Catalogo nazionale delle armi

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La pistola Ruger MK III per tiro sportivo in calibro .22LR

Il catalogo nazionale delle armi comuni da sparo è un pubblico registro italiano ed è stato istituito nel 1975 ma è entrato in pieno regime solo nel 1979.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Venne istituito dalla legge 18 aprile 1975 n. 110.[1]La legge 12 novembre 2011 n. 183 (legge di stabilità per l'anno 2012) ha disposto l'abrogazione dell'articolo di legge che disponeva l'istituzione del catalogo, di fatto eliminandolo dall'ordinamento italiano a partire dal 1 gennaio 2012.[2][3]

Prescrizioni[modifica | modifica wikitesto]

L'iscrizione di un'arma nel Catalogo (a cui corrispondeva un numero di iscrizione da riportarsi sull'arma) costituiva esclusione definitiva dalla categoria delle "armi da guerra" e risultava obbligatoria per l'importazione o la fabbricazione delle armi da sparo.

Gran parte delle armi che si trovano in vendita, comunque, erano elencate nel Catalogo, ad eccezione delle armi a canna liscia, ad avancarica e di quelle prodotte o importate prima del 1975.

Le armi catalogate avevano particolari caratteristiche che venivano elencate in catalogo, tra cui la lunghezza della canna, il calibro, la capienza massima del caricatore e altre particolarità che l'arma doveva mantenere. Modificare le caratteristiche dell'arma indicate in catalogo avrebbe potuto costituire il delitto di alterazione di armi.

Al contrario apportare modifiche che non incidano sulla meccanica, sulle dimensioni o sulle caratteristiche imposte nel decreto di catalogazione (ad esempio modifiche di carattere estetico o montaggio di accessori) non costituiva reato.

Fucile Benelli M4, fucile semiautomatico calibro 12 a presa di gas, utilizzato anche dalle forze armate americane

La normativa impone limiti alla detenzione delle armi sportive e comuni per cui è possibile detenere solo fino a 6 armi comuni qualificate sportive e 3 armi comuni in genere. Diversamente accade per le armi comuni idonee all'uso venatorio per le quali la detenzione non ha limitazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Art. 7 comma 1 legge 18 aprile 1975 n. 110
  2. ^ Cambiamenti a seguito dell'abolizione del Catalogo
  3. ^ Catalogo nazionale delle armi: la legge di stabilità abolisce l’articolo 7 della legge 18 aprile 1975, n.110. Allarme dei sindacati di Polizia da polizialocale.com, 16 dicembre 2012

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]