Cenne da la Chitarra
Cenne da la Chitarra o anche Cene o Cenne delle Chitarre (Arezzo, XIII secolo – Arezzo, 1336) è stato un poeta italiano.
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[modifica] Biografia
Il suo vero nome sembra fosse Bencivenni. La sua data di morte oscilla tra il 1322 e il 1336. L'epiteto "da la chitarra" gli venne dallo strumento musicale col quale accompagnava il canto dei suoi versi. Appartenne ai cosiddetti poeti giocosi toscani.
Una delle sue opere più celebri è una Risposta per contrarî, di stile tipicamente burlesco, che diede ai Sonetti dei mesi del contemporaneo Folgóre da San Gimignano, trasformando in enueg (provenzale per "noie, fastidi") i piaceri (plazer) che quest'ultimo aveva cantato per ogni singolo mese. Mentre Folgore nel suo scritto esaltò per ogni mese i divertimenti ed i piaceri tipici dell'aristocrazia trecentesca toscana, Cenne portò all'estreme conseguenze la parodia rovesciando completamente la visione del mondo da descrivere, trasformato quindi in una comunità di corrotti, pervertiti e avari, abitanti in capanne e paludi.
L'intento del Cenno fu anche polemico nei confronti di un mondo cortese ormai avviato verso un inevitabile declino e la sua opera si rivelò preziosa dal punto di vista letterario, culturale e dei costumi.[1]
A questa "tenzone poetica" medioevale ha fatto esplicito cenno il cantautore Francesco Guccini nella sua Canzone dei dodici mesi.
[modifica] Note
- ^ "Le muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol.III, pag.194
[modifica] Bibliografia
- Folgore da San Gimignano e Cenne de la Chitarra, Sonetti, Finisterrae, Mantova 2008
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