Catterino Cavos

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Catterino Cavos

Catterino Cavos, alla nascita Catarino Camillo Cavos e noto in Russia come Catterino Al'bertovič in russo: Катерино Альбертович Кавос? (Venezia, 30 ottobre 1775Pietroburgo, 10 maggio 1840[1]), è stato un compositore russo, di origine italiana.

Figlio del direttore del Teatro La Fenice, iniziò precocemente ad occuparsi di musica, sotto la guida del padre e di Francesco Bianchi, e già all'età di dodici anni fu in grado di comporre una cantata intitolata Cantata d'omaggio per la visita di Leopoldo II a Vienna.

La svolta della sua vita si ebbe quando compì il ventunesimo anno di età, visto che in quell'anno Catterino si unì ad una compagnia italiana in partenza per San Pietroburgo, luogo nel quale restò fino alla fine dei suoi giorni, ottenendovi incarichi e titoli.

Nel 1799 venne nominato direttore del Teatro Imperiale e quattro anni dopo assunse la direzione dell'Opera.

Nel 1821 ottenne l'incarico di ispettore e dieci anni dopo assunse la direzione generale di tutti i teatri imperiali.

Compose un buon numero di opere, che spaziarono dal vaudeville all'opera eroica, dall'intermezzo alla tetralogia, utilizzando libretti in lingua italiana, francese e russa.

Il suo primo successo teatrale fu Les trois sultanes (1813), seguito da L'ondina del Dnjeper, La giovinezza di Giovanni III, I cosacchi al Reno, Amore e Psiche, Zefiro e Flora, Aci e Galatea, La posta dell'amore, Svetlana.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 28 aprile secondo il calendario giuliano.
  2. ^ Andrea Della Corte, Guido Maria Gatti,, Dizionario di musica, Paravia, 1956, p. 125

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Otto von Riesemann, Monographien zur Russischen Musik, vol. I, 1923

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