Castlevania: Symphony of the Night

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Castlevania: Symphony of the Night
Symphonyofthenight.png
Immagine di gioco
Titolo originale Akumajō Dracula X: Gekka no Yasōkyoku
Sviluppo KCE Tokyo
Pubblicazione Konami
Ideazione Koji Igarashi
Serie Castlevania
Data di pubblicazione PlayStation:
Giappone 20 marzo 1997
Flags of Canada and the United States.svg 2 ottobre 1997
Flag of Europe.svg 1º novembre 1997

Sega Saturn:
Giappone 25 giugno 1998
Xbox Live Arcade:
Flags of Canada and the United States.svg 21 marzo 2007
Flag of Europe.svg 21 marzo 2007
PlayStation Network:
Flags of Canada and the United States.svg 19 luglio 2007
PlayStation Portable[1]:
Giappone 8 novembre 2007
Flags of Canada and the United States.svg 23 ottobre 2007
Flag of Europe.svg 15 febbraio 2008
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 9 aprile 2008

Genere Piattaforme, Action RPG
Tema Orrore
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma Playstation, Sega Saturn, PlayStation Portable
Distribuzione digitale PlayStation Network, Xbox Live
Supporto CD-ROM, download
Requisiti di sistema 95 MB spazio libero su HD (versione Xbox Live Arcade)
Fascia di età ACB: PG
CERO: 12+
ELSPA: 11+
ESRB: T
OFLC (AU): R13+
PEGI: 12+
Periferiche di input Gamepad

Castlevania: Symphony of the Night, in originale Akumajō Dracula X: Gekka no Yasōkyoku (悪魔城ドラキュラX 月下の夜想曲 Akumajō Dorakyura Ekkusu: Gekka no Yasōkyoku?) è un videogioco della serie Castlevania. È, in ordine di uscita, il tredicesimo episodio, ed è il sequel di Akumajō Dracula X Chi no Rondo.

Symphony of the Night è stato pubblicato nel 1997 per PlayStation, e l'anno seguente per Sega Saturn, dotato di alcuni contenuti aggiuntivi e uscito nel solo Giappone. Nel 2006 il gioco è uscito attraverso il servizio Xbox Live; nel 2007 attraverso l'analogo PlayStation Network della controparte Sony. Inoltre sempre del 2007 è la versione per Playstation Portable intitolata Castlevania: The Dracula X Chronicles, compilation contenente anche il prequel Chi no Rondo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia è ambientata nel 1797, cinque anni dopo gli eventi di Chi no Rondo: nel prologo si rivive il finale di quest'ultimo, vestendo i panni di Richter Belmont durante la battaglia finale con Dracula: il conte questa volta parrebbe sconfitto definitivamente, e il castello distrutto. Passano quattro anni e Richter sembra misteriosamente scomparire nel nulla, salvo poi riapparire improvvisamente insieme al castello, dichiarando di esserne il nuovo padrone.

Intanto Alucard (dal nome Dracula letto al contrario), figlio di Dracula ma dalla parte dell'umanità, viene svegliato dal suo sonno auto-indotto a causa dell'enorme potere malvagio irradiato dal castello: ignaro del corso degli eventi, decide di indagare su questa nuova minaccia. Ma non è l'unico: nei suoi passi incontrerà anche Maria Renard, amica e confidente di Annette (la donna amata da Richter), che vuole scoprire che cosa è successo al cacciatore di vampiri.

Modalità di gioco[modifica | modifica sorgente]

Con Symphony of the Night avviene il passaggio dello stile di gioco della serie: infatti, se prima i giochi si rifacevano ad un classico stile da videogioco a piattaforme (escludendo il secondo capitolo), ora acquista molti elementi da action RPG. I livelli di gioco non sono più in sequenza, ma tutti connessi fra loro, rendendo possibile tornare sui propri passi; inoltre non sono presenti limitazioni temporali, in modo da permettere una esplorazione accurata delle varie locazioni.

Elementi GDR[modifica | modifica sorgente]

Uccidendo i vari nemici si accumulano punti esperienza, che fanno aumentare di livello il personaggio: ad ogni livello aumentano le statistiche (punti vitali, attacco ecc), e allo stesso tempo proseguendo nel gioco cresce l'abilità dei nemici.

È presente un inventario dove selezionare di volta in volta gli oggetti da utilizzare, partendo da cosa tenere nelle mani: è possibile tenere due armi differenti, ognuna dotata di un pulsante di fuoco indipendente. È inoltre possibile indossare una protezione per la testa, una per il busto, un mantello e due ulteriori accessori.

In alcuni frangenti del gioco (specie dopo avere sconfitto i boss) si possono trovare delle nuove abilità, chiamate "relic". Queste permettono di compiere nuove azioni, particolarmente utili per raggiungere locazioni precedentemente inaccessibili: ad esempio la leap stone permette di eseguire due salti di seguito in aria, mentre holy simbol permette di non essere danneggiati dall'acqua; alcune relic permettono di mutare in altre forme (lupo, pipistrello o nebbia).

Alucard può anche evocare (una volta ottenuta la relic corrispondente) un famiglio; questi sono di aiuto nell'attaccare nemici o, grazie alle diverse abilità speciali, nell'esplorare il castello. Come per il protagonista anch'essi aumentano di livello mentre vengono utilizzati, risultando più efficaci col passare del tempo.

Bonus[modifica | modifica sorgente]

Una volta terminato il gioco normalmente, si può decidere di ricominciarlo con Richter o, nella sola versione Saturn, con Maria. Queste modalità perdono le caratteristiche da RPG, dato che sparisce l'inventario (non è possibile cambiare arma o utilizzare altri oggetti) e il sistema di esperienza, risultando così più simile ai vecchi titoli della serie: l'unica novità mantenuta è quella dei punti di salvataggio sparsi per la mappa.

Critica[modifica | modifica sorgente]

All'epoca della sua uscita, Symphony of the Night è stato molto apprezzato dalla critica specializzata. La recensione di Gamespot lo definisce come "possibly the best 2D action side scroller ever." (probabilmente il migliore platform a due dimensioni di tutti i tempi);[2] e anche per IGN è "one of the finest 2D platforms game yet seen" (uno dei migliori platform bidimensionali mai visti).[3]

I punti a sfavore riguardano invece la trama, ritenuta "poco interessante", e la bassa qualità del doppiaggio in lingua inglese.[4]

Nel 1998 è stato dichiarato PlayStation Game of the Year dalla rivista Electronic Gaming Monthly[5]; è inoltre arrivato al quarto posto nella classifica di EGM "100 greatest games of all time" proposta dalla stessa. La rivista PlayStation Magazine lo ha nominato "Gioco dell'anno" nel 1997. Appare nella classifica di Gamespot "The Greatest Games of All Time"[6]; al sedicesimo posto in quella di IGN "Top 100 Games of All Time"[7] e al diciottesimo in quella di Game Informer.[8]. Negli aggregatori di recensioni Metacritic e Game Rankings ha un punteggio di 93%.[9][10]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ parte di Castlevania: The Dracula X Chronicles
  2. ^ Castlevania: Symphony of the Night Review, Gamespot, 20 novembre 1997. URL consultato il 4 gennaio 2009.
  3. ^ Julian Rignall, Castlevania: Symphony of the Night, IGN, 2 ottobre 1997. URL consultato il 4 gennaio 2009.
  4. ^ http://www.gamerevolution.com/review/sony/castlevania_symphony_of_the_night, Castlevania: Symphony of the Night - PS Review, IGN. URL consultato il 7 gennaio 2009.
  5. ^ PlayStation Game of the Year in EGM 104, Electronic Gaming Monthly, 1998, p. 87.
  6. ^ The Greatest Games of All Time in GameSpot, 17 aprile 2006. URL consultato il 6 maggio 2006.
  7. ^ Top 100 games of All Time (2005), ign.com. URL consultato il 6 maggio 2006.
  8. ^ Top 100 Video Games Ever in GI #100, Game Informer, 2001.
  9. ^ Castlevania: Symphony of the Night (versione Playstation), metacritic.com. URL consultato il 05-10-08.
  10. ^ Castlevania: Symphony of the Night - PS, Game Rankings. URL consultato il 05-10-08.

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