Cattedrale di Vittorio Veneto

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Coordinate: 45°58′37.2″N 12°17′37.03″E / 45.977°N 12.29362°E45.977; 12.29362

Cattedrale di Santa Maria Assunta
La facciata
La facciata
Stato Italia Italia
Regione Veneto
Località Vittorio Veneto
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria
Diocesi Vittorio Veneto
Stile architettonico neoclassico
Inizio costruzione 1740
Completamento 1773

La cattedrale di Santa Maria Assunta è l'edificio sacro più importante di Vittorio Veneto, situato a Ceneda e affacciato su piazza Giovanni Paolo I (anche piazza Duomo). Conserva le spoglie di San Tiziano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Principale edificio di culto della diocesi di Vittorio Veneto, ha origini antichissime: probabilmente dove sorge l'attuale struttura esisteva un luogo di culto già prima dell'arrivo a Ceneda del corpo di San Tiziano di Oderzo (VII-VIII secolo), fatto chiave che sancì il trasferimento della diocesi da Oderzo e l'erezione della cattedrale.

Distrutta dai Trevigiani nel 1199, quand'essi trafugarono le spoglie del santo patrono, fu ricostruita una prima volta in stile romanico, aspetto che fu mantenuto fino alla metà XVIII secolo, quando fu riedificata in stile neoclassico a partire da 1740, su progetto dell'architetto Ottavio Scotti, per essere completata nel 1773.

Consacrata il 26 settembre 1824, la cattedrale attuale venne definitivamente ultimata solo negli anni cinquanta del Novecento. L'organo fu costruito dalla ditta Ruffatti di Padova nel 1949.

Il campanile è una delle poche parti rimaste dell'antica chiesa (fu innalzato attorno al 1261): di aspetto romanico e più volte restaurato, in origine era una torre di difesa[1].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Esterni[modifica | modifica sorgente]

Esternamente la cattedrale si presenta con un'imponente facciata a salienti, tripartita da due coppie di lunghe colonne di ordine ionico, che arrivano alla spessa architrave, su cui poggia un grande frontone dentellato, contenente scolpita una colomba.

I portali d'ingresso sono tre, tutti abbelliti da un timpano. Ulteriori elementi di decoro, ma di grande sobrietà, sono due volute, cinque statue di santi poste sulle sommità e le numerose lesene ioniche.

Sulla destra della chiesa, oltre a sorgere il vecchio campanile, è dislocata una statua di Giovanni Paolo I, dedicatario della piazza, risalente al secondo Novecento.

Interni[modifica | modifica sorgente]

All'interno, a tre ampie navate, sono conservate numerose opere d'arte, tra cui pitture risalenti ai secoli compresi tra XVI e XVII, tra le quali:

Sotto la chiesa è visitabile una cripta, luogo nel quale sono conservate le spoglie di San Tiziano.

Organo a canne[modifica | modifica sorgente]

L'organo a canne della cattedrale è stato costruito nel 1949 dalla ditta Ruffatti, a trasmissione elettrica. Lo strumento, che ha tre tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera concavo-radiale di 32, ha la seguente disposizione fonica:

Prima tastiera - Positivo Espressivo
Principale 8'
Ottava 4'
Decimaquinta 2'
Decimanona 1.1/3'
Ripieno 4 file
Bordone 8'
Flauto Conico 4'
Sesquialtera 2 file
Voce Umana 8'
Cromorno 8'
Tremolo
Seconda tastiera - Grand'Organo
Principale 16'
Principale 8'
Ottava 4'
Duodecima 2.2/3'
Decimaquinta 2'
Ripieno 6 file
Flauto a Cuspide 8'
Flauto in Ottava 4'
Tromba 8'
Campane
Terza tastiera - Espressivo
Principale 8'
Ottava 4'
Ripieno 5 file
Bordone 8'
Flauto a Camino 4'
Flauto in Duodecima 2.2/3'
Ottavino 2'
Terza 1.3/5'
Voce celeste 8'
Tromba Armonica 8'
Tremolo
Pedale
Contrabbasso 16'
Principale 16'
Ottava 8'
Ottava 4'
Ripieno 6 file
Subbasso 16'
Bordone 8'
Flauto 4'
Fagotto 16'
Fagotto 8'
Oboe 4'
Tremolo

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Informazioni sulla cattedrale dal sito della diocesi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]