Catherine Eddowes

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Fotografia mortuaria di Catherine Eddowes dopo l'autopsia

Catherine Eddowes, nota anche come Kate (Wolverhampton, 14 aprile 1842Londra, 30 settembre 1888), è stata una prostituta inglese, famosa per essere stata una delle cinque vittime accertate del serial killer Jack lo squartatore.

Venne uccisa la notte di domenica 30 settembre 1888, la notte in cui avvenne l'omicidio di Elizabeth Stride meno di un'ora prima. Questi due omicidi sono comunemente denominati "doppio caso" e sono stati attribuiti a Jack lo Squartatore. La sfortunata vittima, Catherine Eddowes, venne ritrovata in un lago di sangue, a pancia in su. La faccia era sfregiata: naso e lobo dell'orecchio sinistro erano tagliati, così come la palpebra dell'occhio destro, solcata da profondi tagli. Il volto era sfigurato con un taglio a "V" sulla parte destra e con numerose lacerazioni sulle labbra tali da mostrare le gengive. Il corpo era sventrato con un taglio dall'inguine alla gola; lo stomaco e gli intestini erano stati estratti e appoggiati sulla spalla destra della donna, il fegato appariva tagliuzzato, il rene sinistro e gli organi genitali erano stati portati via. Per finire, era stata sgozzata con uno squarcio fin quasi alla decapitazione.

Vita[modifica | modifica sorgente]

Catherine Eddowes, nota anche come Kate Conway, Kate Kelly e Mary Ann Kelly, nata a Graisley Green, Wolverhampton, si trasferisce a Londra con la sua famiglia, ma poi torna a Wolverhampton per ottenere un posto di lavoro, che perderà trasferendosi di nuovo a Londra assieme a un uomo chiamato Thomas Conway, dal quale avrà tre figli, una ragazza e due ragazzi. Lascerà la famiglia nel 1880, e un anno più tardi vivrà con un nuovo partner di nome John Kelly, al centro di Londra. Inizierà a prostituirsi per poter pagare l'affitto. Secondo i rapporti di Scotland Yard, al momento della sua morte aveva i capelli castani ramati scuro, occhi nocciola, e un tatuaggio in inchiostro blu sul suo avambraccio sinistro, "TC". Gli amici di Eddowes la descrivevano come "intelligente e studiosa, ma in possesso di un forte temperamento".

Morte[modifica | modifica sorgente]

Certificato di morte di Catherine Eddowes

Sabato 29 settembre alle 8.30 pm, Catherine Eddowes è stata trovata ubriaca ad Aldgate High Street, stesa sulla strada,da PC Louis Robinson ed è stata presa in custodia alla stazione di polizia di Bishopsgate, dove rimase fino il 30 settembre, ore 1:00 am.Uscendo dalla stazione, si voltò a sinistra in direzione di Aldgate, piuttosto che girare a destra per prendere il percorso più breve per tornare a casa sua.;è stata vista viva l'ultima volta da tre testimoni, Joseph Lawende, Hyam Joseph Levy e Harry Harris, in piedi a parlare con un uomo (presumibilmente il suo assassino) presso l'ingresso della chiesa alle ore 1:35 am. Dieci minuti più tardi, (1:45 am), il suo corpo, orribilmente mutilato, è stato trovato nei pressi di Mitre Square da Edward Watkins. L'orribile mutilazione di Eddowes e l'estrazione del suo rene sinistro e parte del suo grembo dal suo assassino, portavano la firma di Jack lo Squartatore. L'omicidio della Eddowes è stato molto simile all'omicidio della precedente vittima, Annie Chapman.

La lettera "dall'inferno"[modifica | modifica sorgente]

From Hell Letter

La più nota e la più inquietante delle lettere firmate da Jack lo squartatore è la terza, che reca la famosa intestazione From Hell, "dall'inferno".

Anch'essa, come le altre due, è generalmente considerata autentica. È da notare come l'autore abbia scelto qui di non firmarsi con lo pseudonimo che lo aveva reso celebre, differenziandola così dalla precedenti lettere al "Caro Direttore" o di "Jack il dispettoso", nonché dalle innumerevoli imitazioni. Inoltre, l'ortografia di quest'ultimo messaggio è molto peggiore dei precedenti; molti studiosi ritengono che questo sia stato fatto volontariamente dall'autore.[senza fonte] Un dettaglio, quello della parola inglese knife (coltello), che nella lettera è scritta knif, in particolare attira l'attenzione; si sostiene, infatti, che poiché la "k" in questa parola è muta, un uomo realmente di scarsa cultura, tendente a scrivere le parole così come sentiva pronunciarle, avrebbe più probabilmente creduto di dover scrivere nif. Questa sarebbe dunque la prova che l'autore era invece un uomo colto e che gli errori grossolani erano stati fatti deliberatamente.

Imbucata il 15 ottobre 1888, la lettera venne ricevuta da George Lusk, allora capo della Commissione di Vigilanza di Whitechapel, il giorno successivo.

Un altro dei motivi per cui questa lettera occupa un posto a sé nella serie è che era accompagnata da una piccola scatola contenente la metà di ciò che i medici appurarono essere un rene umano, conservato nell'alcol. Uno dei reni di Catherine Eddowes era stato asportato dall'assassino. I medici dell'epoca non furono concordi nell'affermare che l'organo fosse quello della vittima; ci fu qualcuno che sostenne che poteva essere una burla operata da studenti di medicina che si erano impossessati di un rene per altre vie.

Il testo della lettera è il seguente:

(EN) « From hell. Mr Lusk, Sor I send you half the Kidne I took from one women prasarved it for you tother piece I fried and ate it was very nise. I may send you the bloody knif that took it out if you only wate a whil longer signed Catch me when you can Mishter Lusk »

(IT) « Dall'inferno. Mr Lusk, Signore vi mando metà del rene che ho preso da una donna l'ho conservato per voi l'altro pezzo l'ho fritto e l'ho mangiato era molto buono. Potrei mandarvi il coltello insanguinato con cui l'ho tolto se solo aspettate ancora un po' firmato Prendetemi se ci riuscite Signor Lusk »

Qualche tempo dopo gli omicidi, queste lettere e il pezzo di rene umano sparirono dagli archivi di Scotland Yard, probabilmente sottratte da qualche investigatore e conservate come ricordo. La prima lettera, "Dear Boss", fu rispedita anonimamente alla polizia nel 1988, presumibilmente dai discendenti dell'autore del furto, mentre le altre due sono ancora disperse e ne esistono solo fac-simile e fotografie.

Post-mortem[modifica | modifica sorgente]

Catherine Eddowes giaceva a Mitre Square, in un lago di sangue, a pancia in su, come tutte le altre vittime. La faccia era sfregiata: naso e lobo dell'orecchio sinistro erano tagliati, così come la palpebra dell'occhio destro, solcata da profondi tagli. Il volto era sfigurato con un taglio a "V" sulla parte destra e con numerosi tagli sulle labbra tali da mostrare le gengive. Il corpo era sventrato con un taglio dall'inguine alla gola; lo stomaco e gli intestini erano stati estratti e appoggiati sulla spalla destra della donna, il fegato appariva tagliuzzato, il rene sinistro e gli organi genitali erano stati portati via. Per finire, la vittima era stata come al solito sgozzata con un taglio fin quasi alla decapitazione

Funerale[modifica | modifica sorgente]

Catherine Eddowes fu sepolta lunedì 8 ottobre 1888 in una bara di olmo, nel cimitero della città di Londra.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Stewart Evans and Donald Rumbelow (2006) Jack the Ripper: Scotland Yard Investigates: 114-40
  • Paul Begg (2006) Jack the Ripper: The Facts: 166-7
  • Jerry White (2007) London in the Nineteenth Century: 323-349
  • Casebook: Jack The Ripper
  • Stewart Evans and Donald Rumbelow (2006) Jack the Ripper: Scotland Yard Investigates: 132
  • Stewart Evans and Donald Rumbelow (2006) Jack the Ripper: Scotland Yard Investigates: 129
  • Stewart Evans and Donald Rumbelow (2006) Jack the Ripper: Scotland Yard Investigates: 167

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