Catholicon (dizionario trilingue)

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Catholicon
Catholicon1499.jpg
Marchio dello stampatore Jehan Calvez sull'incunabulo del dizionario nel 1499
Autore Jehan Lagadeuc
1ª ed. originale 1464
Genere Dizionario
Lingua originale bretone

Il Catholicon (in greco Καθολικόν) è un dizionario trilingue, redatto in bretone, francese e latino, con circa 6.000 voci.

Il dizionario venne redatto nel 1464 da Jehan Lagadeuc e stampato per la prima volta a Tréguier per iniziativa del canonico Auffret Quoatqueveran nel 1499.

Il titolo di Catholicon non fu dato dal suo autore. Era esplicitamente destinato a favorire l'apprendimento del latino per i giovani che intraprendevano la carriera ecclesiastica[1] e fu redatto in bretone, in quanto i Bretoni non conoscevano bene il francese[2].

Un manoscritto del dizionario, copia dell'originale, è conservato nei fondi latini della Biblioteca nazionale di Francia[3] e si compone di 131 fogli scritti sul recto e sul verso, di cui manca circa un terzo.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  1. 1499 (5 novembre), incunabolo opera dello stampatore Jehan Calvez, di Tréguier[4].
  2. Inizi del XVI secolo, il prete Jehan Corre, della diocesi di Tréguier, fa stampare una seconda edizione del dizionario con le proprie modifiche.
  3. 1521 (31 gennaio) - Yvon Quillévéré, libraio ed editore di Parigi stampa una nuova edizione del dizionario, premettendo un elogio della Bretagna[5].
  4. 1867 - René-François Le Men, archiviste, stampa un'edizione abbreviata del dizionario a partire dall'edizione del 1499, una cui copia era conservata a Quimper; lo scopo è quello di promuovere la lingua bretone e far conoscere l'opera in occasione del Congresso celtico internazionale, tenutosi a Saint-Brieuc nell'ottobre 1867.
  5. 1975 - Christian-Joseph Guyonvarc'h, professore onorario di celtico presso l'Università di Rennes II, fa ristampare un fac similé da una copia della prima edizione, conservata nella città di Rennes (nuovamente ristampato nel 2005 dagli editori Armeline).
  6. 1977 (5 dicembre) - Jean Feutren, rettore di Roscoff, realizza la traslitterazione del Catholicon e riproduce il fac simile della prima edizione, dall'originale conservato presso Quimper.
  7. 2001 (15 septembre) - Gwennole Le Menn riscrive il Catholicon sulla base delle differenti versioni, ma l'edizione è pubblicata solo parzialmente.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Pour ces raisons, Moi, Jehan Lagadeuc, de la paroisse de |Ploégonven, au diocèse de Tréguier, bachelier des arts et décrets, tout indigne que j'en sois, j'ai composé ce petit ouvrage pour l'utilité des petits clercs pauvres de Bretagne ou encore des illettrés en latin." ("Per queste ragioni, Io, Jehan Lagadeuc, della parrocchia di Plougonven nella diocesi di Tréguier, baccelliere delle arti e dei decreti, sebbene del tutto indegno, ho composto questa piccola opera per l'utilità dei giovani chierici poveri di Bretagna, o ancora degli illetterati in latino")
  2. ^ "Les Bretons, en leur très grand nombre, sont largement déficients en français" ("I Bretoni, in grande maggioranza, sono largamente mancanti in francese").
  3. ^ Manoscritto "Latin 7656"
  4. ^ Testo digitalizzato (PDF)
  5. ^ testo on-line dell'edizione del 1521.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Christian-J. Guyonvarc'h, Le Catholicon, Rennes 1975 (riproduzione dell'edizione di Jehan Calvez del 5 novembre 1499, copia conservata a Rennes), ripubblicata dalla Armeline editore, Brest (2005.
  • Jean Feutren, Le Catholicon armoricain, Mayenne (1977 (riproduzione dell'edizione di Jehan Calvez del 5 novembre 1499, copia conservata a Quimper
  • René-François Le Men, Catholicon de Jehan Lagadeuc, dictionnaire breton, français et latin, Corfmat, Lorient (1867
  • Victor Tourneur, Les éditions du Catholicon breton, Le Fureteur, Breton, Nanterre (1906 (testo on-line (PDF)
  • Gwennole Le Menn, Le vocabulaire breton du Catholicon (1499), le premier dictionnaire breton imprimé breton-français-latin de Jehan Lagadeuc (Bibliothèque bretonne, 11), Keltia Graphic, Edition Skol (Spézet), 2001.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]