Cecilia Deganutti

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Cecilia Deganutti

Cecilia Deganutti (Udine, 26 ottobre 1914Trieste, 4 aprile 1945) è stata una partigiana italiana, Medaglia d'oro al valor militare (alla memoria).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Durante la seconda guerra mondiale diventa infermiera della Croce Rossa Italiana. Subito dopo l’armistizio si dedica all’assistenza dei militari italiani internati in Germania.

Rientrata in Italia prende parte alla Resistenza, militando nelle Brigate Osoppo-Friuli. Per mesi esegue rischiosi compiti informativi, soprattutto a Udine e nella Bassa Friulana. Viene catturata dai tedeschi ad Udine e trasferita a Trieste, e qui torturata delle SS.

Dal carcere, viene trasferita e rinchiusa nel campo di concentramento Risiera di San Sabba, dove, a poche settimane dalla Liberazione, fu uccisa e bruciata nel forno crematorio.

È medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria; per il suo eroismo e per il suo altruismo, le è stata anche assegnata la Medaglia d’oro della Croce Rossa.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Valorosa crocerossina, consapevole e cosciente delle tragiche ore attraversate dalla Patria invasa prendeva immediatamente la via del dovere e dava, in terra Friulana, la sua entusiastica attività al movimento della liberazione contro l’oppressione nemica.In lunghissimi mesi di lotta senza quartiere, nella volontaria diuturna feconda ed appassionata fatica metteva in luce tutta la sua purissima fede e dava ripetute prove dei sentimenti più nobili e delle virtù militari più salde. Individuata dal nemico ed esortata a porsi in salvo preferiva continuare a svolgere la sua multiforme attività patriottica finché veniva arrestata. Sottoposta a numerosi snervanti interrogatori e a ripetute torture per costringerla a svelare le fila dell’organizzazione clandestina che l’avversario sapeva a lei ben note, opponeva sempre un netto e deciso rifiuto anche quando i maltrattamenti superarono ogni limite di umana sopportazione. Non una parola usciva così dalle sue labbra. Condotta al supremo sacrificio, l’affrontava con la calma dei forti dando mirabile esempio del come la gente Friulana sa servire la Patria e per Essa morire.»
— Zona d’operazione, giugno 1944-aprile 1945
Medaglia d'Oro al Merito della Croce Rossa Italiana per Servizio di Guerra - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Oro al Merito della Croce Rossa Italiana per Servizio di Guerra

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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