Cattedrale di Bagrati

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Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Cattedrale di Bagrati e Monastero di Gelati
(EN) Bagrati Cathedral and Gelati Monastery
Bagrati Cathedral in Kutaisi.jpg
Tipo Culturali
Criterio (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1994
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

La cattedrale di Bagrati (in georgiano: ბაგრატი; ბაგრატის ტაძარი, traslitterato in Bagratis tadzari) è una cattedrale dell'XI secolo che si trova nella città di Kutaisi, capoluogo della regione di Imereti, in Georgia. La cattedrale, da molte parti riconosciuta come un capolavoro dell'architettura medievale georgiana, è stata recentemente ricostruita, dopo essere rimasta per secoli in rovina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una delle principali attrazioni turistiche della città di Kutaisi, tanto da esserne uno dei simboli, l'edificio si trova sulla cima della collina di Uk’imerioni. La cattedrale venne costruita nei primi anni dell'XI secolo, durante il regno di Bagrat III che le diede il proprio nome. Un'iscrizione sul muro settentrionale rivela che il pavimento venne posato nel "chronicon 223", cioè nel 1003.

Nel 1692 venne devastata da un'esplosione causata dalle truppe ottomane, che avevano invaso il Regno di Imereti. A causa di questo episodio, la cupola e il tetto crollarono, lasciando la cattedrale in rovina.

Restauri[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1952 iniziarono i lavori di restauro e gli studi archeologici.

Nel 1994 la cattedrale di Bagrati, insieme al monastero di Gelati, venne inserita nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Nel 2001, dopo i decenni di dominazione sovietica, venne restituita alla Chiesa ortodossa e apostolica georgiana. Essa viene utilizzata limitatamente per i servizi del culto religioso, ma è una grande attrattiva sia per i turisti che per i pellegrini.

I lavori di restauro si sono conclusi nel 2012, attraverso un intervento che ha riproposto le volumetrie originarie dell'edificio con materiali moderni, volutamente diversi sul piano figurativo.

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