Castione (Svizzera)

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Castione
Centro abitato
Castione – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Tessin matt.svg Ticino
Distretto Stemma Bellinzona.svg Bellinzona
Comune ArbedoCastione-coat of arms.svg Arbedo-Castione
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°13′38.17″N 9°02′55.5″E / 46.22727°N 9.04875°E46.22727; 9.04875 (Castione)Coordinate: 46°13′38.17″N 9°02′55.5″E / 46.22727°N 9.04875°E46.22727; 9.04875 (Castione)
Altitudine 241 m s.l.m.
Superficie 2,64[1] km²
Abitanti 1 513[2] (31.12.2012)
Densità 573,11 ab./km²
Frazioni confinanti Arbedo
Altre informazioni
Cod. postale 6532
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Targa TI
Nome abitanti Sciàtt (rospi), castionesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Castione
Castione
Sito istituzionale

Castione (Cagion o Castión in dialetto ticinese) è uno dei due centri abitati che forma il comune di Arbedo-Castione. Nel 1820 la località, che apparteneva da secoli al comune di Lumino si è aggregata con Arbedo per formare il nuovo comune di Arbedo-Castione, suscitando molti contrasti.

Confina a nord con Claro, a est con Lumino, a sud con Arbedo e a ovest con Gnosca e Gorduno.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La zona è molto soleggiata, e si trova nel punto d'incontro delle valli di Riviera e Mesolcina.

Castione è una delle poche località ticinesi ad essere sorta non sul delta fluviale di uno dei numerosi torrenti (chiamati riali) che scorrono nelle valli del Canton Ticino, ma direttamente sul piano, alla confluenza fra i fiumi Ticino e Moesa. Di conseguenza il territorio è stato sempre minacciato dalle fuoriuscite dei due fiumi e dalle malattie dovute alla presenza di paludi, diffuse ovunque fino alla metà del XX secolo, (fino alla bonifica del piano).[3] Si contavano solo 36 abitanti nel 1801 e 40 nel 1808, mentre oggi il loro numero è circa 40 volte superiore.

D'altronde anche il soprannome degli abitanti: Sciàtt che nel dialetto locale significa "rospo", testimonia la zona paludosa.

Probabilmente la località è stata costruita onde evitare saccheggi, poiché situata sulle importanti vie di transito del passo del San Gottardo e del passo del San Bernardino, e contornata da paludi. Dopo la bonifica dei due fiumi arrivò un "boom" edilizio e venne popolata velocemente.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antichità[modifica | modifica wikitesto]

A Castione venne ritrovato un ripostiglio risalente all'età del Bronzo (ca. 1800 a.C.) contenente materiale di provenienza nordalpina. Questo evidenzia l'importanza del luogo quale nodo viario già in epoca antica. Oggetti sparsi provenienti probabilmente da tombe andate distrutte testimoniano la presenza di un insediamento risalente anch'esso all'età del Bronzo (ca. 1300 a.C.).

Vicinia con Lumino[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente l'area dove ora sorge Castione era composta da terreni incolti e paludi che avevano un legame diretto con i fiumi Ticino e Moesa. Questi territori, di proprietà di Lumino, non rivestivano alcun interesse, sia dal punto di vista agricolo, tanto dall'aspetto abitativo. Era infatti una zona molto malsana ed essendo situata direttamente in piano, e non su un cono di deiezione come le località vicine, subiva particolarmente le attività alluvionali dei due fiumi. Non esisteva nemmeno un toponimo che designava la zona.

Prima dell'anno 1000 il letto della Moesa si spostò più a sud, verso l'ubicazione attuale, permettendo ad alcune famiglie di insediarsi. Iniziò a comparire il toponimo di Castilliono, (che potrebbe centrare con l'arrivo di un certo Castiglione), oltre a quello di Lugumino (Lumino). Si formò una vicinanza tra Lumino e Castione, confermata già da documenti del XII-XIII secolo.

Il 6 luglio 1449 ebbe luogo la battaglia di Castione che oppose l'esercito del Canton Uri a quello della Repubblica Ambrosiana.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Battaglia di Castione.

Nel XVI secolo ci furono alcuni tentativi di secessione, ma impediti dalla questione dei terreni in comune. Un testo dei Waldstätte del 13 settembre 1599 decise la divisione tra Lumino e Castione, ma non andò in porto.

La prima prova dell'esistenza di una chiesa a Castione risale al 1525. San Carlo Borromeo in visita nel 1583 descrisse la chiesa di Castione come dipendente da quella di Lumino. Nel 1623 si lancio l'idea di istituire a Castione una parrocchia indipendente da quella di Lumino. La proposta venne accettata nel 1626 dalla Diocesi di Como, tuttavia andò definitivamente in porto solo dopo qualche decennio, a causa di problemi finanziari di Castione. Questa novità non sancì un'indipendenza completa di Castione, visto che i beni patriziali e comunali restavano ancora di competenza di Lumino. L'amministrazione locale a Castione era carente, molte questioni venivano decise a Lumino.

In quei secoli la qualità di vita era ancora scarsa. Spesso i due fiumi uscivano dai loro letti e invadevano gli abitati e i terreni causando ingenti perdite finanziarie, Castione subiva più di altri questa situazione. Non erano nemmeno irrilevanti le epidemie e le carestie.

A questo si aggiunse il periodo della Repubblica elvetica a cavallo del 1800, quando la zona si trovò spesso saccheggiata dal passaggio e dall'accampamento delle truppe napoleoniche che creavano altre spese supplementari, in particolare nel 1799.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lumino#Le truppe austro-russe e francesi nel contado di Lumino (1798-1800).

Di conseguenza le condizioni finanziarie della località erano disastrose. Castione fu costretto a svendere a estranei alcuni terreni in comune con Lumino, quelli che non erano ancora stati spazzati via dai fiumi. Nel 1800 Castione contava 36 abitanti, mentre Lumino 285.

Aggregazione con Arbedo e le conseguenti dispute[modifica | modifica wikitesto]

Per secoli Lumino e Castione furono molto legati, i rapporti dei castionesi e luminesi con Arbedo (391 abitanti nel 1800), sito a nord di Bellinzona dall'altro lato della Moesa, erano da sempre stati un po' problematici, a causa di liti tra privati o per questioni intercomunali.

Nel gennaio 1817 a Castione si creò un piccolo movimento di persone che voleva un'aggregazione di Castione al comune di Arbedo. Iniziarono in due, poi divennero in totale undici. Il gruppo era composto da pochi castionesi, ma in particolare da persone totalmente estranee alla vicinia, provenienti da Arbedo e ancora da altre località. Come già accennato, i rapporti della vicinia (Lumino e Castione) con Arbedo non erano ottimi.

I castionesi erano preoccupati per le frequenti alluvioni dei fiumi e della disastrosa situazione economica della località. Il sostegno di Lumino su Castione negli ultimi decenni era infatti calato, lasciando la piccola frazione un po' a sé stessa. I favorevoli all'aggregazione puntavano su questi motivi. Il gruppo presentò al Governo Cantonale la richiesta di aggregazione il 20 maggio 1818, e un mese dopo il Gran Consiglio si occupò del caso. Lumino nel frattempo aveva protestato, in quanto non era mai venuto a conoscenza del progetto, e voleva portare le sue argomentazioni. I tempi si dilungarono, e Arbedo (che si sarebbe trovato con nuovi terreni "regalati"), per rafforzare la propria posizione volle la stesura di un atto notarile che Lumino riconoscerà come illegale anche perché accettato in modo passivo dai castionesi, molti non erano nemmeno venuti a conoscenza del progetto. Le proteste di Lumino non bastarono perché l'atto venne in seguito ratificato dal Gran Consiglio il 7 luglio 1820.[4]

La frazione di Castione che per secoli appartenne al comune di Lumino; assieme al comune di Arbedo andò a formare il nuovo comune di Arbedo-Castione partendo da una petizione in forma privata sostenuta da 11 persone di cui la maggioranza totalmente estranea a Castione.

Come prevedibile le dispute non finiscono qui.

Solo nel 1821 Lumino si accorse che la gravità e le conseguenze della vicenda erano state sottovalutate. Oltretutto l'aggregazione aveva permesso agli attinenti di Arbedo di partecipare alle gestione patriziale di Castione e Lumino, ma non il contrario. Così il 2 luglio Lumino chiese al Governo Cantonale di annullare il decreto del 7 luglio 1820 concernente appunto la scissione di un territorio per secoli di Lumino. Si passò nel 1825 a un confronto tra delegati di Lumino e Arbedo davanti al tribunale distrettuale. Lumino voleva annullare l'aggregazione mentre Arbedo pretendeva da Lumino tutti i terreni che aveva ancora in comunione con Castione e altri ancora, aumentando le pretese. Le argomentazioni di Arbedo si rivelarono più convincenti e Lumino evitò di vedersi sottratti ulteriori terreni solo grazie a vecchi testi che smentirono le ambiguità. Seguirono altri litigi per la gestione del bosco della Tensa nel 1827. In una sentenza del 1828 Arbedo si trovò in vantaggio. Lumino non ci stette e mandò due rappresentanti al tribunale d'appello. Lumino rischiò di peggiorare ulteriormente la sua posizione e nel 1831 si giunse a un temporaneo compromesso tra le due parti litiganti, tra la delusione delle popolazioni di Lumino e Castione.

Si continuò su delusioni per Lumino e fasi di stallo anche in sentenze del 1836 e 1837. Le pretese di Arbedo del 1825 sui terreni in comune restavano ancora irrisolte.

Nel novembre 1840 alcuni castionesi stufi delle continue dispute proposero di tornare alla situazione antecedente il 1820, cioè ritornare all'antica unione tra Castione e Lumino. Lumino sostenne Castione nell'intento. Arbedo però rimase fermo sulle sue posizioni e fece emanare un decreto che sollecitava la questione irrisolta del 1825 sui terreni in comune, ma per l'ennesima volta non si giunse a una conclusione.

Dato che la richiesta di Castione del 1840 non ebbe seguito, nel 1851 una quindicina di castionesi firmarono una petizione indirizzata al Consiglio di Stato. Arbedo però bloccò tutto sul nascere utilizzando argomenti ritenuti falsi da castionesi e luminesi. In particolare Arbedo sosteneva che l'aggregazione non si sarebbe più potuta cambiare in quanto decisa da un'istituzione superiore come il Gran Consiglio, mentre castionesi e luminesi ritenevano che altri esperimenti di fusioni comunali fatti in altre aree del Ticino sono stati annullati dopo poco tempo perché non funzionanti, come nel caso di Arbedo-Castione.

A quel punto Lumino si mise sulla difensiva facendo alcune concessioni ad Arbedo per evitare ulteriori contrasti e il tracollo del comune.

Nel 1858 iniziò la procedura per definire una volta per tutte i confini comunali tra Arbedo-Castione e Lumino ormai rassegnato, che ignorò perfino la petizione dei castionesi sostenuta nel 1851.

Il 26 giugno 1863 venne pubblicato il verdetto definitivo che confermò l'eliminazione dell'antica vicinanza plurisecolare di Lumino e Castione, tra il rammarico generale.

Dopo 45 anni di liti era giunto il momento di trovare una soluzione, così il verdetto venne ufficializzato il 23 ottobre 1865 con le firme delle autorità comunali e la posa dei cippi di confine comunale.

Edilizia religiosa[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa dei Santi Gottardo e Nicola di Bari[5].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

A Castione c'è la scuola dell'infanzia, la scuola elementare e la scuola media dove giungono gli allievi di Castione, Arbedo, Lumino, Claro, Gnosca e Gorduno.

Trasporti e infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

A Castione passa la Strada Cantonale 2 che collega Basilea e Chiasso e la Strada Cantonale 13 che collega Trasadingen con Brissago. L'uscita autostradale più vicina è quella di Bellinzona Nord delle autostrade A2 e A13 situata a 1 km di distanza, qui c'è la diramazione delle due autostrade.

La località, situata sulla ferrovia del Gottardo, è servita dalla stazione di Castione-Arbedo facente parte della rete celere del Canton Ticino con le linee S10 ed S20, di cui è capolinea.

Da qui partiva la ferrovia Bellinzona-Mesocco, utilizzata a scopo turistico fino nel 2013 nella tratta Castione-Cama.

La vecchia stazione ferroviaria di Castione-Arbedo con un convoglio della ferrovia Mesolcinese nel 1977.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

L'Associazione Calcio Castione, è stata una squadra di calcio fondata nel 1949 e sciolta nel 2004. La sua ultima stagione è stata giocata in Quinta Lega.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Indicativa, il territorio di Castione è in pratica quello di Arbedo-Castione a nord della Moesa.
  2. ^ http://www.arbedocastione.ch/
  3. ^ castione.ch
  4. ^ Archivio verbali e deputati GC 1803-2003
  5. ^ Gilardoni, 1967, 280.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco de Gottardi, Cenni storici su Lumino, Castione e Monticello, Agno, Arti grafiche Bernasconi & Co., 1980.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: 4532911-4
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