Causalità (diritto)

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In filosofia del diritto, la nozione di causalità si riferisce al principio logico e fenomenologico per il quale tutte le cose e tutti i fatti hanno una "causa" (cosa, persona o fenomeno) che li ha creati, originati o modificati rendendoli così come osservabili al momento di riferimento. Il concetto è di rilevante importanza in dottrina in quanto su di essa «poggia la teoria moderna della responsabilità»[1], di gran peso soprattutto per il diritto penale.

Per Max Planck «il pensiero scientifico aspira alla causalità, è anzi la stessa cosa che il pensiero causale, e la meta finale di ogni scienza deve essere di condurre sino alle sue ultime conseguenze il punto di vista causale»[2]. Secondo Bertrand Russel, invece, il concetto di causa si lega ad accezioni tanto equivoche che sarebbe meglio rimuoverlo completamente dal lessico della filosofia, poiché mentre i filosofi intendono l causalità come uno degli assiomi o postulati fondamentali della scienza, «nelle scienze più progredite, come l'astronomia gravitazionale, la parola "causa" non compare mai»[1].

Il ricorso ai diversi concetti di causalità elaborati nell'ambito delle scienze esatte, delle scienze statistiche e delle scienze sociali e umane, consente di determinare se un evento possa o meno essere considerato riconducibile ad una persona. Molto delicato è il caso in cui occorra determinare se un'omissione possa essere ricondotta allo schema eziologico quale causa di un dato evento in qualità di "azione omissiva".

In termini più propriamente giuridici, raramente un evento può essere ricondotto con certezza al soggetto considerato agente, in quanto spesso intervengono fattori concausali ulteriori e, quindi, vi è in genere un'altissima probabilità dell'esistenza del nesso causale, ma non la certezza. La comprensione delle regole causali naturalistiche potrebbe perciò risultare parziale e minimale rispetto all'universo di fenomeni che sfuggono alla comprensione umana nel momento storico. La causalità secondo diritto è dunque un concetto volto a rendere coerente con le umane possibilità la causalità naturalistica: è in sostanza un correttivo garantistico rivolto a evitare che la scarsa conoscenza e possesso delle nozioni e delle regole che soprassiedono agli eventi naturali possa condurre a risultati giuridicamente aberranti.

Particolare attenzione è stata data alla causalità in diritto penale, a cagione della responsabilità personale che gran parte degli ordinamenti prevedono, e delle conseguenze che la sanzione penale importa per il soggetto autore del fatto reato. Il problema del cosiddetto nesso di causalità in diritto penale si pone eminentemente per i reati di danno ovvero che prevedano una condotta produttiva di una offesa ad un interesse giuridicamente protetto (es. reati di pericolo concreto), e non per quelli di mera condotta, per i quali non vi è una materialità dell'offesa, se non sul piano puramente giuridico (es. l'ubriachezza molesta).

Anche il diritto civile fa uso del concetto di causalità e causazione dell'evento, sebbene con un approccio meno rivolto alla comprensione del fenomeno naturalistico dal punto di vista scientifico e, invece, più nettamente giuridico: l'illecito civile possiede qualità dannose di minore impatto materiale.

Si può distinguere quindi, a seconda che l'illecito sia contrattuale od extracontrattuale, ovvero da contatto sociale.

  • secondo l'ampio concetto di imputabilità per quanto riguarda il diritto delle obbligazioni contrattuali (ovvero riferibilità al soggetto del danno da illecito contrattuale) e
  • secondo il nesso di causalità per quanto concerne le obbligazioni da illecito extracontrattuale.
  • secondo la teoria dell'obbligazione da contatto sociale, il nesso fra condotta ed evento, è da ricercarsi secondo un criterio di riconducibilità del fatto illecito all'evento in termini non dissimili da ciò che accade per la responsabilità contrattuale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Salvatore Aleo, Causalità complessità e funzione penale. Per un'analisi funzionalistica dei problemi della responsabilità penale, Giuffrè, 2009 - ISBN 8814146314
  2. ^ Max Planck, Legge di causalità e libero arbitrio, Bollati Boringhieri, 1923 - come citato in Salvatore Aleo, cit. Causalità complessità e funzione penale.
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