Centaurium erythraea

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Centaurea minore
Centaurium erythraea - Köhler–s Medizinal-Pflanzen-058.jpg
Centaurium erythraea
Illustrazione pianta .
Köhler's Medizinal-Pflanzen, 1897
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Gentianales
Famiglia Gentianaceae
Genere Centaurium
Specie C. erythraea
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Euasteridi
(clade) Euasteridi I
Famiglia Gentianaceae
Nomenclatura binomiale
Centaurium erythraea
Rafn., 1800
Sinonimi

Erythraea centaurium Pers.
Gentiana centaurium L.,
Centaurium minus
Centaurium umbellatum Gilib.

Nomi comuni

biondella,
brundajola,
cacciafebbre,
china salvadich,
chinin,
erba china,
granella,
santaurea,
seghel marina,
tersannina,
tiagin,
tilioel.

La Centaurea minore (Centaurium erythraea Rafn., 1800) è una pianta erbacea, annuale o biennale, appartenente alla famiglia delle Genzianacee.

Nel linguaggio comune viene spesso indicata come Centaurea minore anche una pianta della famiglia delle Asteraceae, la Centaurea centaurium, a corolle rosee, molto comune nei prati e nei fossi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Originaria dell'Europa, dell'Asia occidentale e dell'Africa settentrionale; è comune in tutto il territorio italiano.

Si trova dal mare alla bassa montagna, nei prati ma anche nelle stoppie.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Portamento[modifica | modifica sorgente]

Alta 20-50 cm, in condizioni favorevoli può anche arrivare ai 60 cm; glabra, il fusto è quadrangolare, eretto generalmente semplice fino ai 4/5 inferiori, fittamente ramificato in alto, a cima bipara.

Foglie[modifica | modifica sorgente]

Le foglie sono opposte, le basali a rosetta, di 3-5 cm x 2-3 cmm, obovate, ottuse, le caulinari più piccole, strette e acute. Nelle dicotomie laterali ridotte a minuscole brattee che avvolgono la base dei fiori.

Fiori[modifica | modifica sorgente]

I fiori sessili o quasi, con calice più breve del tubo della corolla, la quale è lunga 1-2 cm con 5 lobi di colore rosso roseo, senza macchie, a margine intero sono raccolti in piccoli corimbi. Gli stami sporgono dal tubo della corolla, e le antere si contorcono a vite dopo l'emissione del polline.

Frutti[modifica | modifica sorgente]

Il frutto è una capsula, lunga circa 1 cm, grossa 1 mm che si apre in due valve.

Semi[modifica | modifica sorgente]

I semi sono lunghi meno di mezzo millimetro e sottili.

Specie simili[modifica | modifica sorgente]

Può essere confusa con:

  • Centaurium pulchellum ha dimensioni minori, manca della rosetta di foglie alla base, la ramificazione è presente anche nella parte inferiore del fusto, o comunque è più bassa, l'infiorescenza è più larga e rada, i fiori sono peduncolati, la corolla più piccola con il tubo appena più lungo del calice. le due specie hanno proprietà identiche e vengono comprese nella stessa denominazione comune.
  • Dianthus armeria che ha foglie lunghe e lineari, i fiori raccolti in piccoli fascetti i petali liberi e dentati rossi con minuscoli punti chiari.
  • Centaurium spicatum che ha infiorescenze che si ramificano in basso dicotomicamente, poi i rami si continuano come cime unipare, simili a spighe, con fiori più grossi e tozzi, con calice a grosse coste.

Principi attivi[modifica | modifica sorgente]

Contiene glucosidi amari quali eritaurina, eritrocentaurina, fitosterina, zucchero, gomma, olio etereo, un glucoside, la eritricina, acido oleanolico, una resina, la centauriresina. L'eritaurina è stata identificata con la genziopicrina.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Viene utilizzata in fitoterapia, la pianta essiccata intera e fiorita, ha con proprietà amare, aperitive, antelmintiche, antiflogistiche, antipiretiche, antipruriginose, antiputridative, antiscorbutiche, carminative, colagoghe, emocatartiche, ipoglicemizzanti, stimolanti, toniche. Viene inoltre utilizzata anche in liquoreria. È sconsigliata in chi soffre di ipercloridria. Viene inoltre utilizzata come aperitivo amaro-tonico, depurativo e febbrifugo. Sono attribuite ad essa proprietà coleretica e colagoga. All'estratto vengono attribuite proprietà antipiretiche, antibatteriche ed antifungine, ma anche tonificanti dei vasi sanguigni. Attualmente prevale l'utilizzo per stimolare l'appetito, curare l'inappetenza e favorire la digestione.

Raccolta[modifica | modifica sorgente]

Viene raccolta nei periodi di luglio-agosto quando sono presenti i fiori. Vengono preferite le piante più piccole 20-30 cm a discapito di quelle più grandi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Lodi, Piante Officinali Italiane, Bologna, Edizioni Agricole Bologna, 1957, pag. 791.
  • Jean Valnet, Fitoterapia. Guarire con le piante, Milano, Giunti Editore, 2005, pag. 719, ISBN 88-09-03780-4.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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