangi

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima della Sicilia centrale.

La Sicilia centrale è caratterizzata da un clima peculiarissimo, altrove riscontrabile solo in alcune aree interne della Spagna: il clima è, infatti, di tipo transitorio tra il clima steppico e il clima mediterraneo continentalizzato, ovvero un clima mediterraneo che risente meno dell'influsso del mare. Si hanno dunque estati calde ma non afose, ed inverni più rigidi rispetto alle coste ma più miti in confronto alle latitudini superiori e minori escursioni termiche rispetto alle regioni a clima tipicamente continentale.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Nella Sicilia centrale vivono oltre 380.000 abitanti, che rappresentano meno del 10% della popolazione regionale a fronte di una più vasta estensione territoriale. Il dato, che determina una bassa densità di popolazione, oltre tre volte inferiore a quella media della Sicilia e dell'Italia, è spiegato da una serie di fattori di natura geografica ed economica: l'assenza di sbocco sul mare costituisce un limite importante ai trasporti, non certo favoriti dalle reti esistenti, perlopiù vecchie e poco funzionali specie nelle zone più isolate e meno abitate, presso le quali il deficit infrastrutturale è uno dei motivi per cui l'andamento demografico è prossimo allo zero, ed è negativo in molti piccoli comuni.

Urbanizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione, per questa serie di problemi di rappresentanza nelle istituzioni nazionali, risulta così accentrata nelle quattro maggiori aree urbane: Caltanissetta, Enna, Piazza Armerina e Caltagirone. Attorno a queste città gravitano alcuni centri grossi, mentre per il resto il tessuto demografico è a carattere prevalentemente rurale.

Caltanissetta[modifica | modifica wikitesto]

Caltanissetta è la città più popolosa della Sicilia centrale, contando 60.245 ab., ed è capoluogo di provincia. Attrae un flusso di pendolari dalla vicina San Cataldo, di 23.247 ab., ed è collegata ad Agrigento e a Gela da due scorrimenti veloci. Dopo avere conosciuto un periodo quasi egemonico sulla Sicilia centrale dal Settecento all'Ottocento, nel secolo scorso ha subito un lieve declino economico e demografico a causa della chiusura delle miniere ad essa circostanti. La sua economia è oggi legata prevalentemente al settore terziario.

Enna[modifica | modifica wikitesto]

Enna, con 28.077 ab. è il secondo centro della Sicilia centrale per importanza amministrativa, poiché capoluogo anch'essa di provincia. Nonostante le epoche di splendore sotto l'influenza di greci, bizantini, normanni, svevi e spagnoli, ha conosciuto un declino nell'Ottocento, da cui si è risollevata negli ultimi decenni, allorquando vi sono nati l'Autodromo di Pergusa, dove si sono corse la Formula 1 e la Formula 3000, e più recentemente l'Università Kore, che, essendo già riuscita a raggiungere i 10.000 studenti, ha dato impulso a una nuova crescita della popolazione sia nel centro storico, che, soprattutto, nei quartieri moderni, sorti in un solo decennio ad Enna Bassa. L'economia è votata generalmente al settore terziario, al turismo e all'industria, avente come punto di riferimento il Polo Industriale di Enna.

Caltagirone[modifica | modifica wikitesto]

Caltagirone, in provincia di Catania, conta oggi 39.504 ab., ed è nota per l'arte della ceramica, che genera le principali fonti dell'economia calatina, basata dunque sull'artigianato, turismo e all'industria avente la zona industriale che sorge nella Piana di Catania. È al centro di un circondario, in parte rientrante nella Sicilia centrale, di cui rappresenta la propaggine sud-orientale. La città è stata inserita tra le città tardo barocche del Val di Noto, che costituiscono uno dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO.

Piazza Armerina[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Armerina, con 20.841 ab. Vive principalmente di turismo, legato alla Villa del Casale con i pavimenti mosaici romani più vasti e ricchi conservatisi nel mondo e protetti dall'UNESCO dal 1997.

I centri minori[modifica | modifica wikitesto]

Altri centri di una qualche entità demografica sono la già menzionata San Cataldo, parte dell'hinterland nisseno, Nicosia, a nord di Enna, con 14.704 ab., Leonforte, 14.046 abitanti, e Barrafranca 13.098 abitanti. Si tratta di centri le cui economie sono fondate sul primario e sul terziario.

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