Cattura fluviale

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Cattura fluviale per erosione regressiva con valle secca residua (a destra nella figura in basso)

La cattura fluviale è un fenomeno geomorfologico che si produce quando un corso d'acqua viene deviato dal proprio alveo originario e si trova invece a scorrere lungo l'alveo di un corso d'acqua vicino. Questo può capitare per svariate ragioni, tra le quali:

  • movimenti tettonici che modificano la pendenza dei versanti deviando il corso d'acqua dal suo percorso originario;
  • creazione di dighe naturali, ad esempio a causa di frane o smottamenti;
  • erosione, la quale può essere:
    • erosione regressiva di un'asta fluviale che ingrandisce il proprio bacino idrografico verso monte[1];
    • erosione laterale di un meandro che abbassa una porzione di suolo la quale funge da spartiacque con un corso d'acqua vicino;
    • erosione all'interno di aree carsiche, nelle quali un corso d'acqua può scomparire nel sottosuolo e riapparire in una valle vicina.

I fenomeni di cattura fluviale, aumentando la portata del corso d'acqua che ha operato la cattura stessa, ne possono aumentare la forza erosiva accelerando così la formazione di gole e canyon.

I tratti della vallata originaria del corso d'acqua che ha subito la cattura della parte più a monte del proprio bacino sono detti valli secche; al loro interno il vecchio letto di scorrimento del corso d'acqua appare sovradimensionato rispetto alla portata del nuovo corpo idrico che eventualmente ne ha preso il posto.

Esempi di catture fluviali[modifica | modifica sorgente]

Un caso di cattura fluviale tra i meglio studiati al mondo si ha, in Italia, con la cattura del Tanaro e della sua deviazione verso la pianura alessandrina. Circa 100.000 anni fa il paleo-Tanaro a valle di Ceva si dirigeva infatti verso nord e sfociava nel Po nella zona dove oggi sorge Carignano (CN). La subsidenza dell'area sastigiano-alessandrina accompagnata dall'azione erosiva dei piccoli corsi d'acqua che scorrevano tra Asti e Bra estesero verso monte il bacino di questi ultimi arrivando a catturare il Tanaro e spostandone la confluenza nel Po nella posizione attuale, collocata nei pressi di Valenza Po (AL), al confine tra Piemonte e Lombardia.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dizionario Collins dell'ambiente, AA.VV., Gremese Editore, 1998; pagina 48; estratti on-line su books.google.com (consultato nel novembre 2010)
  2. ^ Le metamorfosi della terra. Come acqua, aria e fuoco plasmano il volto del nostro pianeta, Augusto Biancotti, Giunti Editore, Firenze 1995; pagg. 22 e seguenti.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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