Caucciù
Il caucciù è un idrocarburo polimero ottenuto naturalmente dall'estrazione di alcune piante; un esempio particolare è quello ottenuto attraverso il procedimento di coagulazione del lattice estratto dall'Hevea brasiliensis.
Inizialmente la produzione era solo da piante selvatiche del bacino del Rio delle Amazzoni e la grande richiesta portò ricchezza a pochi speculatori che sfruttavano masse di disperati che si occupavano della raccolta del lattice in condizioni proibitive. Con l'avvio di piantagioni nel Sud-Est asiatico la raccolta del caucciù spontaneo crollò, salvo brevi parentesi, come durante la seconda guerra mondiale. Fu tentata la coltivazione dell'hevea anche in Africa, ma i risultati si sono rivelati più modesti.[1]
Fu portato per la prima volta in Europa da Charles Marie de La Condamine nel 1736.
[modifica] Note
- ^ A fronte di una produzione (dati 2002 da Calendario atlante De Agostini) di 2.600.000 tonnellate della Tailandia, di 1600.000 tonnellate dell'Indonesia, la produzione della Liberia è di 135.000 tonnellate e quella della Nigeria è di 115.000 tonnellate
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