Cavalieri dell'Apocalisse
I Cavalieri dell'Apocalisse sono quattro figure simboliche introdotte nell'Apocalisse di Giovanni 6,1-8 e successivamente presenti nella cultura medievale, ma anche in quella contemporanea. Secondo molti esegeti essi rappresentano forze attive che sconvolgono la storia. In una lettura semplificata, molto diffusa, ognuno di essi sarebbe legato a un male che tormenta l'umanità e cavalcherebbero sulla terra il giorno dell'Apocalisse, dando inizio alla Fine del mondo. I loro nomi sarebbero: "Pestilenza, Guerra, Carestia e Morte". Essi appaiono dopo l'apertura dei primi quattro sigilli. I sette sigilli e le sette trombe appunto perché sette, indicano tutto il tempo che va dall'inizio della rivelazione evangelica e cioè da dopo Cristo fino alla fine della storia. Queste due descrizioni si compenetrano a vicenda ed ogni sigillo con ogni tromba indicano la suddivisione in sette periodi della storia della Chiesa. L'apertura dei sigilli indica il momento in cui l'Agnello dà inizio al nuovo periodo, gli angeli a sua volta suonando la tromba, ne danno l'annuncio. I primi quattro sigilli infatti come le quattro trombe hanno uno svolgimento rapido, perciò l'evangelista li raggruppa consecutivamente.
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[modifica] Il cavallo bianco
Il primo dei quattro cavalli porta su di sé un arciere, quindi un cavaliere abile nell'uso delle armi, simbolo di supremazia bellica.
Un confronto con il Salmo 45 versetti da 4 a 7 (Sal 45, 4-7), che parla della venuta del Messia, evidenzia notevoli somiglianze. Dato che l'autore dell'Apocalisse doveva conoscere bene questo Salmo, dovrebbe aver voluto indicare simbolicamente il Messia Gesù Cristo. Questa ipotesi è rinforzata dalla descrizione successiva (Ap. 19, 11 e ss). L'Agnello apre il primo sigillo e appare il cavallo bianco e colui che lo cavalca è il Cristo stesso, indica perciò che tutta la storia è davanti a Lui compreso le sventure che sono sotto il suo diretto controllo, e non potranno superare i limiti posti, non ci sono dubbi a riguardo infatti quando troviamo ancora il cavallo bianco ci viene indicato più volte chi è il Cavaliere: (19,11) ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalca si chiama "Fedele" e "Verace"...il suo nome è verbo di Dio... Re dei re e Signore dei signori.
[modifica] Il cavallo rosso
Il cavaliere dal cavallo rosso possiede una spada affilata e potrebbe rappresentare l'Ira di Dio che si abbatte sulla Terra, difatti gli viene concesso il potere di uccidere e di infondere agli uomini il desiderio di sgozzarsi a vicenda.
Il cavallo questa volta però è rosso fuoco, colore mai associato alla giustizia o alla santità, ma piuttosto ha quasi sempre nella Bibbia, e in particolare nell'Apocalisse, una connotazione negativa, ed è associato ai nemici di Dio (Vedi altri simboli dell'Apocalisse come il "gran dragone color rosso"). Visto che la spada nella Bibbia è il simbolo della guerra per antonomasia, questo cavaliere può essere inteso come simbolo della guerra.
[modifica] Il cavallo nero
Il terzo cavaliere sembra non fare uso di armi, poiché è portatore di una bilancia. I prezzi dei generi alimentari indispensabili (orzo e grano) sono elevatissimi (dodici volte il prezzo usuale citato da Cicerone nell'orazione contro Verre). Invece il prezzo dei beni di maggior lusso (olio e vino) sono invariati. L'immagine fa riferimento a una situazione di carestia e ingiustizia sociale.
[modifica] Il cavallo verde
L'ultimo cavallo porta sul proprio dorso un cavaliere chiamato "Morte". Il cavallo ha il colore dei cadaveri in putrefazione (verde) ed è il simbolo propriamente della morte. Può capitare che il cavallo non sia verde, ma semplicemente bianco sporco, da cui il termine inglese "Pale horse" o "Pale rider".
[modifica] Voci correlate
- Bestia del mare
- Drago dell'Apocalisse
- Falso profeta
- Morte personificata
- Apocalisse di Giovanni
- Aligi Sassu
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