Cattedrale di San Pantaleo

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Coordinate: 39°22′53″N 9°10′26″E / 39.381389°N 9.173889°E39.381389; 9.173889

La facciata della concattedrale di San Pantaleo
La facciata della concattedrale di San Pantaleo
Stato Italia Italia
Regione Sardegna Sardegna
Località Dolianova
Religione Cattolica
Titolare San Pantaleo di Nicomedia
Diocesi Arcidiocesi di Cagliari
Stile architettonico romanico

L'ex cattedrale di San Pantaleo è uno dei principali monumenti romanici della Sardegna. Si trova a Dolianova, centro in provincia di Cagliari, di cui è una delle due sedi parrocchiali. Oggi la chiesa è concattedrale dell'arcidiocesi di Cagliari.[senza fonte]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il luogo dove si trova la chiesa era legato al culto cristiano già nel VI secolo, come testimonia la vasca battesimale di epoca paleocristiana, oggi conservata sotto il presbiterio.

L'esistenza della diocesi di Dolia (attuale Dolianova) è attestata da fonti documentarie dal 1089 fino al 1503, anno in cui venne soppressa e inglobata nell'arcidiocesi di Cagliari. La cattedrale, dedicata a san Pantaleo, venne innalzata tra il XII e il XIII secolo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'abside della concattedrale
Particolare della facciata
Il lato nord con la torre

L'ex cattedrale si trova nel centro storico di Dolianova, in un piazzale a cui si accede tramite un arco dalla via Vescovado.

La chiesa si presenta edificata in pietra arenaria, in stile romanico con alcune concessioni al gotico, risalenti all'ultima fase costruttiva (fine del XIII secolo). La facciata, i fianchi, l'abside a il campanile sono ornati da lesene e archetti pensili, lavorati con una grande varietà di decori scultorei, raffiguranti motivi geometrici, motivi antropomorfi e animali mitologici. Sul lato nord a fianco all'ingresso principale è presente una sorta di edicola o di protiro che probabilmente era anteposto ad un ingresso (attualmente murato). Questo elemento è costituito da due colonne che sorreggono un sarcofago di epoca romana sul quale a sua volta si elevano due colonnette che sorreggono una volta a sesto acuto.

L'interno è a tre navate, divise da pilastri cruciformi e polistili, i secondi in stile gotico; interessanti i capitelli scolpiti, dove sono rappresentate scene evangeliche, tra cui l'Adorazione dei magi e la Natività.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Coroneo. Architettura Romanica dalla metà del Mille al primo '300. Nuoro, Ilisso, 1993. ISBN 88-85098-24-X

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