Celene

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Celene (in greco antico Κελαιναί, traslitterato in Kelainái e in latino: Celaenae) era un'antica città della Frigia, situata sulla via che portava ad oriente.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nelle vicinanze da una caverna sgorga uno degli affluenti del fiume Meandro, il fiume Marsia, che riprende il nome dall'omonimo personaggio mitologico. Sulla riva sinistra del fiume, poco a nord della città, nell'estate del 497 a.C. l'esercito persiano sconfisse l'esercito ribelle della provincia di Caria.

In epoca achemenide fu sede del palazzo di Serse I, mentre Ciro vi organizzò un'enorme riserva dedicata agli animali selvatici.

La sua acropoli venne restaurata da Alessandro Magno e il suo successore Eumene, ne fece la capitale del suo regno, come Antigono. Passo poi nelle mani di Lisimaco, finché Antioco I costruì una nuova città con migliori possibilità di sviluppo data l'importanza della zona, Apamea.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]