Cattedrale dell'Almudena

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Coordinate: 40°24′56″N 3°42′52″W / 40.415556°N 3.714444°W40.415556; -3.714444

Catedral de Santa María la Real de la Almudena
Facciata
Facciata
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Coat of Arms of the Community of Madrid.svg Madrid
Località Escudo de Madrid.svg Madrid
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria
Diocesi Arcidiocesi di Madrid
Consacrazione 1993
Stile architettonico neoromanico, neogotico, neoclassico
Inizio costruzione 1883
Completamento XX secolo

La cattedrale dell'Almudena (il nome completo in lingua spagnola è catedral de Santa María la Real de la Almudena) è il principale luogo di culto cattolico di Madrid, sede vescovile dell'omonima arcidiocesi metropolitana.

Il tempio, consacrato da Giovanni Paolo II nel 1993, si trova nella centrale piazza de la Armería, di fronte al Palazzo Reale, ed è dedicato alla patrona della città, la Virgen de la Almudena.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il desiderio di avere una cattedrale a Madrid, capitale del regno, esisteva dai tempi di Filippo II, nel XVI secolo, ma l'attuazione venne sempre rimandata per diversi motivi, non ultima l'opposizione degli arcivescovi di Toledo, che non volevano la separazione di Madrid dai territori della loro arcidiocesi. La situazione si risolse nel 1885, quando Leone XIII decretò la creazione della diocesi di Madrid.

Come chiesa cattedrale venne scelta la parrocchiale di Santa Maria de la Almudena, la cui costruzione era iniziata nel 1883, con la posa della prima pietra da parte di re Alfonso XII di Spagna, sui terreni dove sorgeva un precedente tempio dedicato alla patrona di Madrid, demolito nel 1868. Quest'area, vicina al palazzo Reale, venne ceduta al patrimonio reale nel 1879, grazie alla mediazione della regina Mercedes d'Orléans, devota alla Vergine dell'Almudena.

Il progetto iniziale della cattedrale, che andava a modificare quello per la parrocchiale dell'Almudena, si deve all'architetto Francisco de Cubas y González-Montes, noto come marchese di Cubas, il quale, ispirandosi a Viollet-le-Duc, prevedeva una monumentale opera in stile neogotico. La costruzione iniziò dalla cripta, in stile neoromanico, terminata dall'architetto Enrique María Repullés y Vargas e aperta al culto nel 1911. I lavori ripresero dal 1950, sotto la direzione di Fernando Chueca Goitia e Carlos Sidro, con alcune modifiche al progetto originario, che stabilirono l'utilizzo dello stile neoclassico per l'esterno della cattedrale, mantenendo lo stile neogotico all'interno. I lavori proseguirono sino al 1965, per poi riprendere nel 1984. Il 15 giugno 1993 la cattedrale di Madrid venne consacrata da papa Giovanni Paolo II.

Durante la costruzione dell'Almudena, fu cattedrale "provvisoria" di Madrid la collegiata di San Isidro (dal 1885 al 1993).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Interno della cattedrale

La facciata principale, che guarda verso il palazzo Reale, è caratterizzata da un porticato di ispirazione toscana e dalla sovrastante loggia, caratterizzata dall'ordine ionico. Sopra la loggia, in una nicchia baroccheggiante, si trova la statua della Vergine dell'Almudena, affiancata da altre quattro sculture, raffiguranti sant'Isidoro, santa Maria de la Cabeza, santa Teresa d'Avila e san Fernando. Ai lati della facciata si elevano due campanili.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

La cattedrale ha pianta a croce latina, con tre navate e transetto. Lungo le pareti sono presenti triforio e vetrate colorate. Nel braccio destro del transetto è presente l'altare della Virgen de la Almudena, impreziosito da un retablo di Juan de Borgoña, databile tra il XV e il XVI secolo; sotto l'altare, sopraelevato e raggiungibile tramite due rampe di scale, si trova la tomba della regina Mercedes d'Orléans, qui traslata nel 2000 dall'Escorial. Nel presbiterio è presente un crocifisso ligneo, chiamato Cristo de la Buena Muerte, opera seicentesca dello scultore Juan de Mesa y Velasco (1583-1627), proveniente dalla collegiata di San Isidro. Le pitture nelle pareti dell'abside sono di Kiko Argüello; inaugurate dall'arcivescovo Antonio María Rouco Varela il 28 aprile 2004, vi sono raffigurati il Battesimo di Gesù, la Trasfigurazione, la Crocifissione, il Pantocratore, la Resurrezione, l'Ascensione e la Pentecoste, secondo lo stile delle icone ortodosse. Le Vetrate poste sopra le pitture provengono dall'isola di Murano. Nel deambulatorio si trovano alcune cappelle, tra cui quella del Santissimo Sacramento, dove è collocata la tela Los preparativos para la Crucifixión, opera del pittore barocco Francisco Rizi. Ai piedi del quadro è posta la scultura del Cristo yacente, dello scultore Juan de Ávalos (1911-2006). La cappella centrale del deambulatorio è dedicata a sant'Isidoro l'Agricoltore e a sua moglie santa Maria de la Cabeza; qui è custodita l'arca funeraria del XIII secolo che contenne le spoglie del santo, patrono di Madrid, attualmente custodite nella collegiata di San Isidro.

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

Sulla cantoria in controfacciata, si trova il grande organo a canne. Questo, costruito nel 1999 dall'organaro tedesco Gerhard Grenzing, è a trasmissione integralmente meccanica ed ha quattro tastiere di 58 note ciascuna ed una pedaliera di 32. Il prospetto, che si ispira all'arte neogotica, è stato realizzato dall'architetto Simon Platt ed è caratterizzato dal doppio positivo tergale, posto ai lati della consolle. La disposizione fonica dello strumento è la seguente:

Prima tastiera - Caderetas exteriores
Flautado 8'
Tapado 8'
Quintatón 8'
Flauta Travesera 8'
Octava 4'
Tapadillo 4'
Nazardo 12a 2.2/3'
Quincena 2'
Flauta Silvestre 2'
Nazardo 17a 1.3/5'
Nazardo 19a 1.1/3'
Churumbela II
Lleno IV
Címbala III
Serpenton 16'
Cromorno 8'
Tremolo
Seconda tastiera - Órgano mayor
Flautado Mayor 16'
Flautado 8'
Flauta Chiminea 8'
Flauta Armónica 8'
Octava 4'
Docena 2.2/3'
Quincena 2'
Lleno VI
Címbala IV
Trompeta Mayor 16'
Trompeta Real 8'
Terza tastiera - Expresivo
Violón Mayor 16'
Flautado Tapado 8'
Gamba 8'
Onda Marina 8'
Viola 8'
Octava 4'
Flauta Travesera 4'
17a Mayor 3.1/5'
Nazardo 12a 2.2/3'
Quincena 2'
Pífano 2'
Nazardo 17a 1.3/5'
Séptima 1.1/7'
Chiflete 1'
Lleno IV
Tercerilla III
Fagot 16'
Trompeta Armónica 8'
Oboe 8'
Voz Humana 8'
Clarín Campaña 4'
Tremolo
Quarta tastiera - Trompetería
Trompeta Batalla 8'
Clarín Tiples 8'
Bajoncillo Bajos 4'
Trompeta Magna 16'
Violeta Bajos 2'
Orlos 8'
Corneta VI
Violón 8'
Flauta Dulce 4'
Pedal
Grave 32'
Contras 16'
Subbajo 16'
Flautado 8'
Bajo Cónico 8'
Octava 4'
Corno 2'
Compuestas III
Lleno V
Contra Bombarda 32'
Bombarda 16'
Trompeta 8'
Clarín 4'

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]