Catafora (linguistica)
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La catafora è una funzione di coesione linguistica dei testi. Consiste nella relazione tra una espressione anaforica e un'altra espressione (successiva) che determina il riferimento. Si tratta, dunque, dell'opposto dell'anafora.[1]
Così, ad esempio, nella frase:
-
«Te lo dico per l'ultima volta: no!»
il pronome lo, pur costituendo una "ripresa anaforica" di fatto precede il determinante no.
Se la ripresa è invece successiva all'espressione che determina il riferimento (caso assai più consueto), si parla di "anafora", come nella frase:
-
«No! Ed è l'ultima volta che te lo dico.»
I termini "anafora" e "catafora" sono anche delle figure retoriche (si vedano anafora e catafora), che non vanno confuse con l'anafora e la catafora relative ad antecedente e ripresa.
Note [modifica]
- ^ Gian Luigi Beccaria (a cura di), Dizionario di linguistica, ed. Einaudi, Torino, 2004, ISBN 978-88-06-16942-8, pp. 53 sgg.