Cecilia Mangini
Cecilia Mangini (Mola di Bari, 7 luglio 1927) è una regista e fotografa italiana.
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[modifica] Attività professionale
Dopo un esordio come critico cinematografico (in Cinema Nuovo, Cinema '60, L’Eco del cinema), inizia la sua opera con il marito, Lino Del Fra, e in collaborazione con Pier Paolo Pasolini, con lavori documentaristici sulle periferie cittadine: Ignoti alla città (1958) e La canta delle marane (1960), ispirato dal romanzo Ragazzi di vita. E il documentario Stendalì (1960), sulle lamentazioni funebri nella provincia di Lecce (anche sull'analisi di studi di Ernesto De Martino).
Nell'analizzare la fabbrica, affronta i drammi sociali legati al boom economico. Ad esempio in Essere donne, (1965) o in Brindisi ’66 (1966), sul petrolchimico Monteshell a Brindisi (1965). In Comizi d’amore '80 tocca i temi della sessualità, e la legge sull’aborto. Poi Domani vincerò (1969), e All'armi, siam fascisti! (1962) con Lino Miccichè, dall’inizio del fascismo fino ai fatti di Genova del 1960. Seguirà Stalin, del 1963.
Nel 2009 è ripresa la sua figura e la sua opera al NodoDoc Festival di Trieste.
[modifica] Filmografia
[modifica] Regia
- Stalin (1963), lungometraggio.
- Essere donne, mediometraggio 1965.
- Brindisi ’66 (1966).
- Domani vincerò (1969).
[modifica] Sceneggiature
[modifica] Collaborazioni
- con Pier Paolo Pasolini: Ignoti alla città (1958).
- con Pier Paolo Pasolini: La canta delle marane (1960).
- con Pier Paolo Pasolini: Stendalì (1960), documentario.
- con Lino Miccichè All'armi, siam fascisti! 1962.
[modifica] Collegamenti esterni
- Non c’era nessuna signora a quel tavolo... con Cecilia Mangini (pasolini.net)