Castro (Puglia)

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Castro
Panorama di Castro (Puglia)
Panorama di Castro
Castro (Puglia) - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Lecce
Coordinate: 40°1′0″N 18°24′0″E / 40.01667, 18.4Coordinate: 40°1′0″N 18°24′0″E / 40.01667, 18.4
Altitudine: 100 m s.l.m.
Superficie: 4 km²
Abitanti:
2.545 30-11-2008 ( ISTAT )
Densità: 636 ab./km²
Frazioni: Castro Marina 
Comuni contigui: Diso, Ortelle, Santa Cesarea Terme
CAP: 73030
Pref. telefonico: 0836
Codice ISTAT: 075096
Codice catasto: M261 
Nome abitanti: Castrensi (o Castrioti) 
Santo patrono: Maria SS. Annunziata (patrona principale) e Santa Dorotea vergine e martire (6 febbraio
Giorno festivo: 25 aprile 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia


« " (...) Il porto si curva in arco contro il mare d'oriente,

due promontori schiumano sotto l'urto delle onde e il porto vi stà nascosto;
gli scogli come torri proiettano due braccia che sembrano muraglie;

il tempio è lassù in alto, ben lontano dal mare." »
(Dall'Eneide di Virgilio")

Castro è un comune di 2.545 abitanti del Salento in provincia di Lecce.

Sorge lungo la costa orientale della penisola salentina, a 11 km a sud di Otranto. Il centro abitato principale, conosciuto anche come Castro Città per distinguerlo dalla frazione Castro Marina, è situato a 100 metri di altezza sul livello del mare, ma il suo punto più elevato, il cosiddetto Monte Mattia, supera i 130 metri.

Indice

[modifica] Geografia

Il territorio del comune di Castro si estende per poco meno di 4 km², pertanto risulta essere il più piccolo comune per superficie dell'intera Puglia.

Confina a nord con il comune di Santa Cesarea Terme, a nord-ovest con il comune di Ortelle, a sud con il comune di Diso e ad est con il Mare Adriatico e con lo Ionio.

[modifica] Mar Adriatico o Mar Ionio?

Ai fini meteorologici (Meteomar) e delle Informazioni Nautiche degli Avvisi ai Naviganti, il limite marittimo tra Adriatico Meridionale e Ionio Settentrionale è dato dal 40° parallelo nord: sulla costa italiana corrisponde a Punta Mucurune proprio nei pressi di Castro: 40°00′00″N 18°25′48″E / 40, 18.43. Per altri invece il limite convenzionale si sposta più a sud a Punta Mèliso a Santa Maria di Leuca. In realtà per molti geografi la punta spartiacque vera tra Adriatico e Ionio sarebbe la Palacia a sud di Otranto.

Prendendo in considerazione la prima convenzione, Castro si affaccierebbe su entrambi i mari.

[modifica] Storia

Il toponimo Castro deriva dal latino Castrum che significa fortezza.

Il luogo era frequentato già in epoca protostorica, come attestato da numerosi rinvenimenti. Nel territorio di Castro si trovava il dolmen di Sgarra, oggi scomparso. Fu un centro messapico (col nome di ΛΙΚ?) e divenne colonia romana nel 123 a.C. con il nome di Castrum Minervae (così come lo si ritrova nella tavola peutingeriana). Secondo la tradizione qui sarebbe infatti sorto un tempio dedicato a Minerva, i cui resti sono stati rinvenuti in seguito a dei lavori di restauro e di consolidamento del castello e delle mura.

Ricostruzione della facciata del Tempio di Minerva

La località è stata identificata da alcuni studiosi e ricercatori dell'Università del Salento, fra cui il Professore Francesco D'Andria, come il primo luogo di sbarco di Enea in Italia, sbarco avvenuto secondo l'Eneide virgiliana nei pressi di un tempio di Minerva visibile dal mare. Il luogo dello sbarco è stato tuttavia identificato anche con Porto Badisco o Roca Vecchia.

Fu una delle prime città del Salento ad essere elevata al rango di contea e fu una delle prime ad essere eletta a sede vescovile (nel 682 da papa Leone II).

Castro era un raro esempio di città fortificata ed il suo castello, giudicato inespugnabile per la sua posizione naturale (era costruito su di un promontorio protetto da un lato dal mare e dall'altro da uno ripido dirupo) e per la solidità della sua costruzione, fu annoverato nei registri angioini del 1282 come uno dei castelli più importanti del regno.

La decadenza della città cominciò con la fine del feudalesimo ed il colpo di grazia fu la soppressione della diocesi avvenuta nel 1818. Appartenne al comune di Diso fino al 1975.

[modifica] Stemma

Descrizione araldica dello stemma: D'argento al castello rosso, mattonato di nero, formato da tre torri, riunite da due cortine di muro, la torre centrale più alta, le torri munite di forti barbacani, merlate alla guelfa di quattro e prive di finestre, le cortine prive di merli e munite di due finestrelle, di nero, una e una, la torre centrale chiusa di nero, esso castello fondato sulla campagna di azzurro, fluttuosa di argento, e accompagnato negli angoli del capo da due lettere maiuscole "C", di azzurro, una e una.

[modifica] Luoghi di Interesse

Rimangono testimonianze importanti del passato della città, quali il castello con le sue torri di vedetta, le mura cinquecentesche che servivano a difesa contro le incursioni dei saraceni e costruite su delle mura di epoca messapica, la chiesa cattedrale dell'Annunciazione, l'ex palazzo vescovile, la basilica bizantina.

Cattedrale di Castro

[modifica] Cattedrale dell'Annunziata

La Cattedrale di Castro, a croce latina, fu costruita nel 1171,probabilmente sulle rovine di un tempio greco. Si compone di una sola navata terminante in tre absidi. I continui interventi e rifacimenti nel corso dei secoli, hanno sensibilmente alterato la struttura originaria in stile romanico.

La Cattedrale è formata da due zone: una parte anteriore, rifatta più volte sino alla sostituzione del suo tetto in legno nel 1670, e da una parte posteriore, cui si accede tramite sette scalini, formata da due cappelle e dall'altare centrale. L'altare centrale fu fatto costruire, in stile barocco, dai vescovi De Marco e Capreoli tra il 1670 ed il 1685, ed è arricchito da due tele di diverse dimensioni ritraenti la Madonna Annunziata, protettrice della città.

Altre tele, da poco restaurate, sono: Immacolata Concezione con i Santi Francesco d'Assisi e Francesco di Paola; Madonna con Sant'Antonio di Padova e il Beato Luca Belludi; Immacolata con i Santi Filippo Neri,Francesco di Sales, Ignazio di Loyola e Francesco Saverio; Madonna con i Santi Gaetano di Thiene, Carlo Borromeo e Andrea Avellino; Annunciazione ; Madonna del Rosario e Incontro di Maria con Sant'Elisabetta. E' possibile ammirare inoltre un affresco raffigurante Santa Lucia, il pulpito ligneo (XVII sec.), l'antico organo a canne (XVII sec.), l'urna lignea contenente le reliquie di S.Dorotea V.e M., compatrona della Città, e alcune pregevoli statue processionali in cartapesta fra cui quella della Madonna Annunziata.

Castello di Castro

All'esterno sono presenti i resti di quella che doveva essere una basilica bizantina in origine totalmente affrescata. Addossato alla cattedrale sorge l'ex palazzo vescovile.

Dal 1818, anno della soppressione della Diocesi di Castro di Puglia, l'edificio svolge la sola funzione di Chiesa Madre della cittadina.

[modifica] Castello

L'impianto più antico dell'attuale castello aragonese risale, con ogni probabilità, ai secc. XII-XIII, e fu costruito sui resti di un precedente edificio, forse bizantino. Nel 1480, in seguito al saccheggio di Otranto, la città fu invasa dai Turchi ed il castello venne semi distrutto.

Il castello, a pianta rettangolare con quattro torri angolari di varia forma e dimensione, risulta composto da un ingresso protetto da un fossato e da ponte levatoio, ormai rimosso. Entrando si trova un cortile anticamente destinato al deposito di prodotti agricoli che venivano commercializzati, e un’ampia scala,ora scomparsa, con la quale si accedeva ai piani superiori. Nel cortile si affacciano inoltre le porte delle stanze del piano terra. La stanza di ponente si affaccia sul mare ed è dotata di un accesso esterno che porta agli orti sottostanti. La struttura,completamente restaurata negli ultimi anni, dispone di una moderna e funzionale sala convegni ed ospita, nelle sale e nel torrione angolare di levante, il Museo Civico "Antonio Lazzari" con la mostra archeologica permanente "Castrum Minervae: tra Greci e Messapi",che permette di ammirare i numerosi e vari reperti provenienti dalle recenti campagne di scavo effettuate nell'area del centro storico. Il centro storico conserva inoltre il suo impianto medievale con strettissime stradine e case a corte.

I resti delle Mura

[modifica] Le Mura

La cinta muraria che racchiude Castro, l’antica Castrum Minervae, si sviluppa per un perimetro complessivo di circa 700 metri ed è rafforzata dal poderoso castello e da alcune torri. La manutenzione delle mura, fu assicurata dal feudatario sino al 1806, anno in cui fu abolita la feudalità.

Gran parte delle mura furono nel corso dei decenni utilizzate come fondamenta delle case perimetrali dell’antico abitato; restano comunque lunghi tratti di cortina e quattro tra torri e bastioni di varie dimensioni e forma.

L’ingresso a Castro Alta avveniva e avviene tutt'ora, attraverso l’unica entrata, la cosiddetta Porta Terra, di cui è rimasto soltanto il nome, non essendoci più nessuna porta. Il nucleo antico di Castro costituisce l'unico esempio, nell’intera provincia, di cittadella fortificata situata su un'altura rocciosa prospiciente il mare.

[modifica] Natura

Dall'ottobre 2006 parte del suo territorio rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase istituito dalla regione Puglia.

[modifica] Grotte

Sulla costa, si trova la grotta Zinzulusa, unico sito carsico italiano tra i dieci mondiali segnalati dal KWI come meritevole di tutela. Esistono inoltre altre grotte, come la grotta Romanelli e la grotta Azzurra.

[modifica] Parco della Scarra

Il Parco delle Querce o dello Scarra è ubicato a Ovest dell'abitato, in un'area cinta da muretti a secco. E' un bosco di lecci di notevole interesse, anche perché rara testimonianza dei lembi boschivi lungo la fascia costiera orientale del Salento.

Panorama del Monte Mattia, al centro a destra il Parco Scarra

E' diviso in due parti: una pianeggiante a nord-est ed una rocciosa e scoscesa a sud-ovest, quest'ultima presenta un canale che costituiva il letto di un fiume. La parte pianeggiante è caratterizzata dalla presenza di notevoli esemplari di leccio (Quercus ilex) con tronchi che superano il metro di diametro, quella scoscesa è più fitta e impenetrabile. Il sottobosco è ricco di esemplari vegetali fra cui è possibile trovare: l'alloro (Laurus nobilis), il nespolo selvatico (Mespilus germanica), il biancospino comune (Crataegus monogyna), il terebinto (Pistacia terebinthus) l'edera comune (Hedera helix), l'elleborine minore (Epipactis microphylla), un'orchidea molto rara, e la scrofularia nodosa (Scrophularia nodosa) molto diffusa nel Salento.

Il bosco, inoltre, ospita un numero elevato di specie animali, fra le quali il pettirosso, la tortora, l'occhiotto, l'upupa, la civetta, il fringuello e l'usignolo.

[modifica] Eventi e manifestazioni

L'evento principale della cittadina di Castro è sicuramente la festa patronale in onore di Maria Santissima Annunziata, del 24-26 aprile: nella sera del 24 aprile si svolge una gara di fuochi pirotecnici a cui segue la "sagra del pesce a sarsa". Altro evento rilevante è la Rappresentazione Storico Medievale del Natale, che prende il nome di Natale in Contea, un presepe vivente ambientato nel medioevo e realizzato nell'intero centro storico di Castro.www.nataleincontea.it Particolarità di questa rappresentazione sono i costumi, infatti, questi, sono stati realizzati da sarte del loco interamente a mano.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Luigi Carrozzo (lista civica) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 0836 947005
Posta elettronica: sindaco@comunedicastro.it

[modifica] Frazioni

La frazione di Castro Marina è una località turistica del litorale salentino tra Otranto e Santa Maria di Leuca.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Voci correlate

[modifica] Link esterni

Castro Marina

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