Cattedrale di Santo Stefano protomartire
| Cattedrale di Santo Stefano Protomartire | |
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Esterno |
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| Località | |
| Religione | Cristiana cattolica di rito romano |
| Titolare | Santo Stefano protomartire |
| Diocesi | Concordia-Pordenone |
| Inizio costruzione | IV secolo |
| Completamento | XV secolo |
La cattedrale di Santo Stefano protomartire è la chiesa principale di Concordia Sagittaria, in provincia di Venezia, cattedrale della diocesi di Concordia-Pordenone.
Indice |
Storia [modifica]
L’attuale cattedrale non è che l’ultima di una serie di cattedrali che sono state edificate nel tempo a Concordia Sagittaria. La prima risale alla fine del IV secolo, era chiamata basilica apostolorum, fu consacrata nel 389 da San Cromazio e fu distrutta dall’invasione unna del 452. La successiva cattedrale fu sommersa da una piena del fiume Lemene a metà del VI secolo. Altre cattedrali sorsero nell’XI e XIV secolo.
L'ultima costruzione, che ancora oggi possiamo ammirare, risale al 1466, voluta dal vescovo Antonio Feletto. La chiesa fu ultimata nel XIX secolo, con la costruzione del coro. All’inizio del Novecento, durante l'episcopato di mons. Francesco Isola, fu costruita l’attuale facciata ed aggiunta la cappella dei Martiri, con la cripta dove si conservano le loro reliquie.
Descrizione [modifica]
L’attuale cattedrale è sorta intorno alla metà del X secolo durante l’episcopato del vescovo Alberico. Soltanto nel 1466 l'edificio assunse strutturalmente l’aspetto attuale.
Esterno [modifica]
L'esterno della chiesa presenta un paramento murario con mattoni a vista. Al centro della facciata, a salienti, si apre il portale, sormontato dal rosone circolare; in corrispondenza di ciascuna delle due navate laterali vi è una monofora a tutto sesto. Sul fianco della chiesa, sulla destra, vi sono il campanile del XII secolo, alto 28 metri, con due ordini di bifore su ciascuna facciata, e il battistero, a pianta a croce greca con cupoletta. L'esterno dell'abside, in stile gotico, è decorato da quattro alte bifore.
L’attuale canonica, posta sul retro della Cattedrale, fu costruita come sede vescovile, intorno al 1450 in stile gotico veneziano. Nel corso dei secoli subì rifacimenti e trasformazioni. Si possono ancora ammirare, al primo piano, eleganti monofore trilobate.
Interno [modifica]
L'interno della cattedrale è a pianta a croce latina con tre navate separate da due file di archi a tutto sesto poggianti su pilastri quadrangolari con semicolonne.
Nei pressi del portale maggiore vi è una acquasantiera in marmo greco del I secolo d.C.. Sul muro di destra del presbiterio un affresco raffigurante la Crocifissione (1467-1547); gli stalli lignei del coro, invece, risalgono al XVI secolo; sulla parete destra dell’abside il monumento funebre rinascimentale dei vescovi di Concordia Francesco e Giovanni Algertino; l’altare maggiore è in stile barocco. Nella cappella dei Martiri, ampliata all'inizio del XX secolo dal futuro cardinale Celso Benigno Luigi Costantini, vi è una pala di Alessandro Varotari detto il Padovanino.
Organo a canne [modifica]
L'organo è stato costruito nel 2008 dalla ditta Zanin di Codroipo (su progetto di Daniele Toffolo e Francesco Zanin), utilizzando le canne dello strumento costruito dalla medesima ditta nel 1940 ma ampliandone la disposizione fonica originaria e portandolo a trasmissione meccanica diretta (per tastiere e pedaliera). I registri, invece, sono azionati mediante trasmissione elettrici. N. registri 34, canne totali n. 1778.
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