Castro (Lombardia)

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Castro
comune
Castro – Stemma
Castro – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Bergamo – stemma Bergamo
Sindaco Mario Gualeni (lista civica Intesa per Castro) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°48′0″N 10°4′0″E / 45.8°N 10.06667°E / 45.8; 10.06667 (Castro)Coordinate: 45°48′0″N 10°4′0″E / 45.8°N 10.06667°E / 45.8; 10.06667 (Castro)
Altitudine 200 m s.l.m.
Superficie 4 km²
Abitanti 1 438[1] (31-12-2010)
Densità 359,5 ab./km²
Comuni confinanti Lovere, Pianico, Pisogne (BS), Solto Collina
Altre informazioni
Cod. postale 24063
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016065
Cod. catastale C337
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti castrensi
Patrono San Giacomo e san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Localizzazione
Castro è posizionata in Italia
Castro
Posizione del comune di Castro nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Castro nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Castro (Castèr in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune di 1.437 abitanti in provincia di Bergamo. Situato sulla sponda occidentale del Lago d'Iseo, dista 43 chilometri dal capoluogo orobico.

Il territorio di Castro sul Lago d'Iseo

         

Indice

[modifica] Geografia fisica

Dal punto di vista naturalistico, notevoli sono i paesaggi in cui ci si può imbattere lungo la vecchia e tortuosa strada litoranea: la roccia di origine sedimentaria si sussegue in continue lastre sovrapposte, "meritandosi" il nome di "Orrido", e cala a strapiombo nelle acque del lago, creando piccole insenature a dir poco suggestive (i cosiddetti "bögn"). Nella parte alta del paese si può accedere ad una palestra di roccia naturale molto conosciuta dagli appassionati del luogo. Sulla strada litorale, in località Grè, è presente la cava di marmo della Marini Marmi, presente da più di 100 anni e famosa per il suo Ceppo di Grè, utilizzato in Italia ed esportato anche all'estero.

[modifica] Aree protette

Nel territorio comunale è presente l'area protetta Parco della Gola del Tinazzo.


[modifica] Storia

Le origini del nome

Il latino castrum difatti sta ad indicare un accampamento fortificato, che caratterizzò la vita del borgo anche nei secoli seguenti.

Come appare chiaro già dal nome, il paese di Castro ha un’origine risalente al periodo romano. Posta su un’altura che svetta sulla costa, questa rocca venne infatti utilizzata anche durante il periodo medievale, tanto da essere distrutta durante gli scontri tra le opposte fazioni guelfe e ghibelline. Furono quest’ultimi che, nel 1380, attaccarono violentemente la fortificazione, distruggendola: ancora oggi è possibile visitare le rovine della rocca, rimasta inutilizzata da allora.

Questi eventi portarono la popolazione a trasferirsi dall’altura alla riva del lago, modificando la propria economia: si cominciò a puntare sulla pesca e sul commercio sulle acque lacustri. La struttura del borgo ne risentì di conseguenza, trasformandosi da borgo tipicamente feudale a piccolo centro di pescatori.

L’economia fu spinta anche dalla presenza, durante la dominazione della Serenissima, di alcune fucine e magli atti alla lavorazione del ferro. Si narra che la qualità del prodotto fosse talmente elevata da farvi produrre i cannoni utilizzati dai veneziani sulle loro navi.

Rinomata fu anche la fucina che produceva falci, che ad un certo momento dovette ricorrere all’importazione di manodopera addirittura dai territori d’oltralpe.

Con il passare del tempo la siderurgia acquisì un peso sempre maggiore, tanto che nel XIX secolo si insediarono attività industriali tali da soddisfare le richieste di lavoro anche dei paesi limitrofi.

Ancora oggi l’economia del paese si basa sulla siderurgia, con una recente timida apertura alle attività turistiche.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Il borgo storico, molto caratteristico, è tipico di un paese che in passato era basato sulla pesca: vie strette, case molto vicine e ridosso del lago; è costruito attorno alla vecchia chiesa parrocchiale dedicata a San Giacomo. Risalente indicativamente ad un periodo tra il XIV ed il XV secolo, fu soggetta ad un’inondazione nel corso del XVI secolo, e fu riedificata due secoli più tardi con un portale in marmo di Zandobbio, opera dei Fantoni. La chiesa ora è sconsacrata e sostituita dalla nuova parrocchiale, sempre intitolata a San Giacomo, costruita nel 1969. Quest’ultima custodisce opere di buon pregio provenienti dalla vecchia parrocchiale.

Meritano menzione anche le chiese di San Lorenzo e della Natività di Maria. La prima risale al XII secolo ed è costruita, in stile romanico con le pareti in pietra a vista, su un’altura; la seconda venne edificata nel XIII secolo ed ampliata due secoli più tardi, custodisce affreschi risalenti al XVI secolo; quest'ultima è stata privata delle sue più belle e di valore decorazioni artistiche a causa di un furto da parte di ignoti avvenuto nel 2010.

[modifica] Architetture militari

Sono inoltre visitabili sia le rovine della rocca, sia la fucina, nella frazione Poltragno, azionata da un maglio idraulico.

[modifica] Aree protette

Nel territorio comunale è presente l'area protetta Parco della Gola del Tinazzo.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Mario Gualeni (lista civica Intesa per Castro) dal 08/06/2009

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001. ISBN 88-87353-12-3
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 180.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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