Cavaliere dell'Impero

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Stemmi di 15 cavalieri dell'Impero in una stampa del 1721 realizzata da Johann Stephan Burgermeister.
Incisione del 1710 rappresentante i cavalieri imperiali

I Liberi Cavalieri Imperiali, o Cavalieri dell'Impero (in tedesco Reichsritter) erano un'organizzazione di liberi nobili del Sacro Romano Impero, dipendenti direttamente dall'Imperatore, il che era un chiaro rimando alla tradizione medioevale della nobiltà tedesca (Edelfrei). Erano il residuo della antica classe cavalleresca che fino al XVI secolo aveva dominato la storia delle terre meridionali tedesche. Per proteggere i propri diritti, questa associazione si organizzò in tre partiti (Partheien) già verso la fine del XV secolo. Dal momento che si ritenevano sottoposti unanimemente alla volontà imperiale, i Cavalieri dell'Impero godevano di una limitata sovranità sopra i loro feudi.

Il loro status venne definitivamente chiarito con la Pace di Vestfalia, ma non ebbero mai accesso al Reichstag e ai circoli imperiali degli stati immediati (Reichsstände) e vennero sempre considerati come appartenenti alla bassa nobiltà.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

I Liberi Cavalieri Imperiali sorsero nel XIV secolo dalla fusione di quanto rimaneva degli antichi signori feudali (Edelfrei) e la più influente compagine neo-nobilitata. Quest'ultima classe, che ancora non si era energicamente radicata nel territorio, soffrì relativamente della crisi economica di quel tempo, mentre la prima tentava di mantenere uno status decoroso anche se era costretta a vendere molti dei propri possedimenti per sanare i debiti contratti.

Dal 1422 molti di questi nobili ottennero dall'Imperatore l'"immediatezza", ovvero l'autorizzazione a governare e ad amministrare direttamente i feudi in loro possesso per conto dell'Imperatore, passando gradualmente da uno status di vassalli medioevali a quello di liberi signori protetti dal monarca. Dal 1577 i Cavalieri dell'Impero ottennero di essere ammessi a far parte del corpus equestre.

Con la pace di Vestfalia, i privilegi della Reichsritterschaft vennero riconfermati. I cavalieri, puer esenti dalla matricola, dovevano però pagare una loro propria tassa (volontaria) all'Imperatore, avevano una sovranità limitata sui loro territori (diritto di legislazione, tassazione, giurisdizione civile, polizia, conio, tariffe doganali, caccia e godevano dell'applicazione libera di alcune forme di giustizia), e dello ius reformandi (il diritto di stabilire la religione da seguire nei loro territori). Le leggi familiari che regolavano la sopravvivenza delle famiglie di tradizione cavalleresca dovevano inoltre essere approvate dall'Imperatore in persona, il quale controllava anche i matrimoni dei vari membri appartenenti alla classe ed interveniva nelle questioni di eredità delle proprietà familiari.

Tutte le questioni concernenti lo status legale dei Cavalieri dell'Impero erano regolate dal Consiglio Imperiale Aulico, competente in materia di diritto feudale. Lo storico e giurista Johann C. Rebmann nel 1783 li definisce: I liberi cavalieri dell'impero sono un corpus immediato dell'impero germanico, privo di voto o seggio alle Diete imperiali, ma in virtù della pace di Vestfalia, le Capitolazioni delle elezioni imperiali e le altre leggi dell'impero, esercitano sui propri possessi tutti gli stessi diritti e giurisdizione dell'alta nobiltà. Questa classe nobiliare inferiore in molti stati tedeschi dominava la vita politica e sociale con un'influenza economica tale da arrivare in molti casi ad essere creditrice dei vari sovrani che spesso erano costretti a concedere nuove terre e privilegi in autonomia. Tra le maggiori signorie equestri si ricordano in Franconia la contea di Pappenheim, il castello di Pommersfelden degli Schönborn, la contea di Seckendorff, in Wetterau la contea di Lauterbach, nel Kraichgau i possessi dei Bodman. Alla fine del XVIII secolo, gradualmente queste signorie indipendenti vengono rapidamente annesse dai principi limitrofi più potenti, come accadde in Franconia da parte della Prussia dal 1796 e in Alsazia e Renania dal 1793 da parte della Francia rivoluzionaria che di fatto fece scomparire i due cantoni dell'Alto e Medio Reno e il distretto dell'Ortenau e della Bassa Alsazia.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La realtà dei Cavalieri dell'Impero divenne sempre più diffusa nel corso dei secoli, ed essi ottennero nel 1650 il riconoscimento come Corpus distinto della nobiltà imperiale, organizzandosi in tre "circoli" (Ritterkreise): quello di Franconia, quello svevo e quello renano, a seconda delle aree di provenienza dei diversi nobili e della localizzazione delle loro proprietà. Anche i circoli equestri, come i collegi dei conti, avevano una autonoma organizzazione amministrativa coordinata da una Dieta e a un direttore generale. I circoli, a loro volta, erano suddivisi in 14 cantoni nobiliari (Reichsritterkantone), ciascuno dei quali esercitava un'alta autonomia ed era retto da un direttore (Ritterhauptmann), e da un direttorio (Ritterräte und Ausschüsse) di nobili consiglieri assistiti da un gruppo di chierici non nobili e da uno staff di giuristi.

Dal 1577 tutti i Cavalieri Imperiali si ritrovavano periodicamente nella Convenzione Generale di Corrispondenza. Molti feudi imperiali immediati, però, spesso sfuggivano alla diretta amministrazione di circoli e cantoni, fondando la base per divenire liberi signori (vocabolo da cui poi deriverà il Freiherr, parola utilizzata per indicare i baroni). Un esempio pratico furono i signori di Haldenstein (attuale Svizzera). Questi feudi autonomi erano composti da una variegata tipologia di domini e di giurisdizioni che si potevano estendere su un solo castello o villaggio, fino ad estendersi anche su diverse terre, villaggi e cittadine, che facevano tutti capo alla sede amministrativa del loro signore equestre (Rittersitz). Tali feudi erano spesso in signoria perpetua (Herrlichkeit). Dalla fine del XVII secolo, l'organizzazione dei circoli era la seguente:

Il circolo di Franconia da Des heiligen Römischen Reichs ohnmittelbahr = Freyer Ritterschafft Der Sechs Ort in Francken, 1720

Circolo di Franconia (sei cantoni con 702 feudi con una estensione di circa 4.400 km².)

Circolo di Svevia (cinque cantoni con 668 feudi)

(Note: Il Distretto semiautonomo di Ortenau e Bassa Alsazia venne affiliato al cantone di Neckar-Schwarzwald. Questo distretto servì come capo dell'organizzazione delle comunicazione tra impero e nobiltà alsaziana assorbita dalla riunioni francesi alla fine del XVII secolo.)

Circolo Renano (tre cantoni con 98 feudi per una estensione complessiva di circa 2.200 km².)

Status immediato e mediato[modifica | modifica wikitesto]

Dove vi fosse un feudo direttamente soggetto all'autorità dell'imperatore, esso acquisiva lo status di "immediato" (reichsunmittelbar) mentre le terre "mediate" (reichsmittelbar) erano soggette in prevalenza ai principi del Sacro Romano Impero e quindi non direttamente alla giurisdizione del solo imperatore, e quindi legate in un rapporto di soggezione feudale con i vari sovrani.

Le aree "immediate", inoltre, non sempre erano necessariamente parte dell'Impero, ma anzi potevano essere exclavi completamente distaccate ed estranee dai confini del Sacro Romano Impero, eppure godevano dello status di proprietà dell'Imperatore che li aveva acquisiti come tali (feudi allodiali). Esempi pratici potevano essere riconosciuti nei villaggi di Gochsheim e Sennfeld presso Schweinfurt, ed in alcune fattorie dell'Alta Svevia. Lo status di immediatezza, inoltre, poteva anche essere conferito ad un'istituzione: la famiglia dei Thurn und Taxis guidò per secoli le poste imperiali, concepite come un feudo dell'Imperatore in quanto sua diretta dipendenza. ma in realtà un ufficio privo di consistenza territoriale.

Ruolo nel Sacro Romano Impero[modifica | modifica wikitesto]

I Cavalieri Imperiali erano sovente chiamati a riunirsi presso l'Imperatore ed ebbero perciò una rilevanza significativa nell'amministrazione e nelle occupazioni militari dell'Impero, fatto che fece sì che molti di questi divenissero tra i nobili più potenti dell'Impero, pur non godendo di un rango nobiliare elevato. Inoltre, il Direttore di ogni singolo cantone (Ritterhauptmann o Capitano) era tenuto a registrare ed aggiornare accuratamente tutti gli aderenti al proprio cantone.

La fine[modifica | modifica wikitesto]

Col tempo, il titolo di Reichsritter (Cavaliere Imperiale) divenne il titolo della nobiltà senza occupazione specifica, o senza feudo. Questo titolo, poi, in prevalenza dal XVI secolo, venne conferito in particolare ai benemeriti nel campo della scuola, artistico o diplomatico, oltre a quanti si fossero distinti nell'ambito militare. Con la fondazione della Confederazione del Reno nel 1806 e la fine del Sacro Romano Impero, i possedimenti dei Cavalieri Imperiali, divennero parte dei territori dei Grandi Nobili dell'Impero che coi loro territori circondavano i possedimenti dei piccoli feudatari. A compensazione di questo, molte famiglie aventi il titolo di Cavaliere del Sacro Romano Impero, ottennero quello di Barone e si sottomisero ai nuovi padroni.

Numeri e membri[modifica | modifica wikitesto]

È difficile ad oggi stabilire un esatto numero dei cavalieri imperiali essendo stato il loro numero fluttuante e non sempre chiaro. Normalmente risultano agli atti circa 350 famiglie decorate con titolo cavalleresco, governanti circa 1.500 diversi staterelli, (circa 200 chilometri quadrati di territori in tutto), con una popolazione di 400.000-450.000 abitanti alla fine dell'impero.

In un primo tempo, erano le corporazioni stesse dei cavalieri che regolavano l'accesso ai diversi Circoli e Cantoni. Vi erano due tipologie di ammissione: personale e feudale. Lammissione feudale era concessa a quanti avessero il possesso di un feudo equestre immediato e quindi fossero direttamente sottoposti all'Imperatore. Lammissione personale era riservata a quanti non detenessero un feudo con status di giurisdizione cavalleresco, ma erano insigniti del titolo per propri meriti personali. Questi ultimi, però, rappresentavano circa un terzo del numero totale dei Cavalieri dell'Impero.

Elenco parziale delle famiglie aderenti al cavalierato dell'Impero[modifica | modifica wikitesto]

Peter Apianus, che venne creato Cavalieri dell'Impero, è conosciuto per i suoi contributi alla matematica, all'astronomia ed alla cartografia
The Humanist Ulrich von Hutten
Dettaglio della tomba del Principe-Vescovo di Würzburg Rudolf von Scherenberg ad opera di Tilman Riemenschneider nella Cattedrale di Würzburg (1496-1499).
Dettaglio della tomba del Principe-Vescovo di Würzburg Lorenz von Bibra ad opera di Tilman Riemenschneider nella Cattedrale di Würzburg.

A[modifica | modifica wikitesto]

  • Adelmann (Kocher): baroni von Adelmansfelden (1680)
  • Adelsheim (Odenwald): baroni bei Buchen (1550) -1800
  • Adelshofen
  • Adelstetten
  • Adler-Sachsenflur
  • Aichholzheim (Odenwald), 1550)
  • Aichinger (Gebürg)
  • Aisch (Steigerwald)
  • Albertini-Ichtratzheim (Bassa Alsazia, Ortenau): baroni (1773) -1808
  • Albini zu Messel (Odenwald, 1799)
  • Albrecht (Steigerwald)
  • Aldingen (Kocher)
  • Altenstein (Baunach)
  • Altschell (Altmuehl)
  • Amman von der Laufenburg (Altmuehl)
  • Andlaw (Bassa Alsazia, 1680)
  • Angelloch (Angelach; 1720) zu Malmssen (Basso Reno, Neckar, 1581), Utzmemmingen
  • Ansbach (Odenwald)
  • Anweil (Neckar, 1548-1663)
  • Appold (Altmuehl)
  • Arnim (Gebürg)
  • Arnstein (Rhoen Werra)
  • Aschbach (Steigerwald)
  • Aschhausen (Steigerwald, 1600)
  • Assenburg (Medio Reno)
  • Attems (Neckar-Schwarzwald, 1681): conti; dal 1789 A.- Rassler von Gamerswang
  • Auer
  • Aufseß (Gebürg, Odenwald, Baunach): conti (1695) e baroni (1714)
  • Aurochs

B[modifica | modifica wikitesto]

  • Bartenstein (Kocher)
  • Bassenheim (Medio Reno)
  • Bastheim (Rhön-Werra)
  • Bauz (Odenwald)
  • Bechtolsheim (Steigerwald, Medio Reno, Alto Reno)
  • Beckers (Upper Rhine)
  • Bellersheim (Meido Reno)
  • Bemelberg (Danubio)
  • Benzel (Neckar-Shwarzwald)
  • Berckheim (Distretto di Ortenau)
  • Berga (Altmühl)
  • Berlichingen (Odenwald, Kocher), signori di Hornberg e Jagsthausen
  • Bern (Kocher)
  • Bernhausen
  • Beroldingen
  • Berstett
  • Bettendorf (Reno, Neckar): baroni (1688)
  • Bibra (Rhön-Werra, Steigerwald, Baunach, Altmühl, Gebürg): baroni (1698)
  • Bissingen (Neckar-Schwarzwald)
  • Bobenhausen (Rhön-Werra)
  • Bock (Alto Reno, Distretto di Ortenau, Kocher)
  • Bocklin (Distretto di Ortenau)
  • Bodeck (Distretto di Ortenau)
  • Bodmann (Distretto di Hegau): baroni suddivisi in varie linee
  • Bömelberg-Boinenburg (Basso Reno, Rhön-Werra): baroni (1571), conti (1697), signori di Gemen fino al 1803
  • Bokdorf (Braunach)
  • Boos-Waldeck (Medio Reno, Basso Reno): baroni (1698), conti (1790), Hundsback, Mannebach
  • Borié (Rhön-Werra)
  • Botzheim (Alto Reno, Distretto di Ortenau)
  • Brandenstein (Distretto di Ortenau)
  • Brandi (Gebirg)
  • Breidenbach-Breidenstein (Medio Reno)
  • Breidenbach-Bürresheim (Medio Reno, Basso Reno)
  • Brockdorf (Gebürg)
  • Bubenhofen (Neckar-Schwarzwald, Kocher)
  • Buchenau (Rhön-Werra)
  • Bulach (Distretto di Ortenau)
  • Burscheid- Büllesheim (Basso Reno, Alto Reno): baroni
  • Buseck (Medio Reno)
  • Buttlar (Medio Reno)
  • Buwinghausen (Kocher)

C[modifica | modifica wikitesto]

  • Castell (Steigerwald): conti
  • Cathcart
  • Chalon gen. Gehlen (Medio Reno)
  • Clodt (1668-1798; Basso Reno); Ehrenberg, Landskron
  • Coudenhove (Medio Reno)
  • Crailsheim (Odenwald, Steigerwald, Altmühl)
  • Cronenberg (Medio Reno)

D[modifica | modifica wikitesto]

  • Dalberg (Baunach, Basso Reno, Alto Reno): baroni (1654) linee di Dalberg, Herrnsheim, Hessloch, Essingen
  • Dalwigk (Basso Reno), Lichtenfels
  • Degenfeld- Schomburg (Rhön-Werra,Odenwald, Basso Reno, Alto Reno, Kocher, Kraichgau): baroni (1625), conti (1716), Eybach
  • Deuring (Distretto di Hegau)
  • Diede (Medio Reno)
  • Diemar (Rhön-Werra)
  • Dienheim (Basso e Alto Reno): baroni
  • Dietrich
  • Drachsdorf (Rhön-Werra)
  • Droste (Basso Reno): linee di Senden e di Süchler
  • Dungern (Distretto di Ortenau)
  • Dürckheim (Altmühl, Distretto di Ortenau)

E[modifica | modifica wikitesto]

  • Ebersberg (Rhön-Werra)
  • Eckbrecht-Duerkheim (Alsazia): baroni e conti
  • Edelsheim (Medio Reno)
  • Egkh (Neckar-Shwarzwald)
  • Egloffstein (Gebirg, Steigerwald, Altmühl)
  • Ehrenberg
  • Eichler (Altmühl)
  • Ellrichshausen (Odenwald)
  • Eltz (Basso Reno, Medio Reno, Alto Reno): conti Faust von Stromberg (1733), linee di Rübenach, Rodendorf, Kempenich, Blieskastel
  • Engl-Wagrain
  • Enzberg (Distretto di Hegau)
  • Erthal (Rhön-Werra, Baunach, Medio Reno, Alto Reno, Kocher, Distretto di Ortenau): baroni
  • Esenbeck (Alto Reno)
  • Esch (Medio Reno)
  • Eyb (Odenwald, Altmühl, Danubio)
  • Eyben (Medio Reno)
  • Eys (Medio Reno)

F[modifica | modifica wikitesto]

  • Fahnenberg (Rhön-Werra)
  • Faignies
  • Falkenhausen (Altmühl)
  • Fechenbach (Odenwald): baroni
  • Feiguier (Alto Reno)
  • Forster (Odenwald, Altmühl)
  • Forstmeister-Gehlnhausen (Basso Reno)
  • Forstner (Neckar-Schwarzwald)
  • Frais (Alto Reno)
  • Franckenstein (Rhön-Werra, Odenwald, Medio Reno, Alto Reno, Distretto di Ortenau): baroni (1662)
  • Frenz (Medio Reno)
  • Freyberg (Danubio, Distretto di Hegau, Neckar-Schwarzwald, Kocher): conti di Justingen (1582)
  • Fries (Altmühl)
  • Fuchs (Baunach)
  • Fuchs von Bimbach (Steigerwald)
  • Fugger (Danubio, Kocher): conti (1530)
  • Fürstenberg (Medio Reno, Alto Reno): conti (1530), baroni (1664), principi (1667)
  • Fürstenwärther (Basso Reno): baroni (1676):; Durchroth

G[modifica | modifica wikitesto]

  • Gagern (Alto Reno)
  • Gail (Distretto di Ortenau)
  • Gailing (Distretto di Ortenau)
  • Gaisberg (Neckar-Schwarzwald, Kocher)
  • Gebsattel (Rhön-Werra)
  • Gedult-Jungenfeld (Alto Reno)
  • Geismar (Alto Reno)
  • Geispitzheim (Alto Reno)
  • Gemmingen (Odenwald, Alto Reno, Neckar-Schwarzwald, Kocher, Kraichgau): baroni (1560)
  • Gerstorff (Medio Reno)
  • Geuder (Gebürg, Altmühl)
  • Geyer (Odenwald)
  • Geyso (Rhön-Werra): cavalieri (1653), baroni (1658)
  • Giech (Gebirg): baroni (1680), conti (1695)
  • Gleichen (Rhön-Werra)
  • Goeler (Kraichgau)
  • Göllnitz (Neckar-Schwarzwald, Kocher)
  • Görtz (Rhön-Werra, Medio Reno)
  • Greiffencklau (Odenwald, Baunach, Medio Reno, Alto Reno, Kocher): baroni
  • Groschlag (Odenwald)
  • Groß (Gebirg, Baunach)
  • Goeler
  • Gudenus (Alto Reno)
  • Gueder
  • Gültlingen (Neckar-Schwarzwald, Kocher)
  • Gumppenberg
  • Günerode (Medio Reno)
  • Guttenberg (Rhön-Werra, Gebirg, Baunach, Medio Reno): baroni (1698), conti

H[modifica | modifica wikitesto]

  • Habermann (Rhön-Werra)
  • Hacke (Alto Reno): baroni (1692)
  • Hagen (Alto Reno)
  • Hahn (Medio Reno; soppressa nel 1803)
  • Hahnsberg (Medio Reno: signoria di Bruck; soprpessa nel 1803)
  • Hallberg (Alto Reno)
  • Haller (Steigerwald, Altmühl) baroni von Hallerstein (1628)
  • Hanisch (Bohemia) cavalieri von Greifenthal
  • Harling (Alto Reno, Neckar-Schwarzwald, Kocher)
  • Hatzfeld (Odenwald, Medio Reno: conti (1635), signoria di Wildenberg soppressa nel 1803
  • Haxhausen (Odenwald, Alto Reno)
  • Heddersdorf (Medio Reno, Alto Reno)
  • Hees (Basso Reno)
  • Helmstatt (Kraichgau)
  • Hess (Kocher)
  • Hessberg (Gebirg)
  • Hettersdorf (Odenwald, Baunach)
  • Heuslin v. Eusenheim (Rhön-Werra, Gebirg)
  • Hofen (Kocher)
  • Hoheneck (Medio Reno, Upper Rhine)
  • Hohenfeld (Medio Reno)
  • Holtz (Odenwald, Kocher)
  • Holtzschuher (Steigerwald)
  • Hompesch-Kurich (Basso Reno; 1654): conti; Eschweiler
  • Horben (Distretto di Allgäu-Bodensee)
  • Horneck (Gebirg, Baunach, Alto Reno)
  • Hornstein (Danubio, Distretto di Hegau)
  • Hoyen (Medio Reno)
  • Hundbiss (Distretto di Allgäu-Bodensee)
  • Hundheim
  • Hundt
  • Hutten (Rhön-Werra, Medio Reno)

I[modifica | modifica wikitesto]

  • Ichtrazheim (Distretto di Ortenau) cfr. Albertini
  • Ifflinger (Neckar-Schwarzwald)
  • Imhof (Baunach, Alto Reno)
  • Ingelheim-Echter von Mespelbrunn (Odenwald, Basso Reno, Medio Reno, Alto Reno): conti
  • Inhausen

J[modifica | modifica wikitesto]

  • Jett (Alto Reno)
  • Jakob (Alto Reno)

K[modifica | modifica wikitesto]

  • Kageneck (Danubio)
  • Kalbsried (Rhön-Werra)
  • Karg (Gebirg, Baunach)
  • Keller (Neckar-Schwarzwald)
  • Kellerbach (Basso Reno)
  • Kerpen (Basso Reno): baroni, Rühlingen
  • Kesselstatt (Basso Reno): baroni
  • Kieningen (Alto Reno)
  • Killinger
  • Knebel (Medio Reno, Distretto di Ortenau)
  • Kniestedt (Neckar-Schwarzwald, Kocher)
  • Knöringen (Altmühl)
  • Koeth (Alto Reno)
  • Kofler (Alto Reno)
  • Kolowrat (Danubio)
  • Koniz (Baunach)
  • Krailsheim
  • Kress (Altmühl)
  • Künsberg/Kuensperg (Gebirg, Baunach, Steigerwald)

L[modifica | modifica wikitesto]

  • Lang (Kocher)
  • Langwerth (Medio Reno, Alto Reno)
  • Lasser (Danubio)
  • Lehrbach (Odenwald, Alto Reno)
  • Lentnersheim (Altmühl)
  • Leonrodt (Neckar-Schwarzwald)
  • Leonrodt (Neckar-Schwarzwald) (due separate famiglie con lo stesso nome.)
  • Leubelfing
  • Leutrum (Neckar-Schwarzwald)
  • Leyden (Kocher)
  • Leyder (Danubio)
  • der Leyen (Medio Reno, Basso Reno; 1659): conti; Adendorf, Hohengeroldseck
  • Liebenfels (Distretto di Hegau)
  • Liebenstein (Danubio, Kocher)
  • Lichtenstein
  • Lichtenstern (Baunach)
  • Lochner (Rhön-Werra, Gebirg)
  • Loë (Medio Reno): conti; Steinfurt, Wissem
  • Löw (Medio Reno)
  • Loewenhaupt
  • Löwenstein (Odenwald)

M[modifica | modifica wikitesto]

  • Maiershofen
  • Malapert-Neufville
  • Mansbach
  • Marioth
  • Marschall von Ostheim
  • Massenbach
  • Mauchenheim
  • Mayerhofen
  • Meerscheidt von Hillesheim (Basso Reno): conti; Reipoltskirchen (1722-1777), Weipe + 1785
  • Merode (Scheiffart) van Oslen (Basso Reno): conti
  • Mertz von Quirnheim (Basso Reno,1675); Bosweiler
  • Merveldt (Basso Reno): conti; Lambeck
  • Metternich (Medio Reno, Alto Reno: contea di Ochsenhausen; soppressa nel 1803)
  • Migazzi
  • Molsberg
  • Mozzian
  • Muffel
  • Mundolsheim
  • Müller
  • Münch
  • Münster

N[modifica | modifica wikitesto]

O[modifica | modifica wikitesto]

  • Oberkirch
  • Oberndorff
  • Oelhaften
  • Oetinger
  • Ostein (Medio Reno: signorie di Myllendonck e di Buxheim; soppressa nel 1803)
  • Osterberg
  • Ow

P[modifica | modifica wikitesto]

  • Palm
  • Pappenheim
  • Pappius
  • Paumgarten
  • Peller
  • Pergen
  • Plittersdorf
  • Pöllnitz
  • Prettlack
  • Preuschen (Medio Reno)
  • Preysing
  • Prör
  • Pruglach

Q[modifica | modifica wikitesto]

  • Quadt (Alto Reno: contea di Isny; soppressa nel 1803)

R[modifica | modifica wikitesto]

  • Raknitz
  • Rassler
  • Rathsamhausen
  • Ratzenried
  • Rau
  • Rechberg
  • Redwitz
  • Rehling
  • Reibeld
  • Reichlin
  • Reifenberg (Basso Reno): baroni
  • Reigersberg
  • Reinbelt
  • Reischach
  • Reitzenstein
  • Reutner
  • Requile (basso Reno)
  • Rhode
  • Riaucour
  • Riedesel (Rhön-Werra: signorie di Lauterbach, Stockhausen, Moos und Freienstein, mediatizzate nel 1803)
  • Riedheim
  • Rieter-Kornburg
  • Riez
  • Ritter
  • Roeder
  • Rohan-Soubise (Basso Reno): baroni, Mattsfall
  • Roll Bernau (Basso Reno): baroni
  • Rollingen und Mengen (Basso Reno)
  • Rosenbach
  • Rotenhahn
  • Roth-Schreckenstein
  • Rüdt
  • Rumerskirch

S[modifica | modifica wikitesto]

  • Saint-André
  • Saint-Vincent
  • Salis-Haldenstein (Graubunden)
  • Schall
  • Schaunberg
  • Schaumberg
  • Scheldt
  • Schenk von Geyer
  • Schenk von Schmidtburg (Basso Reno): baroni; Weiler
  • Schenk von Schweinsberg
  • Schenk von Stauffenberg
  • Schenk von Waldenburg
  • Scherenberg
  • Schergenstein
  • Schertel
  • Schilling
  • Schirndinger
  • Schler
  • Schlitz von Goertz
  • Schlus
  • Schmidburg
  • Schmitz
  • Schönborn (Gebirg: signoria di Wiesentheid; soppressa nel 1803)
  • Schrottenberg
  • Schütz
  • Schwartzenberg
  • Seckendorf
  • Seefried
  • Seinsheim
  • Senfft
  • Serpes
  • Sickingen
  • Sodden
  • Sohlern
  • Sparr
  • Spaur
  • Specht
  • Spesshardt
  • Speth
  • Stadion (Steigerwald, Danubio: signoria di Warthausen; soppressa nel 1803)
  • Stauffenberg (Gebürg, Rhön-Werra e Steigerwald)
  • Stain
  • Stein
  • Stettner
  • Stetten
  • Stolzingen
  • Stubenberg (tutti e tre i circoli)
  • Sturmfeder
  • Syberg

T[modifica | modifica wikitesto]

  • Tätessin
  • Thann
  • Thannhausen
  • Thrumbach
  • Thumb
  • Thungen
  • Thurn
  • Thurn und Taxis
  • Törring-Seefeld (Danubio: contea di Guttenzell)
  • Truchseß von Wetzhausen (Baunach: possedimento dei principi e conti di Truchseß-Waldburg; soppressa nel 1803)
  • Tucher
  • Türkheim

U[modifica | modifica wikitesto]

  • Üxküll
  • Uiberbruck
  • Ullmer
  • Ulm
  • Umgelter
  • Varnbühler
  • Venningen
  • Vieregg
  • Viszthum
  • Vittinghoff
  • Vogt-Hunolstein
  • Voit
  • Voit von Rieneck
  • Voit von Salzburg
  • Vopelius
  • Vorster

W[modifica | modifica wikitesto]

  • Waldbott von Bassenheim (Basso Reno): conti
  • Waldenburg-Schenkern (cfr. Schenk von Waldenburg)
  • Waldenfels
  • Walderdorff
  • Waldkirch
  • Waldner
  • Wallbrunn
  • Wallmoden-Gimborn (Medio Reno: signoria di Gimborn-Neustadt; soppressa nel 1803)
  • Wambolt
  • Warsberg (Basso Reno)
  • Wechmar
  • Weichs (1623; Basso Reno): baroni, linee di Körtlinghausen, Rösberg, Wenne
  • Weihmar
  • Weiler
  • Weinsberg
  • Weitersheim
  • Welden
  • Welling
  • Welschberg
  • Welser
  • Wendt (Medio Reno: signoria di Hardenberg; soppressa nel 1803)
  • Wenz
  • Westernach
  • Westphalen
  • Wetzel-Garben
  • Wetzenhausen
  • Weyler
  • Wiesenthau
  • Wieser
  • Wildberg
  • Wildungen
  • Winkler
  • Winkler von Mohrenfels
  • Wolfskehl
  • Wöllwarth
  • Wollzogen
  • Wrede
  • Wurmser
  • Würtzburg (Gebürg)

Z[modifica | modifica wikitesto]

  • Zandt
  • Zech
  • Zedwitz
  • Zobel
  • Zöllner
  • Zyllnhardt

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • B. Arnold: German Knighthood 1050-1300, Oxford, 1985
  • H. Müller: Der letzte Kampf der Reichsritterschaft um ihre Selbstständigkeit (1751-1815), Historische Studien, 77. Berlin: Emil Eberling, 1910
  • V. Press: Reichsritterschaft, in: Handwörterbuch zur deutschen Rechtsgeschichte, Berlin 1961-1998
  • O. Eberbach: Die deutsche Reichsritterschaft in ihrer staatsrechlich-politischen Entwicklung von den Anfängen bis zum Jahre 1422, Dresden 1912
  • Anton P. Rahrbach: Reichsritter in Mainfranken: Zu Wappen und Geschichte fränkischer Adelsfamilien, Bauer & Raspe: Die Siebmacher'schen Wappenbücher, Neustadt an der Aisch 2003
  • Roth v. Schreckenstein: Geschichte der ehemaligen freien Reichsritterschaft in Schwaben, Franken und am Rheinstrome 1-2, Tübingen 1859-1871
  • Kurt Frhr. Rüdt v. Collenberg: Die reichsunmittelbare freie Ritterschaft, in: Deutsches Adelsblatt 1925, 106ff

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Note[modifica | modifica wikitesto]