Cavalleria rusticana (film 1982)

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Cavalleria rusticana
Titolo originale Cavalleria rusticana
Paese di produzione Italia, Germania Ovest
Anno 1982
Durata 70 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere musicale
Regia Franco Zeffirelli
Soggetto Giovanni Verga (novella)
Fotografia Armando Nannuzzi
Montaggio Giorgio De Vincenzo
Musiche Pietro Mascagni
Scenografia Gianni Quaranta
Costumi Anna Anni
Interpreti e personaggi

Cavalleria rusticana è un film del 1982, diretto dal regista Franco Zeffirelli, basato sulla novella omonima di Giovanni Verga e sull'opera omonima di Pietro Mascagni.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Preludio[modifica | modifica wikitesto]

Il film si apre su una città della Sicilia (Vizzini), la notte del Sabato santo. Silenziosamente, Santuzza corre dal paese vicino alla casa di compar Alfio, dove l'amato Turiddu è andato a far visita a Lola, sua amante e moglie di Alfio. Turiddu scende e parte, e canta la siciliana a Lola, ma sul cammino incontra compar Alfio, e fugge per i boschi non passando per la strada, anche se viene intravisto dal marito dell'amante. Sconvolta, Santuzza decide di tornare in paese, e si reca in chiesa.

Scena I[modifica | modifica wikitesto]

È l'alba. I lavoratori tornano alle loro case dopo il lavoro della mattina presto. Santuzza si reca da Lucia, madre di Turiddu, per chiederle informazioni sull'amato. Intanto arriva Alfio, che dice a Lucia di aver intravisto Turiddu vicino a casa sua. Santuzza ordina a Lucia di tacere, mentre la folla si reca in chiesa per le celebrazioni della Pasqua. Lucia chiede a Santuzza il motivo del suo comportamento, e Santuzza spiega che Turiddu è l'amante di Lola, la moglie di Alfio. Lucia si reca in chiesa, e Santuzza incontra l'amato, e lo supplica di tornare insieme con lui. Al suo rifiuto, Santuzza gli augura la "MalaPasqua", e, incontrato Alfio, gli rivela la relazione della moglie con Turiddu.

Intermezzo[modifica | modifica wikitesto]

Santuzza, sconvolta per ciò che ha fatto, ritorna al paese, in chiesa, dove durante la celebrazione scorge Turiddu e Lola scambiarsi sguardi carichi di passione. Uno dei più belli intermezzi della storia dell'opera.

Scena II[modifica | modifica wikitesto]

Usciti da chiesa, Turiddu offre da bere a tutti, e Alfio, incontratolo, decide di sfidarlo. Turiddu, prima di recarsi al duello, fa promettere alla madre di occuparsi di Santuzza. Poi parte per il duello. Lucia, sconvolta, corre per strada, e Santuzza e le donne la consolano. Improvvisamente risuona un urlo: "Hanno ammazzato compare Turiddu!". Santuzza, sconvolta, guarda per l'ultima volta l'amato, cadavere.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Nel cast sono presenti artisti di fama internazionale: Yelena Obraztsova (Santuzza), Plácido Domingo (Turiddu), Fedora Barbieri (Lucia), Renato Bruson (Alfio), Axelle Gall (Lola).

La colonna sonora è diretta da Georges Prêtre con il Coro e l'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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