Centrale elettronucleare Caorso

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Centrale elettronucleare Caorso
Carso NPP 1.jpg
Informazioni generali
Stato Italia Italia
Località Caorso (PC)
Coordinate 45°04′13.82″N 9°52′22.63″E / 45.070505°N 9.872954°E45.070505; 9.872954
Situazione chiusa
Proprietario SOGIN S.p.A.
Gestore SOGIN S.p.A.
Anno di costruzione 01/01/1970 – 23/05/1978
Inizio produzione commerciale 01/12/1981
Chiusura 01/07/1990
Reattori
Fornitore Ansaldo Meccanico Nucleare / General Electric Technical Services Co.
Tipo BWR
Modello BWR4 Mark2
Spenti 1 (860 MW)
Produzione elettrica
Nel 1990 0 GWh
Totale 27.7 TWh
Ulteriori dettagli
Costruttore Ansaldo Meccanico Nucleare S.p.A.
Dati aggiornati al 16 febbraio 2012

La centrale elettronucleare Caorso è una centrale elettronucleare situata nel comune di Caorso (PC) e avente un unico reattore da 860 MW di potenza elettrica netta, a uranio leggermente arricchito, moderato ad acqua leggera e raffreddato secondo lo schema ad acqua bollente di seconda generazione (BWR), modello BWR4.

Storia dell'impianto[modifica | modifica wikitesto]

Costruita su richiesta dell'Enel dal 1º gennaio 1970 al 23 maggio 1978 da Ansaldo Meccanico Nucleare S.p.A. (ai tempi parte di IRI-Ansaldo, dal 1989 in poi diventata Ansaldo Nucleare S.p.A., una controllata di Ansaldo Energia S.p.A. del Gruppo Finmeccanica) su progetto diretto da Giorgio Ferrari, in collaborazione con General Electric Technical Services Co., ha iniziato l'attività commerciale dal 1º dicembre 1981 ed è stata chiusa definitivamente il 1º luglio 1990.

Nel periodo di esercizio, durato fino al 1986 il reattore, soprannominato "Arturo" dagli addetti agli impianti e dalla popolazione locale[1], ha prodotto complessivamente 29 TWh.

La chiusura[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo la chiusura, è stata messa in "custodia protettiva passiva" fino al 2001 quando il decreto del Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato 7 maggio 2001 pubblicato a pag. 22 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie generale, n. 122 del 28 maggio 2001 (il cosiddetto "decreto Letta")[2] ha dato il via allo smantellamento "accelerato" da parte della SOGIN S.p.A..

Dal febbraio 2008 la centrale di Caorso è sede della Scuola Italiana di Radioprotezione, Sicurezza e Ambiente[3]

Il decommissioning[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 Sogin è divenuta proprietaria della centrale con l’obiettivo di realizzare la bonifica ambientale del sito[4]: allontanamento del combustibile nucleare, decontaminazione e smantellamento delle strutture e gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi.

Dal 20 Settembre 2013 il Presidente della Società è Giuseppe Zollino e l'Amministratore Delegato Riccardo Casale[5].

Nel 2004 è stata completata la decontaminazione del circuito primario e nel dicembre 2006 lo smantellamento e la rimozione delle turbine e del turboalternatore all’interno dell’edificio turbina. Nel maggio 2008 Sogin ha terminato la demolizione delle torri di raffreddamento ausiliarie ed è entrata in funzione una delle più grandi stazioni di gestione materiali al mondo per le operazioni di smontaggio, taglio e decontaminazione delle apparecchiature metalliche. Tali attività consentono di riciclare la maggior parte del metallo derivante dallo smantellamento. Nello stesso anno è stato pubblicato il decreto di compatibilità ambientale (VIA), per il progetto di decommissioning della centrale.

Nel febbraio 2010 sono iniziate, con la demolizione del camino, le operazioni di smantellamento e decontaminazione dell’impianto di trattamento degli scarichi gassosi (edificio off-gas) che, durante l’esercizio della centrale, venivano lavorati prima del loro rilascio nell’ambiente[6].

È stata completata la rimozione dei coibenti, tra i quali l’amianto, dall’edificio reattore, dall’edificio turbina e dall'edificio off gas. A giugno 2012, Sogin ha terminato la bonifica dell’edificio turbina[7] con lo smantellamento e la decontaminazione di 6.500 tonnellate di materiali e componenti metallici, il più grande intervento di bonifica di materiale contaminato realizzato fino ad ora in un sito nucleare italiano. Complessivamente, a Caorso sono state smantellate, decontaminate e allontanate dal sito 9.400 tonnellate di sistemi e componenti metallici, il 62% del metallo originariamente presente, circa il peso della torre Eiffel[8]. Nel dicembre 2012 è stato emesso il bando di gara[9] per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori di smantellamento dei sistemi e componenti dell'edificio reattore della centrale, escluso vessel e internals. La bonifica ambientale del sito di Caorso terminerà nel 2025.

In base al decreto del Ministero delle Attività Produttive 2 dicembre 2004 pubblicato a pag. 22 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale n. 10 del 14 gennaio 2005 (il cosiddetto "decreto Marzano" che, fra le altre cose, ha abrogato il "decreto Letta" di cui sopra)[10], all'accordo inter-governativo fra Italia e Francia sottoscritto il 24 novembre 2006 a Lucca e al contratto firmato successivamente tra SOGIN S.p.A. e Areva[11], le barre di combustibile irraggiato (1 032 elementi) sono state inserite in appositi cask e trasportate via ferrovia all'impianto di riprocessamento di La Hague in Francia di proprietà di Areva, con l'ultimo carico partito nella giornata del 20 giugno 2010. Nel giugno 2010 Sogin ha, pertanto, concluso le attività di allontanamento in Francia degli elementi di combustibile irraggiato che erano stoccati nella piscina dell’edificio reattore, iniziate nel dicembre 2007. La centrale è dotata di depositi per i rifiuti prodotti dall’esercizio dell’impianto e per quelli derivanti dalle operazioni di bonifica ambientale della centrale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito web comune di Caorso - PC
  2. ^ Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 122 del 28-5-2001.
  3. ^ [1] Sogin: inaugurata a Caorso la Scuola di Formazione Radioprotezione e Sicurezza, unica in Italia]
  4. ^ 4. Video su Canale Sogin di YouTube
  5. ^ Ministero dell'Economia e delle Finanze: Sogin, rinnovati i vertici
  6. ^ Comunicato stampa - Sogin, iniziato smantellamento edificio off-gas della centrale di Caorso
  7. ^ Sogin termina la bonifica dell'edificio turbina - Repubblica.it
  8. ^ Caorso: smantellato l'edificio turbina della centrale nucleare - Corriere.it
  9. ^ GUUE n. 2012/S 242-398247 del 15/12/2012 – Avviso di gara per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori di smantellamento dei sistemi e componenti dell'edificio reattore, escluso Vessel e Internals ed alienazione materiali rilasciabili, presso la centrale di Caorso
  10. ^ Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 10 del 14-1-2005.
  11. ^ [2].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]