Cattedrale di Kazan' (San Pietroburgo)

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Cattedrale di Kazan
Cattedrale di Kazan' (San Pietroburgo)
Stato Russia Russia
Località San Pietroburgo
Religione ortodossa
Consacrazione 1811
Architetto Andrej Voronichin
Stile architettonico Neoclassico
Inizio costruzione 1801
Completamento 1811

La Cattedrale di Kazan (in russo: Казанский собор?) è una chiesa neoclassica di San Pietroburgo la cui costruzione, iniziata nel 1801, fu completata nel 1811. Progettata da Andrej Voronichin, sorge sulla riva del Canale Gribaedov all'angolo con la Prospettiva Nevskij, unica fra i principali edifici religiosi ad essere stata costruita da architetti, con materiale e manodopera russi. Il tempio è dedicato alla Madonna di Kazan', una delle icone più venerate della Russia.


Storia[modifica | modifica sorgente]

Aleksandr Sergeevič Stroganov (1733-1811) fu il supervisore della costruzione della cattedrale, la cui cupola si vede sullo sfondo

La costruzione fu iniziata nel 1801 e si protrasse per dieci anni, diretta dall'architetto Andrej Voronichin sul modello della Basilica di san Pietro in Vaticano a Roma, demolendo la preesistente chiesa della Natività di Maria. Alcuni storici ritengono che lo zar Paolo I intendesse costruire una chiesa gemella sull'altro lato della prospettiva Nevskij. Benché la Chiesa ortodossa russa disapprovasse con fermezza il progetto di costruire nell'allora capitale dell'impero russo una replica del principale edificio di culto cattolico, molti uomini di corte supportarono le scelte dell'imperatore e dell'architetto Voronichin, che rispondevano al desiderio di unire la chiesa cattolica a quella ortodossa.

In seguito all'invasione della Russia da parte di Napoleone I nel 1812, il comandante in capo dell'esercito, Mikhail Kutuzov rivolse le sue preghiere a Nostra signora di Kazan', tanto che la cattedrale divenne in seguito il luogo di celebrazione della vittoria russa su Napoleone. Kutuzov stesso, alla sua morte avvenuta nel 1813 vi fu sepolto. Nel 1815, le chiavi di diciassette città e otto fortezze furono portate dalle vittoriose armate russe dall'Europa e poste nella sacrestia della cattedrale. Nel 1837, Boris Orlovskij posò di fronte alla cattedrale due statue di bronzo dedicate alla memoria di Kutuzov e Barclay de Tolly .

Cartelloni del 1941 che incoraggiano la popolazione durante l'assedio di Leningrado

Nel 1876, una delle prime manifestazioni politiche in Russia ebbe luogo di fronte alla chiesa. Dopo la Rivoluzione Russa, la cattedrale fu chiusa al culto. Nel 1932, vi fu ospitato il "Museo di storia delle religioni e dell'ateismo."[1] Il culto venne ripristinato nel 1992 e quattro anni più tardi la cattedrale venne restituita alla chiesa Ortodossa. Ora è la principale cattedrale della diocesi.

Il colonnato sotto la neve

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Punto più caratteristico dell'imponente chiesa neoclassica è il vasto colonnato corinzio emiciclico, di ispirazione berniniana, con 144 colonne. Esso funge da facciata monumentale sulla Prospettiva Nevskij, in realtà introduce all'ingresso del transetto, mentre il prospetto principale è a destra, dietro il colonnato: l'interno è a croce latina, a tre navate (divise da colonne binate dai dorati capitelli corinzi, la principale con volta a botte, le laterali con soffitto piatto a cassettoni), con una grande cupola.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Su questo aspetto, cfr. http://query.nytimes.com/gst/fullpage.html?res=9B0DE0D9163BF930A1575BC0A961948260 (visto il 29-08-2010).

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