Central Kalahari Game Reserve

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Coordinate: 22°42′55.4″S 23°45′08.79″E / 22.715389°S 23.752442°E-22.715389; 23.752442

Central Kalahari Game Reserve
Kalahari C17.JPG
Tipo di area Parco nazionale
Class. internaz. IUCN category II
Stati Botswana Botswana
Regioni Distretto di Ghanzi
Superficie a terra 52800 km²

Central Kalahari Game Reserve è un ampio parco nazionale nel deserto del Kalahari, nel Botswana.[1]

Fondato nel 1961, si estende su una superficie di 52.800 km² diventando così la seconda riserva più grande del mondo. Il terreno presenta valli fluviali ricoperte da saline, ma in genere è pianeggiante o dolcemente ondulato, coperto da cespugli ed erbe, talvolta con aree alberate, ed ospita animali come giraffe, iene, facoceri, ghepardi, licaoni, leopardi, leoni, gnu, ecc.

I Boscimani, o San, hanno abitato e percorso queste terre per migliaia di anni. Tra il 1997 e il 2002, in tre diverse operazioni, il governo del Botswana sfrattò i Boscimani che vivevano nella Central Kalahari Game Reserve (CKGR). Nel 2002 i Boscimani decisero di portare il governo in tribunale accusandolo di averli sfrattati illegalmente dalla loro terra ancestrale[2] e, nel 2006, dopo “il processo più lungo e più costoso nella storia del Botswana”, una sentenza della Corte Suprema riconobbe il loro diritto a vivere e cacciare nella CKGR, definendo gli sfratti “illegali e incostituzionali”[3].

Tuttavia, i Boscimani che da allora hanno fatto ritorno nella CKGR denunciano di essere oggetto di continue molestie e intimidazioni[4]. Oggi la maggior parte di loro è costretta a richiedere un permesso di un mese per entrare nella riserva, mentre molti hanno denunciato di essere stati arrestati, multati e alcuni persino torturati, per aver cacciato[5].

Survival International, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni, ha più volte denunciato “le manovre messe in atto dal governo del Botswana per impedire ai Boscimani di vivere e cacciare liberamente nella loro terra ancestrale, distruggendo il loro stile di vita.” [6] Nel settembre 2013 Survival ha lanciato il boicottaggio del turismo in Botswana[7]. Una decisione drastica, ha spiegato il direttore generale dell’associazione, Stephen Corry, dovuta “alle continue persecuzioni messe in atto dal governo del Botswana nei confronti dei primi abitanti del paese”[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Central Kalahari Game Reserve in World Database on Protected Areas. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  2. ^ Boscimani: processo per tornare a casa in Nigrizia.it, 29 settembre 2006. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  3. ^ I Boscimani vincono il caso giudiziario in Survival.it, 13 dicembre 2006. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  4. ^ Il Botswana perseguita i boscimani: ora i paramilitari arrestano anche i bambini in Greenreport.it, 15 gennaio 2013. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  5. ^ Boscimani picchiati, soffocati e seppelliti nella sabbia per aver ucciso un’antilope in Survival.it, 13 dicembre 2012. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  6. ^ La Corte Suprema del Botswana nega ai Boscimani l'accesso alla loro terra in Adnkronos.com, 12 settembre 2013. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  7. ^ Turisti: boicottate il Botswana che perseguita i Boscimani! in Survival.it, 26 settembre 2013. URL consultato il 10 ottobre 2013.
  8. ^ Holidaymakers urged to boycott Botswana in Telegraph Travel, 26 settembre 2013. URL consultato il 10 ottobre 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]