Cecco Bravo

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Dipinto raffigurante una scena dall'Orlando Furioso, conservato allo Smart Museum of Art di Chicago.

Francesco Montelatici detto Cecco Bravo (Firenze?, 15 novembre 1601Innsbruck, 1661) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Artisticamente il suo maestro è stato Giovanni Biliverti ed è stato anche vicino a Sigismondo Coccapani. Negli anni 20' del XVII secolo, ha lavorato nello studio di Matteo Rosselli.

Dal 1629 risulta che avesse già una sua bottega indipendente. La sua prima opera sicura è la Vergine San Giovanni e Angeli (c. 1628 -29, Chiesa di San Marco, Firenze) e un dipinto della Carità ( Chiesa della Santissima Annunziata di Firenze). Nel 1633, dipinse sei lunette con scene della Vita della Beata Bonaventura Bonaccorsi per la chiesa della Santissima Annunziata a Pistoia, continuando una serie iniziata nel 1601 da Bernardino Poccetti. Dipinge inoltre un fregio raffigurante giochi per bambini e storie dall' Orlando Furioso (1631) per Villa Corsini a Mezzomonte ad Impruneta.

Fu anche incaricato per decorare la biblioteca nella Casa Buonarroti di Firenze. Dopo la sua rappresentazione della Fama sul soffitto della biblioteca, deluso dalle continue interferenze del committente abbandonò il lavoro, e i pannelli raffiguranti illustri fiorentini posti alle pareti furono completati da altri, tra cui Matteo Rosselli (1636). Successivamente ricevette l'incarico di completare il lavoro avviato da Giovanni da San Giovanni (che morì dopo aver iniziato l'opera) per la Sala degli Argenti in Palazzo Pitti, in una commissione comune con Ottavio Vannini e Francesco Furini. Questo lavoro gli venne commissionato nel 1635 da Ferdinando II de' Medici poco prima del suo matrimonio con la figlia del Duca di Urbino. Gli affreschi erano destinati a celebrare la figura di Lorenzo de Medici. Nella parete sud, Cecco Bravo dipinse l'allegoria raffigurante Lorenzo messaggero di pace.

Cecco Bravo è stato uno degli autori degli affreschi posti sulle pareti dell' Oratorio dei Vanchetoni. L'oratorio contiene anche dipinti di affreschi di Giovanni da San Giovanni, Pietro Liberi e Il Volterrano. Una tela di Cecco Bravo raffigurante l' Aurora è posto nel Palazzo Montecitorio.

Alla fine del 1659, Cecco venne segnalto dal Cardinale Leopoldo de' Medici come pittore di corte ad Anna de' Medici, la moglie di arciduca Ferdinando Carlo d'Austria dei Tirolo. Cecco accettò l'incarico e trascorse gli ultimi due anni della sua vita ad Innsbruck.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • "Cecco Bravo. Florence." Miles Chappell , The Burlington Magazine , (1999) pag 646-647.
  • "Reviews of Exhibitions." Renaissance Studies 19(1): 110–114. doi:10.1111/j.1477-4658.2005.0087a.x
  • "Hitherto Unknown Works by Cecco Bravo," by Gerhard Ewald. The Burlington Magazine (1960) p. 343-352.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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