Caterina di Lorena (1573-1648)

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Duca di Lorena e Bar
Vaudémont

Lorraine Arms 1538.svg

Figli
  • Carlo (1486-?)
  • Francesco (1487-1487)
  • Antonio (1489-1544)
  • Anna (1490-1491)
  • Nicola (1493-giovane)
  • Isabella (1494-1508)
  • Claudio (1496-1550)
  • Giovanni (1498-1550)
  • Luigi (1500-1528)
  • Claudio (1502-giovane)
  • Caterina (1502-giovane)
  • Francesco (1506-1525)
Figli
  • Francesco (1517-1545)
  • Nicola (1524–1577)
    • Luisa, regina di Francia
  • Giovanna (1526–1532)
  • Antonio (1528 - giovane)
  • Anna (1496–1549)
  • Elisabetta (1530 - giovane)
Figli
Figli
Figli
Figli
Figli
  • Ferdinando Filippo (1608 - 1657)
  • Carlo V (1643–1690)
Figli
  • Leopoldo I (1679-1729))
  • Carlo Giuseppe (1680-1716)
  • Eleonora (1682)
  • Carlo Ferdinando (1683-1685)
  • Giuseppe Innocenzo (1685-1705)
  • Francesco Antonio (1689-1715)
Figli

Caterina di Lorena (Nancy, 3 novembre 1573Parigi, 7 marzo 1648) è stata una nobile badessa francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era figlia del duca Carlo III di Lorena e della principessa francese Claudia di Valois.

Era quindi strettamente imparentata con i reali francesi.

Venne destinata fin da bambina alla vita religiosa. Nel 1612 divenne badessa dell'abbazia di Remiremont, un'abbazia femminile vicino a Remiremont, nei Vosgi (Francia).

L'abbazia di Remiremont era una delle più importanti, illustri ed aristocratiche abbazie della Francia e godeva di indipendenza ecclesiastica, in quanto per le questioni spirituali riferiva solo alla Santa Sede e non al vescovo competente e per le questioni temporali, era direttamente dipendente dall'Imperatore del Sacro Romano Impero, pur avendo come protettore il duca di Lorena.

Caterina ebbe anche il compito di prendersi cura di Margherita di Lorena, futura duchessa di Orleans, quando la bambina rimase orfana nel 1627.

Nel 1638 le truppe di Henri de La Tour d'Auvergne-Bouillon occuparono Remiremont per un mese. Per salvare l'abbazia e il territorio circostanze da eventuali saccheggi, riuscì ad ottenere la neutralità durante tutta la Guerra dei trent'anni.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jacqueline Carolus-Currien, Pauvres duchesses, Metz, Édition serpenoise, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]