Cecrope II
Cecrope II nella mitologia greca era il nome del settimo re di Atene, figlio di Eretteo e Prassitea si tratta di una figura distinta rispetto a quella del primo monarca della città che portava il medesimo nome, con il quale viene spesso confuso.
Quando Eretteo morì i suoi quattro figli (lo stesso Cecrope, Pandoro, Metione e Orneo, figli di madri diverse), si disputarono la successione. Essendo stato nominato arbitro Juto, figlio del patriarca Heleno, questi si pronunciò a favore di Cecrope nel momento in cui raggiunse la maggiore età, anche perché ne era il cognato (era sposato con la sorella del futuro re, Creusa). Nonostante avesse scelto il primogenito, la decisione fu molto discussa al punto che costo a Juto l'esilio nella città di Egialia.
Dopo un regno di quarant'anni, sotto la pressione di Metione e Orneo che in questo lunghissimo tempo non avevano mai smesso di volerlo uccidere, dovette fuggire prima a Megara e poi sull'isola di Eubea, lì si riunì coll'altro fratello Pandoro e insieme fondarono una colonia.
Cecrope II era sposato con Metiadusa, figlia di Eupalamo e cognata di Dedalo, dalla quale ebbe Pandione che si insediò sul trono dopo la fuga del padre.
Voci correlate [modifica]
| Predecessore | Re di Atene | Successore |
|---|---|---|
| Eretteo | 1347-1307 | Pandione II |