Caterina di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ritratto di Pietro Rotari, 1761-1762.

Principessa Caterina di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck (23 febbraio 1750Berlino, 28 novembre 1811) è stata una nobildonna tedesca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era l'unica figlia del duca Pietro Augusto di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck, e della sua seconda moglie, la contessa Natal'ja Nikolaevna Golovina. Suo padre apparteneva a un ramo della famiglia Schleswig-Holstein-Sonderburg, a sua volta ramo dalla dinastia Oldenburg. Attraverso suo fratello era una antenata del re Cristiano IX di Danimarca e di Marija Fëdorovna.

Sua madre era una pronipote ed erede del conte Fëdor Alekseevič Golovin.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto della famiglia Barjatinskij, di Angelika Kauffmann, 1791.

Sposò, l'8 gennaio 1767 a Riga, il principe Ivan Sergeevič Barjatinskij. Ebbero due figli:

Dopo il matrimonio, Caterina brillava all'interno della società russa. È stata oggetto di pettegolezzi in quanto ebbe una relazione con Paolo I e con Andrej Kirillovič Razumovskij, che portò alla separazione dal marito.

Nel 1774 seguì il marito a Parigi, in quanto nominato ambasciatore, e assisti all'incoronazione di Luigi XVI. Secondo i pettegolezzi dell'epoca, a quell'epoca, Caterina era incinta di Razumovskij.

Al suo ritorno in Russia, si creò, insieme alla moglie dell'ambasciatore di Spagna, una piccola corte.

In seguito viaggiò molto. Visitò Paesi Bassi, Austria e Germania. Nel dicembre del 1790, lasciò la Francia rivoluzionaria, per trasferirsi a Roma.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Morì il 28 novembre 1811 a Berlino.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Dama di Gran Croce dell'Ordine di Santa Caterina - nastrino per uniforme ordinaria Dama di Gran Croce dell'Ordine di Santa Caterina

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]