Cattedrale di Santa Cecilia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Cattedrale di Santa Cecilia
Cathédrale Sainte-Cécile
Cattedrale di Santa Cecilia
Paese Francia
Regione Linguadoca
Località Albi
Religione Cristiana cattolica di Rito romano
Diocesi Arcidiocesi di Albi
Anno consacrazione 1480
Architetto
Stile architettonico Gotico
Inizio costruzione 1282
Completamento 1535
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web

La cattedrale di Santa Cecilia (in francese: Cathédrale Sainte-Cécile)è la chiesa cattedrale dell'arcidiocesi di Albi, situata ad Albi, capoluogo del dipartimento del Tarn in Francia. Essa posa su un picco roccioso che domina il fiume Tarn ed è uno dei più grandi edifici del mondo costruiti con soli mattoni. La sua costruzione richiese due secoli di lavoro (dal 1282 al 1480). Si tratta di una chiesa-fortezza. Essa è costruita in stile gotico, ha una sola navata, senza transetto, e conserva all'interno un coro preceduto da uno Jubé,[1] recinzione trasversale che separava il coro e il presbiterio dal resto della chiesa. Si tratta di uno dei pochi Jubé rimasti fino ai giorni nostri.[2]

Indice

[modifica] Dimensioni

Pianta della cattedrale
  • altezza del campanile-mastio (donjon): 78 m
  • lunghezza totale: 113,5 m
  • lunghezza interna: 100 m
  • larghezza totale: 35 m
  • larghezza interna: 30 m
  • altezza dei muri: 40 m
  • altezza delle volte: 30 m
  • spessore dei muri alla base: 2,5 m

[modifica] Storia

Cattedrale di Santa Cecilia d'Albi ed i tetti della città vecchia

La cattedrale fu costruita su un edificio di culto preesistente. Fortemente voluta dal vescovo Bernard de Castanet, fu iniziata il 15 agosto 1282, quando si stava spegnendo l'eco delle lotte contro l'eresia albigese e delle dispute armate con i conti di Tolosa e la città di Albi, con il proprio circondario, era passata alla corona di Francia. Memore delle vicende belliche che avevano dilaniato quelle terre, Bernard de Castanet volle che la cattedrale avesse anche caratteristiche di fortezza. La struttura principale fu terminata già nel 1380, ma numerose altre opere connesse, interne ed esterne, furono eseguite successivamente. Nel 1410 fu aperta il Portale di Dominique de Florence e nel 1480 la cattedrale fu solennemente consacrata dal vescovo Luigi I d'Amboise (vescovo di Albi dal 1474 al 1503), che fece terminare fra il 1485 ed il 1492 l'ultima parte del campanile sul donjon, edificare il coro ed il Jubé[1], e che commissionò anche il grande baldacchino esterno (Quest'ultimo ed il Jubé costruiti in pietra bianca ed in stile gotico fiammeggiante), terminato nel 1536.

Dettaglio del pilastro sinistro
Dettaglio del pilastro destro
Jubé e coro

Nel 1500 fu terminato anche l'insieme di splendidi affreschi del Giudizio universale, sulla parte interna che chiude la navata unica, lato opposto al coro, e quindi volta ad occidente.

Fra il 1509 ed il 1512 vennero eseguiti da artisti bolognesi gli affreschi sulle vele della volta.

Nel 1736 fu anche terminata la installazione del grande organo, opera di Christophe Moucherel, posto sul lato interno occidentale della navata, al di sopra degli affreschi del Giudizio Universale.

L'organo della cattedrale

[modifica] Note

  1. ^ a b Il nome di Jubé proviene dalla benedizione che il diacono chiede al celebrante prima di leggere in Vangelo, che si affacciava proprio dalla recinzione, rivolto ai fedeli, le cui parole iniziali in latino erano: Jube Dom(i)ne benedicere…
  2. ^ La separazione fra il presbiterio e la zona ove prendevano posto i fedeli fu abolita dal Concilio di Trento (15451563) e le recinzioni di separazione fatte abbattere. Rimasero invece nelle chiese ortodosse (iconostasi). Fra le poche cattedrali ove si può ancora ammirare un Jubé vi è quella di Toledo in Spagna

[modifica] Bibliografia

  • Didier Poux, Albi, città d'arte, ed. EPA-POUX, Albi, 1997 ISBN 2-907380-76-1
  • (FR)Jean Louis Biget, La cathédrale Sainte-Cécile d'Albi, Editions ODYSSÉE, Tolosa, 1998, ISBN 2-909478-05-X

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue