Centaurea jacea

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Fiordaliso stoppione
Centaurea jacea 20060719 003.jpg
Centaurea jacea
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cardueae
Sottotribù Centaureinae
Genere Centaurea
Specie C. jacea
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Carduoideae
Tribù Cardueae
Sottotribù Centaureinae
Nomenclatura binomiale
Centaurea jacea
L., 1753
Nomi comuni

Erba amara
Centaurea jacea

Il fiordaliso stoppione (nome scientifico Centaurea jacea L., 1753) è una pianta erbacea, perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome generico (Centaurea) deriva dal Centauro Chirone. Nella mitologia greca si racconta che Chirone, ferito ad un piede, guarì medicandosi con una pianta di fiordaliso.[1] Il nome specifico di questa pianta ( jacea ) deriva dal vocabolo greco ”yakinthus” (= Giacinto) e si riferisce al colore della corolla simile a quella dei giacinti.
Il binomio scientifico della pianta di questa voce è stato proposto da Carl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione “Species Plantarum” del 1753.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Descrizione delle parti della pianta
Il portamento
Località: Cesa, Limana (BL), 330 m s.l.m. - 13/07/2008

(La seguente descrizione è relativa alla specie Centaurea jacea s.l.; per i dettagli delle varie sottospecie vedere più avanti.)
L’altezza di queste piante varia da 5 a 12 dm (massimo 15 dm). La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia sono piante perenni, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve, dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di (o con poche) foglie. Queste piante possono presentarsi con un habitus più o meno glabro, oppure tomentoso oppure sono cosparse di peli setolosi.[3][4]

Radici[modifica | modifica wikitesto]

Le radici sono secondarie da rizoma.

Fusto[modifica | modifica wikitesto]

  • Parte ipogea: la parte sotterranea (quasi assente) è un rizoma (o fittone in alcune sottospecie).
  • Parte epigea: la parte aerea del fusto è poco ramosa (la ramosità, se presente è nella parte superiore) con ingrossamento sotto i capolini.

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

Le foglie si distinguono in basali e cauline. Quelle basali sono picciolate e insieme a quelle cauline inferiori hanno una lamina a contorno da lanceolato (oblanceolato) a ovato o ellittico; quelle superiori sono sessili con lamina lanceolato-lineare. I bordi sono interi o largamente dentati oppure lobati (lamina a contorno pennato). Dimensioni medie delle foglie: 5 – 25 cm.

Infiorescenza[modifica | modifica wikitesto]

Il capolino

Le infiorescenze consistono in capolini pochi o solitari sorretti da alcune foglie alla base del capolino stesso (brattee). I capolini sono formati da un involucro (ovoidale, campanulato o emisferico) composto da diverse squame disposte in modo embricato al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori. Le squame principali (o esterne) terminano con appendici cartilaginee sub-rotonde che ricoprono il capolino; i bordi superiori delle squame sono pallidi e denticolati o lacerato-sfrangiati (o con ciglia lunghe); la superficie può essere glabra oppure tomentosa. Le squame interne sono tronche, con bordi irregolarmente dentati o lobati. Diametro dell’involucro: 12 – 18 mm.

Fiore[modifica | modifica wikitesto]

I fiori (da 40 a 100) sono tutti del tipo tubuloso[5] (il tipo ligulato, i fiori del raggio, presente nella maggioranza delle Asteraceae, qui è assente), sono ermafroditi (in particolare quelli centrali), tetra-ciclici (sono presenti 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi).

  • Formula fiorale: per questa pianta viene indicata la seguente formula fiorale:
* K 0/5, C (5), A (5), G (2), infero, achenio[6]
  • Calice: i sepali del Calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla: la corolla è tubulosa con apice a 5 lobi esili. Quelli centrali sono zigomorfi e sono ermafroditi, quelli periferici sono attinomorfi, sterili, più grandi e disposti in modo patente per rendere più appariscente tutta l’infiorescenza.[1]. Il colore della corolla è purpureo (raramente può essere bianco). Dimensione dei fiori fertili: 15 – 18 mm.
  • Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi ma corti (sono pelosi verso la metà della loro lunghezza), mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo e lungo quasi quanto la corolla; la parte superiore è costituita da prolungamenti coriacei.[7] I filamenti delle antere sono provvisti di movimenti sensitivi attivati da uno stimolo tattile qualsiasi (come ad esempio un insetto pronubo) in modo da far liberare dalle antere il polline. Contemporaneamente anche lo stilo si raddrizza per ricevere meglio il polline.[1]
  • Gineceo: gli stigmi dello stilo sono due divergenti; l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli.[7]

Frutti[modifica | modifica wikitesto]

I frutti sono degli acheni finemente setolosi di colore pallido o scuro con pappo generalmente nullo. Dimensione dell’achenio: 2,5 – 3 mm.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama).
  • Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
  • Dispersione: i semi cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento per merito del pappo se è presente – disseminazione anemocora) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia di appartenenza della Centaurea jacea (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi[8] (22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti[9]). Il genere Centaurea contiene circa 750 specie, una settantina delle quali fanno parte della flora spontanea italiana.
La C. jacea appartiene al gruppo delle centauree dall’involucro con le squame con appendice nettamente separata da una strozzatura (in base alla suddivisione indicata da Pignatti[10]). Gli altri gruppi hanno (1) le squame appuntite senza appendice, (2) squame con appendice decorrente, (3) squame terminati in spine. Questa suddivisione comunque è priva di valore tassonomico ma puramente di comodo dato il grande numero di specie spontanee di Centaurea presenti sul territorio italiano.
La C. jacea più in dettaglio è a capo del Gruppo di Centaurea jacea .[11] I caratteri distintivi di questo gruppo sono:

  • le foglie di queste piante di norma sono intere con lamina a contorno ovato, lanceolato o lineare;
  • la pubescenza in generale è scarsa;
  • i capolini sono grossi (da 2 a 4 cm di diametro);
  • la forma dell’involucro è da cilindrico a ovoide (diametro di 7 – 14 mm);
  • l’appendice delle squame è molto sviluppata con una evidente strozzatura tra l’appendice e la parte basale; la forma dell’appendice è varia: piana, concava, lacerata o pettinata;
  • il colore dei fiori è roseo, rosso, rosso-aranciato o purpureo; in genere gli estremi sono raggianti;
  • la lunghezza degli acheni è di 2,5 – 3 mm con pappo assente o molto ridotto.


Il numero cromosomico di Centaurea jacea è: 2n = 22, 44.[4]

Variabilità[modifica | modifica wikitesto]

Nella seguente tabella sono indicate le differenze tra le varie sottospecie nella forma delle foglie e delle squame. Foglie e squame delle sottospecie
La circoscrizione di questo gruppo è molto controversa, diversi taxa sono passati da specie a sottospecie e viceversa e i grovigli della nomenclatura sono scoraggianti[4]. Sono specie molto polimorfe, tra loro facilmente ibridabili (tutte più o meno interfertili); spesso la loro riproduzione è apodittica o fecondazione con gameti non ridotti per cui si hanno frequenti fenomeni di poliploidizzazione (sono stati rilevati fino a 18 citotipi diploidi all’interno di questo complesso[4]). All’incontrario varie stirpi si presentano ben separate ecologicamente complicando non poco la loro tassonomia. Ad esempio alcuni studiosi inglesi hanno scelto, per comodità, di raggruppare le piante inglesi in tre specie (Centaurea jacea, C. nigra e C. nemoralis ) e considerare tutti gli altri taxa come ibridi interspecifici.[4]
Pignatti nella ”Flora d’Italia” favorisce una trattazione a livello di specie, mentre attualmente c’è la tendenza a raggruppare le varie entità in sottospecie.[12][13][14][15]
La seguente tabella descrive la costituzione di questo gruppo basata sulle checklist più aggiornate.

Checklist composite[14] Checklist flora italiana[12] Flora d’Italia[11]
C. decipiens Thuill (probabilmente non è presente in Italia[16]) C. decipiens Thuill
C. jacea L. s.l. C. jacea L. s.l. C. jacea L.
C. jacea subsp. angustifolia Gremli C. jacea subsp. angustifolia Gremli C. pannonica (Heuffel) Simk.
C. jacea subsp. forojulensis (Poldini) Greuter C. jacea subsp. forojulensis (Poldini) Greuter C. forojulensis (Poldini) Poldini
C. jacea subsp. gaudinii (Boiss. & Reut.) Gremli C. jacea subsp. gaudinii (Boiss. & Reut.) Gremli C. bracteata Scop.
C. jacea subsp. haynaldii (Borbàs ex Hayek) Hayek C. jacea subsp. haynaldii (Borbàs ex Hayek) Hayek C. haynaldii Borbàs
C. jacea subsp. jacea C. jacea subsp. jacea C. jacea L.
C. jacea subsp. julica (Hayek) Greuter C. jacea subsp. julica (Hayek) Greuter C. haynaldii Borbàs subsp. julica (Hayek) Mayer
C. jacea subsp. weldeniana (Rchb.) Greuter C. jacea subsp. weldeniana (Rchb.) Greuter C. weldeniana Rchb.
C. macroptilon Borbàs C. macroptilon Borbàs C. macroptilon Borbàs
C. nemoralis Jord. Centaurea nigra L. subsp. nemoralis (Jord.) Gremli C. nemoralis Jord.
C. nigrescens Willd. C. nigrescens Willd. C. nigrescens Willd.
C. nigrescens subsp. transalpina (Schleich. ex DC.) Nyman C. nigrescens subsp. transalpina (Schleich. ex DC.) Nyman C. transalpina Schleich.
C. nigrescens subsp. vochinensis (Bernh. ex Rchb.) Nyman Centaurea nigrescens Willd. subsp. nigrescens C. carniolica Host
C. subjacea (Beck) Hayek Centaurea jacea L. subsp. subjacea (Beck) Hyl. C. subjacea (Beck) Hayek
C. thuillieri (Dostál) J.Duvign. & Lambinon C. thuillieri (Dostál) J.Duvign. & Lambinon C. pratensis Thuill

Chiave per le sottospecie del gruppo jacea[modifica | modifica wikitesto]

Per meglio comprendere ed individuare le varie sottospecie di C. jacea , l'elenco seguente utilizza il sistema delle chiavi analitiche (nell’elenco sono inserite anche le altre specie del Gruppo di Centaurea jacea ). Vengono elencate solamente le caratteristiche utili a distinguere una varietà dall’altra[11]; per una descrizione più approfondita delle varie sottospecie della flora spontanea italiana si veda più avanti.

  • PRIMA PARTE (sottospecie della specie Centaurea jacea ): l’appendice delle squame è membranosa, intera e più o meno lacerata (non è mai divisa in evidenti frange);
  • Gruppo 1A: la dimensione delle foglie decresce regolarmente verso l’infiorescenza, quelle superiori sono lunghe 3 – 5 cm e superano il capolino; il diametro dell’involucro è di 18 – 22 mm; le appendici delle squame sono larghe 7 – 10 mm;
sottospecie julica
sottospecie haynaldii
  • Gruppo 1B: la dimensione delle foglie decresce bruscamente verso l’infiorescenza, le foglie superiori sono 2 – 3 cm più corte del capolino (raramente lo sorpassano); il diametro dell’involucro è di 9 – 20 mm; le appendici delle squame sono larghe 4 – 8 mm;
  • Gruppo 2A: le appendici delle squame sono larghe 5 – 8 mm e altrettanto lunghe, la forma è concava; il colore dei fiori è roseo-aranciato; sia il fusto che le foglie possono essere ricoperte da un tomento ragnateloso;
  • Gruppo 3A: il fusto di queste piante è molto ramoso; il margine delle foglie è scabro a causa della presenza di peli uncinati lunghi 0,1 mm e più; il centro dell’appendice delle squame è ocracea o rugginosa;
sottospecie weldeniana
  • Gruppo 3B: la ramificazione di queste piante è presente solamente nella parte superiore; il margine delle foglie è liscio o cosparso da papille ottuse di 0,1 mm o meno; l’appendice delle squame è pallida o biancastra;
sottospecie gaudinii
  • Gruppo 2B: le appendici delle squame sono strette (4 – 5 mm), un po’ più lunghe che larghe, la forma è debolmente concava; il colore dei fiori è roseo o purpureo; i fusti e le foglie sono glabri o sparsamente pelosi;
  • Gruppo 4A: i rami del fusto sono brevi; la forma delle foglie inferiori è da lanceolata a ovata, mentre le superiori sono lanceolate o più strette; il colore dei fiori è purpureo;
sottospecie jacea
  • Gruppo 4B: i rami del fusto sono allungati; la forma delle foglie inferiori è lanceolata, mentre le superiori sono lineari; il colore dei fiori è roseo;
  • Gruppo 5A: le foglie superiori sono al massimo 10 volte più lunghe che larghe; la pianta in genere non è arrossata;
sottospecie angustifolia
  • Gruppo 5B: le foglie superiori sono da 10 a 20 volte più lunghe che larghe; sia il fusto che le foglie sono colorate di violetto;
sottospecie forojulensis
  • SECONDA PARTE (le altre specie del gruppo): i bordi dell’appendice delle squame sono divisi in sottili frange o regolari ciglia;
  • Gruppo 1A: la parte centrale indivisa dell’appendice delle squame è più o meno larga quanto lunga (a volte è più larga); la lunghezza delle ciglia è uguale (ma non di più) alla larghezza della parte indivisa;
  • Gruppo 2A: la parte indivisa dell’appendice delle squame è maggiore di 2 mm, e ricopre interamente l’involucro; il ciglio terminale è più lungo degli altri laterali;
  • Gruppo 3A: le appendici delle squame hanno una forma lanceolata (raramente ovato-triangolare) e sono ripiegate all’infuori;
  • Gruppo 4A: le dimensioni dei capolini sono minori e l’involucro ha un diametro di 3 – 10 mm; le appendici delle squame dono provviste di 7 – 10 frange per lato;
specie C. thuillieri (Dostál) J.Duvign. & Lambinon - Fiordaliso ibrido: l’altezza della pianta è di 3 – 10 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Europeo; l'habitat tipico per questa specie sono i prati stabili e incolti e le siepi; la distribuzione sul territorio italiano è relativa al nord-centro fino ad una altitudine di 1500 m s.l.m..
  • Gruppo 4B: i capolini sono più grandi con un involucro di 12 – 14 mm; le appendici delle squame sono provviste di 8 – 15 frange per lato;
specie C. macroptilon Borbàs - Centaurea a grandi appendici: l’altezza della pianta è di 5 – 8 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Est - Europeo; l'habitat tipico per questa specie sono le schiarite forestali e le praterie rase anche pietrose; la distribuzione sul territorio italiano è relativa all’estremo nord-est fino ad una altitudine di 600 m s.l.m..
  • Gruppo 3B: le appendici delle squame hanno una forma da ovato-triangolare a ovato-lanceolata, il portamento è eretto;
  • Gruppo 5A: il colore delle appendici delle squame è bruno con 9 – 10 frange per lato;
specie C. decipiens Thuill - Centaurea ambigua: l’altezza della pianta è di 3 – 6 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Ovest - Europeo; l'habitat tipico per questa specie sono le schiarite forestali e le praterie rase anche pietrose; la distribuzione sul territorio italiano è incerta (forse Valle d'Aosta) fino ad una altitudine di circa 1500 m s.l.m..
  • Gruppo 5B: il colore delle appendici delle squame è bruno-nerastro con 10 – 15 frange per lato;
specie C. subjacea (Beck) Hayek - Centaurea subjacea: l’altezza della pianta è di 3 – 5 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Est - Europeo; l'habitat tipico per questa specie sono le praterie rase anche pietrose e i prati e pascoli mesofili; la distribuzione sul territorio italiano è incerta (forse Friuli Venezia Giulia) fino ad una altitudine di circa 1500 m s.l.m..
  • Gruppo 2B: la parte indivisa dell’appendice delle squame è minore di 2 mm; il ciglio terminale è più corto dei quelli laterali;
  • Gruppo 6A: il diametro dell’involucro è di 12 – 15 mm con una forma lievemente bombata; le appendici delle squame ricoprono l’involucro;
specie C. nigrescens subsp transalpina (Schleich. ex DC.) Nyman - Fiordaliso sudalpino: l'altezza della pianta è di 4 – 8 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Alpico; l'habitat tipico per questa specie sono i prati stabili e i pendii aridi; la distribuzione sul territorio italiano è relativa al Nord fino ad una altitudine compresa tra 300 e 1600 m s.l.m..
  • Gruppo 6B: il diametro dell’involucro è di 6 – 12 mm; le appendici delle squame non ricoprono completamente l’involucro;
  • Gruppo 7A: la lamina delle foglie inferiori ha una forma lanceolata, quelle superiori sono più o meno ristrette alla base;
specie C. nigrescens Willd. - Fiordaliso nerastro: l’altezza della pianta è di 4 – 10 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Europeo; l'habitat tipico per questa specie sono i prati stabili e le zone incolte; questa specie è distribuita su tutto il territorio italiano fino ad una altitudine di 1600 m s.l.m..
  • Gruppo 7B: la lamina delle foglie inferiori ha una forma ovata (a volte allargata), le foglie superiori hanno la base arrotondata e sono più o meno amplessicauli;
specie C. nigrescens subsp vochinensis (Bernh. ex Rchb.) Nyman - Fiordaliso carniolico: l’altezza della pianta è di 5 – 8 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Sud Est - Europeo; l'habitat tipico per questa specie sono i prati umidi e i boschi rivieraschi; la distribuzione sul territorio italiano è relativa all’estremo Nord-Est fino ad una altitudine di 1500 m s.l.m..
  • Gruppo 1B: la parte centrale indivisa delle appendici delle squame è ben più lunga che larga; le frange laterali sono molto più lunghe della massima larghezza della parte indivisa;
specie C. nemoralis Jordan - Fiordaliso boschivo: l’altezza della pianta è di 2 – 10 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Ovest - Europeo; l'habitat tipico per questa specie sono i boschi di latifoglie, le siepi e i prati magri; questa specie è distribuita nel Nord-Ovest dell’Italia fino ad una altitudine di 1500 m s.l.m..


Qui di seguito sono descritte le varie sottospecie della Centaurea jacea.

Sottospecie angustifolia[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione della sottospecie angustifolia
(Distribuzione regionale[12] – Distribuzione alpina[13])
  • nome scientifico: Centaurea jacea L. subsp. angustifolia Gremli, 1874 ;
  • nome comune: Fiordaliso ungherese;
  • altezza della pianta: da 3 a 110 dm;
  • fusto: il fusto è ampiamente ramoso;
  • foglie: quelle inferiori sono lanceolato-lineari (larghezza 1 – 2 cm; lunghezza 9 cm), quelle superiori sono lineari (larghezza 3 – 5 mm; lunghezza 25 – 55 mm); i bordi sono dentellati; la superficie è grigio- tomentosa;
  • infiorescenza: i capolini sono disposti tra 3 - 4 brevi foglie bratteali; il diametro dell’infiorescenza è tra 25 e 45 mm;
  • involucro: la forma è ovata (10 x 13 mm) ricoperto dalle appendici delle squame;
  • squame: le appendici delle squame sono scure (nerastre) con i bordi lacerati; la forma dell'appendice è sub-rotonda (larghezza 6 mm; lunghezza 5 mm);
  • corolla: il colore della corolla è rosso-vinoso;
  • acheni: il colore dei frutti acheni è grigio-bruno;
  • antesi: da giugno a luglio (ottobre);
  • geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Sud-Europeo / Sud-Siberiano;
  • distribuzione: in Italia si trova al Nord e in alcune regioni del Centro e del Sud; oltreconfine, sempre nelle Alpi, si trova in Francia (dipartimenti di Alpes-de-Haute-Provence, Hautes-Alpes, Alpes-Maritimes, Savoia e Alta Savoia), in Svizzera (cantoni Berna, Vallese, e Grigioni), in Austria (Länder del Tirolo Settentrionale e Austria Inferiore) e in Slovenia. Sugli altri rilievi europei si trova nel Massiccio del Giura, mentre nel resto dell’Europa si trova nella Penisola Balcanica e nell'Europa Centrale;[13]
  • habitat: l'habitat tipico per questa sottospecie sono gli incolti aridi; ma anche presso gli ambienti ruderali, aree abbandonate, scarpate, praterie rase e pascoli aridi, luoghi pietrosi, margini dei boschi e arbusteti meso-termofili; il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido;
  • distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si trovano fino a 800 m s.l.m.; frequentano quindi il piano vegetazionale collinare, in parte quello montano e in parte quello subalpino (oltre a quello planiziale);
  • fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico la pianta di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale[13]
Formazione: delle comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche
Classe: Festuco-Brometea
Ordine: Brometalia erecti
Alleanza: Mesobromion

Sottospecie forojulensis[modifica | modifica wikitesto]

  • nome scientifico: Centaurea jacea L. subsp. forojulensis Gremli ;
  • nome comune: Centaurea friulana;
  • altezza della pianta: da 5 a 9 dm;
  • radici: le radici sono carnose tipo fittone;
  • fusto: il fusto è eretto e ramificato nella metà superiore; il colore è violaceo;
  • foglie: la lamina delle foglie inferiori ha una forma lanceolato-lineare, le superiori sono strettamente lineari (larghezza 1,5 - 2,5 mm; lunghezza 20 – 30 mm); la superficie è percorsa da fitte vescicole ghiandolari; il portamento è un po’ falcato (ricurvo come una falce); la riduzione delle dimensioni delle foglie probabilmente è un adattamento agli ambienti aridi e carenti di nutrienti dei suoli torbosi;[17]
  • involucro: il diametro dell’involucro è di 12 mm;
  • squame: le appendici delle squame sono nerastre con i bordi fimbriati; la forma dell’appendice è sub-rotonda (larghezza 6 mm; lunghezza 5 mm);
  • corolla: il colore della corolla è purpureo;
  • acheni: il colore degli acheni è pallido con ilo (punto di simmetria) nerastro;
  • antesi: da luglio a ottobre;
  • geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Endemico;
  • distribuzione in Italia: si trova all’estremo Nord-Est; è considerata una sottospecie rara;
  • habitat: l’habitat tipico per questa sottospecie sono le paludi e prati umidi;
  • distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si trovano fino a 50 m s.l.m.;

Sottospecie gaudinii [modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione della sottospecie gaudinii
(Distribuzione regionale[12] – Distribuzione alpina[18])
  • nome scientifico: Centaurea jacea L. subsp. gaudinii (Boiss. & Reut.) Gremli, 1874 ;
  • basionimo: Centaurea gaudinii Boiss. & Reut., 1856
  • nome comune: Fiordaliso bratteato;
  • altezza della pianta: da 3 a 6 dm;
  • fusto: il fusto non è molto ramificato;
  • foglia: la forma della lamina fogliare è ovato-lanceolata, le superiori sono più strettamente lanceolate e quelle in prossimità dell’infiorescenza avvolgono il capolino;
  • infiorescenza: il diametro del’infiorescenza va da 30 a 45 mm;
  • involucro: il diametro dell’involucro è di 12 – 20 mm completamente ricoperto dalla appendici delle squame;
  • sqaume: le appendici delle squame hanno un contorno ovato-subrotondo (6 – 8 mm) intero o raramente lacerato; il colore è chiaro (più scure al centro); la forma è concava;
  • corolla: il colore della corolla è rosso-aranciato;
  • acheni: il colore degli acheni è grigio-pallido;
  • antesi: da giugno a luglio (agosto);
  • geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Orofita - Sud Est Europeo;
  • distribuzione: in Italia è presente su tutta la penisola e isole (Sardegna esclusa); è una specie comune; oltreconfine nelle Alpi si trova in Svizzera (cantoni Ticino e Grigioni) e in Austria (Länder del Tirolo Orientale e Carinzia); al di fuori dell’Europa si trova nell’Africa mediterranea occidentale;[18]
  • habitat: l’habitat tipico per questa sottospecie sono i cespuglietti, le boscaglie aride e i prati e pascoli aridi; ma anche i margini erbacei ai brodi dei boschi, lande, popolamenti a lavanda, arbusteti meso-termofili, pinete, gineprai, carpineti, betuleti, querceti e castagneti; il substrato preferito è calcareo/siliceo ma anche siliceo con pH neutro, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere arido;
  • distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si trovano fino a 1500 m s.l.m.; frequentano il piano vegetazionale collinare e montano e in parte quello subalpino (oltre a quello planiziale);
  • fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico la pianta di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale[18]
Formazione: delle comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche
Classe: Festuco-Brometea
Ordine: Festucetalia valesiacae
Alleanza: Diplachnion

Sottospecie haynaldii [modifica | modifica wikitesto]

  • nome scientifico: Centaurea jacea L. subsp. haynaldii (Borbàs ex Hayek) Hayek, 1918 ;
  • nome comune: Fiordaliso di Haynald;
  • altezza della pianta: da 3 a 6 dm;
  • fusto: il fusto è poco ramoso (solo in alto sono presenti alcune ramificazioni);
  • foglie: le foglie inferiori hanno la lamina a contorno ovato, quelle cauline sono largamente lanceolate; presso l’infiorescenza quelle più elevate superano il capolino stesso;
  • infiorescenza: i capolini sono grossi;
  • involucro: l’involucro ha un diametro di 18 – 22 mm; le appendici delle squame hanno un contorno sub-rotondo (da 5 a 10 mm), intero o irregolarmente lacerato; il colore è bruno-pallido con una macchia scura centrale; la forma è concava;
  • corolla: il colore della corolla è purpureo;
  • acheni: il colore degli acheni è grigio-pallido;
  • antesi: da luglio a agosto;
  • geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Illirico;
  • distribuzione in Italia: è presente nel Trentino Alto Adige e Veneto; è considerata sottospecie rara; oltreconfine si trova nella Penisola Balcanica occidentale;
  • habitat: l’habitat tipico per questa sottospecie sono i pascoli, i prati subalpini e i seslerieti;
  • distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si trovano da 1200 a 1800 m s.l.m.;

Sottospecie jacea[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione della sottospecie jaceae
(Distribuzione regionale[12] – Distribuzione alpina[13])
  • nome scientifico: Centaurea jacea L., 1753 subsp. jacea ;
  • nome comune: Fiordaliso stoppione - Erba amara – Centaurea jacea;
  • altezza della pianta: da 30 a 80 cm;
  • infiorescenza: il diametro del capolino è di 25 – 55 mm;
  • antesi: da giugno a luglio (settembre);
  • geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Eurasiatico ;
  • distribuzione: in Italia questa sottospecie si trova solamente al Nord e al Centro; nelle Alpi è comune ovunque; oltreconfine, sempre nelle Alpi, si trova in Francia (dipartimenti di Alpes-de-Haute-Provence, Hautes-Alpes, Alpes-Maritimes, Savoia e Alta Savoia), in Svizzera si trova in tutti i cantoni, in Austria è pure presente ovunque, come in Slovenia; sugli altri rilievi europei si trova nei Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei e Carpazi;[13]
  • habitat: l’habitat tipico per queste piante sono i cespuglietti, le pinete e le boscaglie aride; ma anche i prati e pascoli mesofili e igrofili, i margini erbacei e arbusteti meso-termofili; il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido;
  • distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1000 m s.l.m.; frequentano il piano vegetazionale collinare e montano e in parte quello subalpino (oltre a quello planiziale);
  • fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico la specie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:[13]
Formazione: delle comunità delle macro- e megaforbie terrestri
Classe: Molinio-Arrhenathereta

Sottospecie julica [modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione della sottospecie julica
(Distribuzione regionale[12] – Distribuzione alpina[13])
  • nome scientifico: Centaurea jacea L. subsp. julica (Hayek) Greuter, 2003 ;
  • basionimo: Centaurea jacea var. julica Hayek, 1919
  • descrizione: è molto simile alla sottospecie haynaldii ;
  • altezza della pianta: da 30 a 60 cm;
  • infiorescenza: l’infiorescenza ha un diametro di 40 – 50 cm;
  • antesi: da giugno a agosto;
  • geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Est - Alpico;
  • distribuzione: in Italia è presente nel Veneto e Friuli Venezia Giulia; è considerata sottospecie rara; oltreconfine si trova solamente in Slovenia;[13]
  • habitat: l’habitat tipico per queste piante sono i ghiaioni, le morene, le pietraie, i ruderi e le praterie rase del piano sub-alpino; il substrato preferito è calcareo con pH neutro, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere arido;
  • distribuzione altitudinale: questa sottospecie frequenta il piano vegetazionale subalpino e in parte quello montano;
  • fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico la pianta di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale[13]
Formazione: delle comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite
Classe: Elynio-Seslerietea variae
Ordine: Seslerietea variae
Alleanza: Seslerion variae
Associazione: Caricenion austroalpinae

Sottospecie weldeniana [modifica | modifica wikitesto]

  • nome scientifico: Centaurea jacea subsp. weldeniana (Rchb.) Greuter, 2003 ;
  • nome comune: Fiordaliso di Welden;
  • altezza della pianta: da 3 a 5 dm;
  • fusto: la ramificazione del fusto è scarsa;
  • foglie: la lamina delle foglie inferiori ha un contorno lanceolato-lineare (larghezza 1 – 2 cm; lunghezza 9 cm), sui brodi sono presenti alcuni sparsi dentelli patenti; le foglie superiori sono lineari (larghezza 3 – 5 mm; lunghezza 25 – 55 mm); la superficie delle foglie è grigio-tomentosa (quelle superiori sono più bianco-lanose);
  • infiorescenza: l’infiorescenza si compone capolini posizionati all’ascella di 3 - 4 foglie bratteali;
  • involucro: la forma dell’involucro è ovata (10 x 13 mm) ed è completamente coperto dalla appendici delle squame; la forma delle appendici delle squame è concava a contorno sub-rotondo (6 x 5 mm), il colore è bruno-chiaro con chiazze scure al centro; i bordi sono interi o lacerati;
  • corolla: il colore della corolla è rosso-vinoso;
  • acheni: il colore degli acheni è grigio-bruno;
  • antesi: da giugno a luglio;
  • geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Illirico;
  • distribuzione in Italia: è presente all’estremo Nord-Est; non è considerata sottospecie rara; nel resto dell’Europa si trova in Grecia e nella ex-Jugoslavia;
  • habitat: l’habitat tipico per questa sottospecie sono le boscaglie e i prati aridi;
  • distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si trovano fino a 400 m s.l.m.;

Alcune checklist (non italiane)[14][19] indicano come presente in Italia anche la sottospecie Centaurea jacea subsp. timbalii (Martrin-Donos) Braun-Blanq. & al., 1952

Altre sottospecie[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle sottospecie presenti nella flora spontanea italiana e descritte sopra, nella "Centaurea jacea" sono considerate valide le seguenti altre varietà (non presenti sul territorio italiano):[14]

  • Centaurea jacea subsp. banatica (Roch.) Hayek, 1918 - Distribuzione: Penisola Balcanica settentrionale
  • Centaurea jacea subsp. dracunculifolia (Dufour) A.Bolòs, 1950 - Distribuzione: Penisola Iberica e Francia
  • Centaurea jacea subsp. substituta (Czerep.) Mikheev, 1999 - Distribuzione: Europa Orientale e Transcaucasia
  • Centaurea jacea subsp. timbalii (Martrin-Donos) Braun-Blanq. & al., 1952 - Distribuzione: Europa mediterranea occidentale (vedi osservazione precedente)
  • Centaurea jacea subsp. vinyalsii (Sennen) O.Bolòs & al., 1986 - Distribuzione: Spagna

Sinonimi e nomi obsoleti[modifica | modifica wikitesto]

La seguente tabella contiene sinonimi e nomi obsoleti della specie di questa voce.

Sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:[11][13][14]

  • Centaurea alba Suter (sinonimo della sottospecie gaudinii)
  • Centaurea angustifolia Schrank (sinonimo della sottospecie angustifolia)
  • Centaurea amara L. (sinonimo della sottospecie weldeniana)
  • Centaurea amara L. subsp. amara (sinonimo della sottospecie gaudinii)
  • Centaurea amara L. subsp. angustifolia Gremli (sinonimo della sottospecie angustifolia )
  • Centaurea amara L. subsp. bracteata (Scop.) Arcang. (sinonimo della sottospecie gaudinii )
  • Centaurea amara L. subsp. gaudinii (Boiss. & Reut.) Arcang. (sinonimo della sottospecie gaudinii )
  • Centaurea amara L. subsp. timbalii (Martrin-Donos) Braun-Blanq. & al. (sinonimo della sottospecie timbalii)
  • Centaurea amara L. subsp. weldeniana (Rchb.) Kušan (sinonimo della sottospecie weldeniana)
  • Centaurea amara L. var. amara (sinonimo della sottospecie gaudinii)
  • Centaurea amara L. var. angustifolia (sinonimo della sottospecie angustifolia )
  • Centaurea amara L. var. mairei Arènes (sinonimo della sottospecie vinyalsii)
  • Centaurea amara L. var. pannonica Hueff. (sinonimo della sottospecie angustifolia)
  • Centaurea amara L. f. approximata Rouy (sinonimo della sottospecie timbalii)
  • Centaurea amara Rchb. (non L.) (sinonimo della sottospecie gaudinii)
  • Centaurea angustifolia Schrank (sinonimo della sottospecie angustifolia)
  • Centaurea approximata (Rouy) Rouy (sinonimo della sottospecie timbalii)
  • Centaurea banatica Hayek (sinonimo della sottospecie banatica)
  • Centaurea bracteata Scop. (sinonimo della sottospecie gaudinii)
  • Centaurea dracunculifolia Dufour (sinonimo della sottospecie dracunculifolia)
  • Centaurea duboisii Boreau (sinonimo della sottospecie angustifolia)
  • Centaurea forojulensis (Poldini) Poldini (sinonimo della sottospecie forojulensis)
  • Centaurea gaudinii Boiss. & Reuter (sinonimo della sottospecie gaudinii)
  • Centaurea gracilior Reut. ex Nyman (sinonimo della sottospecie gaudinii)
  • Centaurea haynaldii Borbàs (sinonimo della sottospecie haynaldii )
  • Centaurea haynaldii Borbàs subsp. "julica " (Hayek) Mayer (sinonimo della sottospecie julica )
  • Centaurea haynaldii Borbàs var. julica Hayek (sinonimo della sottospecie julica )
  • Centaurea jacea L. subsp. "amara" (sinonimo della sottospecie angustifolia)
  • Centaurea jacea L. subsp. "angustifolia" (Schrank) Gremli var. "pannonica" (Heuff.) Hayek (sinonimo della sottospecie angustifolia)
  • Centaurea jacea L. subsp. amara (L.) Rouy (sinonimo della sottospecie. gaudinii)
  • Centaurea jacea L. subsp. "bracteata" (Scop.) Hayek (sinonimo della sottospecie gaudinii)
  • Centaurea jacea L. subsp. "duboisii" (sinonimo della sottospecie angustifolia)
  • Centaurea jacea L. subsp. jungens Gugler
  • Centaurea jacea L. subsp. lusitanica Hayek
  • Centaurea jacea L. subsp. pannonica (Heuff.) Hayek (sinonimo della sottospecie angustifolia)
  • Centaurea jacea L. var. jacea
  • Centaurea jacea L. var. "julica " Hayek, 1919 (sinonimo della sottospecie julica')
  • Centaurea jacea L. var. "rocheliana " Hueff. (sinonimo della sottospecie banatica)
  • Centaurea jacea L. f. jacea
  • Centaurea jacea L. f. majuscula Rouy
  • Centaurea jacea L. f. scopulicola Rouy
  • Centaurea julica (Hayek) Soest (sinonimo della sottospecie julica')
  • Centaurea nana Steud. (sinonimo della sottospecie gaudinii)
  • Centaurea pannonica (Heuffel) Simk. (sinonimo della sottospecie angustifolia)
  • Centaurea pannonica (Heuffel) Simk. subsp. approximata (sinonimo della sottospecie timbalii)
  • Centaurea pannonica (Heuffel) Simk. subsp. pannonica (sinonimo della sottospecie angustifolia)
  • Centaurea pannonica (Heuffel) Simk. subsp. substituta (Czerep.) Dostál (sinonimo della sottospecie substituta)
  • Centaurea pratensis (Lam.) Salisb.
  • Centaurea pygmaea DC. (sinonimo della sottospecie gaudinii)
  • Centaurea rocheliana (Heuff.) Dostál (sinonimo della sottospecie banatica)
  • Centaurea saxatilis subsp. gaudinii (Boiss. & Reut.) Lovrić (sinonimo della sottospecie gaudinii)
  • Centaurea substituta Czerep. (sinonimo della sottospecie substituta)
  • Centaurea timbalii Martrin-Donos (sinonimo della sottospecie timbalii)
  • Centaurea variabilis H. Lév. (non Bartl., 1825)
  • Centaurea vinyalsii Sennen (sinonimo della sottospecie vinyalsii)
  • Centaurea vinyalsii Sennen subsp. approximata (Rouy) Dostál (sinonimo della sottospecie timbalii)
  • Centaurea vinyalsii Sennen subsp. vinyalsii (sinonimo della sottospecie vinyalsii)
  • Centaurea weldeniana Rchb. (sinonimo della sottospecie weldeniana)
  • Centaurea weldeniana Rchb. var. balcanica Hayek (sinonimo della sottospecie weldeniana)
  • Centaurea weldeniana Rchb. var. weldeniana (sinonimo della sottospecie weldeniana)
  • Jacea banatica Soják (sinonimo della sottospecie banatica)
  • Jacea bracteata (Scop.) Sojak (sinonimo della sottospecie gaudinii)
  • Jacea gaudinii (Boiss. & Reut.) Holub (sinonimo della sottospecie gaudinii)
  • Jacea haynaldii (Hayek) Holub (sinonimo della sottospecie haynaldii )
  • Jacea pannonica (Heuff.) Sojàk. (sinonimo della sottospecie angustifolia)
  • Jacea pratensis Lam.
  • Jacea substituta (Czerep.) Soják (sinonimo della sottospecie substituta)
  • Jacea thrinciifolia (Dufour) Holub (sinonimo della sottospecie dracunculifolia)
  • Jacea tomentosa
  • Jacea weldeniana (Rchb.) Holub (sinonimo della sottospecie weldeniana)


Nomi obsoleti[modifica | modifica wikitesto]

L'elenco seguente indica alcuni nomi della specie di questa voce non ritenuti più validi (tra parentesi il taxon a cui si riferisce attualmente il nome obsoleto):[14]

  • Centaurea jacea subsp. debeauxii (Godr. & Gren.) R.C.V.Douin (sinonimo di Centaurea debeauxii Godr. & Gren.)
  • Centaurea jacea subsp. decipiens (Thuill.) (sinonimo di Centaurea decipiens Thuill.)
  • Centaurea jacea subsp. degeniana (J.Wagner) Hayek (sinonimo di Centaurea degeniana J.Wagner)
  • Centaurea jacea subsp. grandiflora (Gaudin) Schübl. & G.Martens (sinonimo di Centaurea thuillieri (Dostál) J.Duvign. & Lambinon)
  • Centaurea jacea subsp. microptilon (Godr.) (sinonimo di Centaurea microptilon (Godr.) Godr. & Gren.)
  • Centaurea jacea subsp. nigra (L.) Bonnier & Layens (sinonimo di Centaurea nigra L.)
  • Centaurea jacea subsp. nigrescens (Willd.) Čelak. (sinonimo di Centaurea nigrescens Willd.)
  • Centaurea jacea subsp. oxylepis (Wimm. & Grab.) Hayek (sinonimo di Centaurea oxylepis (Wimm. & Grab.) Hayek)
  • Centaurea jacea subsp. pratensis (W.D.J.Koch) Čelak. (sinonimo di Centaurea thuillieri (Dostál) J.Duvign. & Lambinon)
  • Centaurea jacea subsp. razgradiensis (Velen.) Stoj. & Acht. (sinonimo di Centaurea phrygia subsp. razgradensis (Velen.) Greuter)
  • Centaurea jacea subsp. ropalon (Pomel) Maire (sinonimo di Centaurea ropalon Pomel)
  • Centaurea jacea subsp. ruscinonensis (Boiss.) P.Fourn. (sinonimo di Centaurea decipiens subsp. ruscinonensis (Boiss.) Dostál)
  • Centaurea jacea subsp. subjacea (Beck) Hyl. (sinonimo di Centaurea subjacea (Beck) Hayek)
  • Centaurea jacea subsp. transalpina (DC.) R.C.V.Douin (sinonimo di Centaurea nigrescens subsp. transalpina (Schleich. ex DC.) Nyman)
  • Centaurea jacea var. illudens Maire (sinonimo di Centaurea ropalon Pomel)
  • Centaurea jacea var. pratensis W.D.J.Koch (sinonimo di Centaurea monktonii C.E.Britton)

Specie simili[modifica | modifica wikitesto]

Diverse sono le specie simili a quella di questa voce. La tabella sottostante mette a confronto alcuni caratteri di alcune di queste specie.

Specie Altezza (cm) Fusto Foglie Diametro capolino (mm) Involucro (mm) Appendice delle squame Fiori
C. jacea 30 - 110 Poco ramoso Intere lanceolato-ovate 25 - 45 12 – 15, cilindrico Cartilaginea sub-rotonda con bordo denticolato Purpurei raggianti
C. nervosa 10 - 40 Semplice con un solo capolino Intere lanceolato-acute 40 – 60 15 - 20, sferico, ricoperto dalle appendici Piumosa di colore ferruginoso Purpurei raggianti
C. nigra 30 - 80 Mediamente ramoso Intere ovato-lanceolate (a volte lobate) 15 - 30 14 – 18, cilindrico Nera con 10-20 ciglia per lato Rosso-purpurei non raggianti
C. nigrescens 30 - 100 Con abbondanti rami eretto-patenti Intere lanceolate, raramente lobate 25 - 40 8 – 11, cilindrico, ricoperto dalle appendici Nerastra e triangolare con 6-8 brevi frange per lato Purpurei raggianti
C. phrygia 20 - 100 Ramoso con diversi capolini Intere ellittiche 20 – 60 15 – 20, sferico, ricoperto dalle appendici Bruna con 10-20 ciglia per lato (lunga 10 mm) Roseo-purpurei raggianti

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Farmacia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la medicina popolare questa piante possiedono le seguenti proprietà medicamentose:[20]

  • diuretica (facilita il rilascio dell'urina);
  • oftalmica (facilità il flusso del sangue agli occhi e quindi rafforza la resistenza alle infezioni);
  • stomachica (agevola la funzione digestiva);
  • tonica (rafforza l'organismo in generale).

Denominazione in altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

La centaurea jacea in altre lingue viene chiamata nei seguenti modi:

  • (DE) Gewöhnliche Wiesen-Flockenblume
  • (FR) Centaurée jacée
  • (EN) Brown Knapweed

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Motta 1960, Vol. 1 - pag. 314
  2. ^ The International Plant Names Index. URL consultato il 18 giugno 2012.
  3. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 200
  4. ^ a b c d e eFloras - Flora of North America. URL consultato il 22 giugno 2012.
  5. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 172
  6. ^ Tavole di Botanica sistematica. URL consultato il 20 dicembre 2010.
  7. ^ a b Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 1
  8. ^ Judd 2007, pag. 520
  9. ^ Strasburger 2007, pag. 858
  10. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 174
  11. ^ a b c d Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 198
  12. ^ a b c d e f Conti et al. 2005, pag. 73
  13. ^ a b c d e f g h i j k Aeschimann et al. 2004, Vol. 2 - pag. 606
  14. ^ a b c d e f Global Compositae Checklist. URL consultato il 18 giugno 2012.
  15. ^ EURO MED - PlantBase. URL consultato il 18 giugno 2012.
  16. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 201
  17. ^ Catalogazione floristica - Università di Udine. URL consultato il 22 giugno 2012.
  18. ^ a b c Aeschimann et al. 2004, Vol. 2 - pag. 608
  19. ^ EURO MED - PlantBase. URL consultato il 22 giugno 2012.
  20. ^ Plants For A Future. URL consultato il 23 giugno 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta., Milano, Federico Motta Editore. Volume 1, 1960, pag. 314.
  • Jose L. Panero and Vicki A. Funk, Toward a phylogenetic subfamilial classification for the Compositae (Asteraceae) in Proceeding of the biological society of Washington. 115(a):760 – 773. 2002.
  • Funk V.A., Susanna A., Stuessy T.F. and Robinson H., Classification of Compositae in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume 3, Bologna, Edagricole, 1982, pag. 200, ISBN 88-506-2449-2.
  • D.Aeschimann, K.Lauber, D.M.Moser, J-P. Theurillat, Flora Alpina. Volume 2, Bologna, Zanichelli, 2004, pag. 606.
  • 1996 Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole.
  • Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
  • Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
  • F.Conti, G. Abbate, A.Alessandrini, C.Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, pag. 73, ISBN 88-7621-458-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]