Cattedrale di San Vladimir

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Cattedrale di San Vladimiro
Патріарший кафедральний собор св. Володимира
Cattedrale di San Vladimir
Stato Ucraina Ucraina
Località Kiev
Religione Ortodossa
Titolare Vladimir I di Kiev
Diocesi Patriarcato di Kiev
Consacrazione 20 agosto 1896
Architetto Alexander Vikentievich Beretti.
Stile architettonico neo-bizantino
Inizio costruzione 1859
Completamento 1882

La cattedrale di San Vladimiro (Ucraino: Патріарший кафедральний собор св. Володимира, Russo: Кафедральный собор Святого Владимира, Владимирский собор; conosciuta anche come Volodymyrsky Cathedral, Vladimirsky Cathedral) è una delle più grandi chiese di Kiev ed è collocata al centro della città.

È la Sede della Chiesa ortodossa d'Ucraina (Patriarcato di Kiev).

L'interno è stato decorato da pittori, favorevoli al ritorno dei temi della storia degli antichi popoli russi, in stile néorusso o simbolista, come Mikhaïl Nesterov e Viktor Vasnetsov.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Interno della cattedrale

Nel 1852, il vescovo metropolitano Filarete di Mosca annunciò che una grande cattedrale sarebbe stata eretta a Kiev per commemorare il 900º anniversario della Conversione al Cristianesimo della Rus' di Kiev da parte del principe Vladimir I di Kiev (San Vladimiro). Le genti da ogni angolo dell'impero russo iniziarono immediatamente a fare donazioni tanto che, nel 1859 la fondazione per la cattedrale aveva ammassato l'enorme somma di 100.000 rubli. Il Monastero sulle Grotte di Kiev aveva prodotto un milione di mattoni che donò anch'esso alla cattedrale.

Il progetto, in stile Neo-Bizantino, iniziato dagli architetti I. Schtrom, P. Sparro, R. Bemhardt, K. Mayevsky, V. Nikolayev, venne portato a termine da Alexander Vikentievich Beretti. La struttura è quella tradizionale: un tempio a sei navate, tre absidi coronato da sette cupole. La croce sulla cupola maggiore, raggiunge l'altezza di 49 m.

La cattedrale venne completata nel 1882, tuttavia, la decorazione degli interni fu terminata solo nel 1896.[1]

La solenne consacrazione della cattedrale ebbe luogo, alla presenza dello zar Nicola II e di sua moglie l'imperatrice Alessandra Féodorovna, il 20 agosto 1896.

La cattedrale rischiò di essere danneggiata durante la Guerra sovietico-polacca del 1920.[2]. Durante il periodo sovietico, la cattedrale riuscì a scampare alla demolizione ma non alla chiusura. Nel corso della seconda guerra mondiale divenne un museo della religione e dell'ateismo. Le reliquie di Santa Barbara, una martire del terzo secolo, vi furono traslate dal monastero di San Michele dalla Cupolad'Oro prima che venisse distrutto nel 1934[3]. Dopo la guerra la cattedrale venne riaperta ed era uno dei pochi posti dell'URSS dove i turisti potevano visitare una chiesa ortodossa funzionante.

Soffitto della cattedrale.

Dopo la Dissoluzione dell'Unione Sovietica, scoppiò una controversia sull'appartenenza della cattedrale tra la Chiesa Ortodossa Ucraina (Patriarcato di Mosca), una chiesa dipendente dal patriarca moscovita ma con uno status autonomo e la nuova Chiesa Ortodossa Ucraina (Patriarcato di Kiev), che, ultimamente, è riuscita ad ottenere il controllo sulla cattedrale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ukraine Gateway
  2. ^ Leon Trotsky: 1920 - How The Revolution Armed/Volume III (Postal Telegram No.2886-a)
  3. ^ Untitled Document

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

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