Cebus albifrons

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Cebo dalla fronte bianca
Cebus albifrons.JPG
Cebus albifrons
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
(clade) Euarchonta
Ordine Primates
Sottordine Haplorrhini
Infraordine Simiiformes
Parvordine Platyrrhini
Famiglia Cebidae
Sottofamiglia Cebinae
Genere Cebus
Specie C. albifrons
Nomenclatura binomiale
Cebus albifrons
Humboldt, 1812

Il cebo dalla fronte bianca (Cebus albifrons Humboldt, 1812) è un primate platirrino della famiglia dei Cebidi.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Con un numero di sottospecie (Cebus albifrons aequatorialis, Cebus albifrons albifrons contenente Cebus albifrons unicolor, Cebus albifrons cesarae, Cebus albifrons cuscinus contenente Cebus albifrons yuracus, Cebus albifrons malitiosus, Cebus albifrons trinitatis, Cebus albifrons versicolor contenente Cebus albifrons pleei e Cebus albifrons leucocephalus), sull'esatta definizione delle quali è tuttora in corso una diatriba, vive nel Sudamerica nord-occidentale (Trinidad, Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù orientale, gran parte del Brasile centro-occidentale).
Preferisce le aree di foresta pluviale fino ai 2000 m d'altezza.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Dimensioni[modifica | modifica sorgente]

Misura poco meno di un metro di lunghezza, con la coda lunga quanto il corpo, per un peso massimo di circa 3 kg: è una delle specie di cebi più piccole.

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Il pelo, lungo e soffice sul dorso e più corto e ruvido nella parte ventrale, presenta una serie di colori: il colore di fondo è bruno chiaro, ancora più chiaro sul ventre, spesso con sfumature giallastre o rossicce, mentre una linea più scura corre dalla nuca alla coda lungo la colonna vertebrale ed i fianchi hanno una colorazione che va dal giallo al rosso-bruno. Sulla fronte è presente un disegno tondeggiante scuro. La faccia è coperta da sparsi peli biancastri e contornata da una corona bianca, mentre la pelle è color pesca. Spesso il mantello può divenire più scuro durante la muta della stagione delle piogge e più chiaro durante la stagione secca.
La testa è di piccole dimensioni rispetto al corpo, che è di costituzione magra e slanciata.

Dimorfismo sessuale[modifica | modifica sorgente]

I maschi sono leggermente più grandi delle femmine: queste ultime presentano un ciuffo di pelo sulla fronte, che va a nascondere parzialmente il disegno scuro tipico della specie, mentre i maschi spesso hanno la punta della coda più chiara rispetto al resto del corpo.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Vive in gruppi di 15-35 individui, guidati da una coppia dominante: i vari esemplari seguono una rigida scala gerarchica nella quale gli esemplari più alti in rango non praticano mai operazioni di grooming su esemplari di rango inferiore, quindi il datore di grooming è nella maggior parte di casi di rango inferiore al ricevente.
In caso di pericolo, questi animali emettono un urlo molto potente che a volte spaventa l'aggressore, oltre ad avvertire le scimmie dello stesso gruppo (ed a volte anche di gruppi vicini) del pericolo imminente. Se l'assalitore è terrestre, gli animali possono anche spezzare dei rami lasciandoli cadere al suolo con gran fracasso, in particolare è il maschio dominante che spezza i rami più grossi.
Spesso i gruppi di questi animali si trovano associati a gruppi di Cebus apuella, Saimiri sciureus o Alouatta seniculus.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Questi animali sono prevalentemente frugivori, nutrendosi occasionalmente anche di insetti: pare che utilizzino questa fonte di cibo solo durante i periodi siccitosi, quando la mancanza d'acqua rende difficile trovare frutta a sufficienza, oppure se fortuitamente riescono ad acchiapparne qualcuno durante gli spostamenti in cerca di nuovi alberi da frutto.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Generalmente non c'è una stagione riproduttiva ben definita, anche se sono presenti picchi delle nascite in determinati periodi, che variano a seconda della sottospecie presa in considerazione. Le femmine in estro rispondono ai richiami sessuali dei maschi, i quali possono intuire il ciclo estrale della femmina a partire dalle sue urine.
La gestazione dura poco più di cinque mesi, al termine dei quali viene dato alla luce un unico cucciolo, che viene curato soprattutto dalla madre, anche se gli altri membri del gruppo sono molto curiosi nei suoi confronti e spesso anche la femmina dominante accudisce per brevi periodi i cuccioli di altre femmine subordinate.
La maturità sessuale viene raggiunta attorno ai tre anni d'età: i maschi lasciano il gruppo natio, mentre le femmine tendono a rimanere nel gruppo nel quale sono nate anche dopo la maturità sessuale.
La femmina tende ad accoppiarsi ogni paio d'anni: se il cucciolo dovesse morire nelle prime fasi di vita, tuttavia, essa non esita ad accoppiarsi nuovamente col maschio all'estro successivo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) de la Torre, S., Morales, A. L., Link, A. & Cornejo, F., 2008, Cebus albifrons in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

mammiferi Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi