Castelnuovo Bocca d'Adda

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Castelnuovo Bocca d'Adda
comune
Castelnuovo Bocca d'Adda – Stemma
Municipio
Municipio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lodi-Stemma.png Lodi
Amministrazione
Sindaco Marcello Schiavi (lista civica di centrosinistra) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°06′42″N 9°51′53″E / 45.111667°N 9.864722°E45.111667; 9.864722 (Castelnuovo Bocca d'Adda)Coordinate: 45°06′42″N 9°51′53″E / 45.111667°N 9.864722°E45.111667; 9.864722 (Castelnuovo Bocca d'Adda)
Altitudine 49 m s.l.m.
Superficie 20,41 km²
Abitanti 1 651[1] (28-02-2014)
Densità 80,89 ab./km²
Frazioni Sant'Antonio
Comuni confinanti Caselle Landi, Caorso (PC), Crotta d'Adda (CR), Maccastorna, Meleti, Monticelli d'Ongina (PC)
Altre informazioni
Cod. postale 26843
Prefisso (+39) 0377
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 098013
Cod. catastale C228
Targa LO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 545 GG[2]
Nome abitanti castelnovesi
Patrono Natività di Maria
Giorno festivo prima domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelnuovo Bocca d'Adda
Posizione del comune di Castelnuovo Bocca d'Adda nella provincia di Lodi
Posizione del comune di Castelnuovo Bocca d'Adda nella provincia di Lodi
Sito istituzionale

Castelnuovo Bocca d'Adda (IPA: [ˌkastelˈnwɔvo ˈbokka ˈdadda], Castelnöu in dialetto lodigiano) è un comune italiano di 1,651 abitanti[1] della provincia di Lodi in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Castelnuovo Bocca d'Adda è situata nel basso lodigiano, in prossimità della confluenza del fiume Adda nel Po, in località Brevia. Dista una quarantina di chilometri dal capoluogo provinciale, Lodi.

Il centro abitato è circondato da aree rurali e costeggiato dai due fiumi e da vari canali.

Nel mondo della pesca d'acqua dolce Castelnuovo è conosciuta per la pesca dei barbi che popolano il tratto basso dell'Adda. A Castelnuovo Bocca d'Adda, inoltre, vi è l’ultimo sbarramento sul fiume che determina una zona di pesca molto ricca.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Vecchie denominazioni del paese
  • Fagedum ("Bosco di faggi") (879 d.C.)
  • Isola di Roncarolo o Roncarolo Lodigiano (X-XI secolo)
  • Castelnuovo della Badessa (prima metà del XII secolo)
  • Castelnuovo (verso la metà del XII secolo)
  • Castelnuovo Bocca d'Adda (dalla fine del XII secolo)

Popolata dalla popolazione celtica dei Galli Insubri e fortificata dai Romani nel 223 a.C. (Polibio, Storie), fu contesa in epoca comunale per la sua posizione intermedia tra Piacenza e Cremona.

Nel XVI secolo era compresa nel contado di Cremona e dopo diverse vicende divenne feudo prima dei Fieschi (1477) e poi degli Stanga (XVI secolo).

Nel 1786, con la suddivisione della Lombardia austriaca in province, passò alla provincia di Lodi, seguendo da allora le sorti del territorio lodigiano.

In età napoleonica (1809) al comune di Castelnuovo Bocca d'Adda furono aggregate Bonissima ("Bonissima ex Piacentino", oggi cascina molto vicino al Po semidistrutta dalla piena del 1823 insieme alle cascine Stanga e Bonissimina), Maccastorna, Mezzanino e Meleti; Maccastorna e Meleti riacquistarono l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto (1816).

Il nome antico del paese deriva dal castello un tempo esistente, e dalla posizione del paese, alla confluenza dell'Adda nel Po. In base ai recenti studi del castelnovese dott. Gianantonio Pisati[3] è stato possibile mettere in evidenza come in una pergamena del 1133 (edita da Ettore Falconi e conservata presso l'archivio della chiesa di S. Agata di Cremona) compaia per la prima volta il toponimo "Castelnuovo" accompagnato dalla determinazione "della Badessa", in quanto tutto il paese costituiva parte dei domini del monastero della S. Resurrezione e dei SS. Fabiano, Sisto e Bartolomeo di Piacenza fin dall'879 d.C. Sempre il dott. Pisati ha posticipato la data tradizionale secondo la quale la determinazione geografica "Bocca d'Adda" compariva nel 1139 (sia G. Agnelli [Lodi e il suo territorio, 1917] che don P. Rinaldi [Castelnuovo Bocca d'Adda attraverso i secoli, 1971] si fidarono dell'asserzione dell'Astegiano senza andare a controllare l'originale): solo nel 1185-1189 (pergamena databile in base alla durata dell'incarico del podestà di Cremona nominato nel documento), infatti, si dice espressamente "Rationes Communis Cremone in Castronovo Boca Adue".

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Il castello visconteo, già attestato nel XII secolo, fu distrutto ed incendiato dai Parmigiani nel 1188, ricostruito subito dopo ed ampliato nel 1226 dal Comune di Cremona; nei secoli XVII e XVIII è stato modificato per poi diventare abitazione privata. L'attuale Palazzo Stanga, invece, venne costruito alla fine del XVII secolo o forse, come testimonia una piccola lapide, nel 1705.
Cappella della Madonna di Campagna.
  • La chiesa prepositurale parrocchiale della Natività della Beata Vergine Maria, consacrata da Carlo Pallavicino, vescovo di Lodi, il 14 luglio 1471 e rifatta in stile barocco nel 1759-1760. Per antichità della data di consacrazione è "Decana delle chiese parrocchiali della Diocesi di Lodi". Ornata con stucchi e ori nell'anno santo 1900, restaurata nel 1976 e di nuovo nel 2006 con il posizionamento del nuovo pavimento in marmo (più di 500 m2). Il pregevole pulpito risale al 1901 e fu realizzato dalla Ditta Cesare Zonca di Treviolo, Bergamo.
  • Annessa alla parrocchiale è la cinquecentesca cappella di S. Giovanni Battista a pianta ottagonale, un tempo di patronato della nobile famiglia Stanga di Cremona. Lo stile elegante e sobrio la rendono una delle realizzazioni più significative dell'architettura cremonese in ambito ecclesiastico del primo Cinquecento. L'interno presenta una bella tela della Presentazione al Tempio di Gesù di Angelo Massarotti e quattro stampe di grandi dimensioni del XVIII secolo.
  • Sulla strada provinciale di fronte al cimitero si trova l'oratorio ottagonale della Beata Vergine Maria Annunciata detta Madonna di Campagna, edificata nel 1707 come luogo di sepoltura della nobile famiglia Stanga di Cremona.
  • Sulla strada verso Meleti, in località Sant'Antonio, l'oratorio campestre di S. Antonio Abate, dove il venerabile Teresio Olivelli veniva clandestinamente ad assistere alla S. Messa.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]


Etnie[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2008 gli stranieri residenti nel comune di Castelnuovo Bocca d'Adda in totale sono 106[5], pari al 6,20% della popolazione. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:

Paese Popolazione (2008)
India India 28
Marocco Marocco 22
Albania Albania 14

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Secondo l'ISTAT, il territorio comunale comprende il centro abitato di Castelnuovo Bocca d'Adda e la località di Sant'Antonio-Falcone[6].

Meteorologia[modifica | modifica sorgente]

A Castelnuovo Bocca d'Adda è attiva una stazione meteo gestita in collaborazione con il Centro Meteorologico Lombardo.[7]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Personalità nate o residenti dalla nascita a Castelnuovo Bocca d'Adda[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a o transitate a Castelnuovo Bocca d'Adda[modifica | modifica sorgente]

- i consoli romani Gaio Flaminio Nepote, figlio di Gaio, e Publio Furio Filo, figlio di Spurio, nel 223 a.C. (?)

- l'antipapa Giovanni XXIII nel 1414 con tutta la corte papale

- Mons. Carlo Pallavicino, vescovo di Lodi, grande umanista e mecenate

- il Conte di Carmagnola

- Giangaleazzo Visconti

- Francesco Sforza

- Donna Ludovica Torelli contessa di Guastalla e fondatrice delle Angeliche di S. Paolo

- il pittore cremonese Giulio Campi che dipinse l'interno della distrutta chiesa di S. Rocco di Castelnuovo Bocca d'Adda

- S. Geltrude Comensoli (fondatrice delle Suore Sacramentine di Bergamo) nel 1894

- Carlo Bonetti, storico e primo fondatore del "Bollettino Storico Cremonese", abitante a Castelnuovo e qui morto nel 1951.

- Giuseppe Gilera, fondatore dell'omonima casa motociclistica, che ha sposato la castelnovese Ida Grana

- il venerabile Teresio Olivelli

- Sudati Luigi, garibaldino nato a Cornovecchio che prese parte alla campagna per la liberazione di Roma del 1870

- Mario Ferrari Aggradi, ministro della Repubblica Italiana nella DC (i suoi nonni -sepolti nella cappella di famiglia- ed antenati hanno abitato a Castelnuovo fin dal '500)

- card. Mario Nasalli Rocca di Corneliano nel 1971

- Roberto Formigoni, ex presidente della Regione Lombardia, negli anni '80

- card. Salvatore De Giorgi, arcivescovo emerito di Palermo, quando ancora era Presidente della Azione Cattolica (1994)

- Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset

- fratel Ettore Boschini, camilliano, che aprì a Milano diversi rifugi per i poveri e i senza tetto

- Enrico Beruschi, comico

- Franco Federici, basso

- Silvano Rogi, camera cafe

Economia[modifica | modifica sorgente]

Il quadro economico è dominato dall'agricoltura, con allevamenti di bovini e suini e coltura di mais.

Ci sono anche alcune industrie e alcune imprese artigianali, anche se la maggioranza della popolazione attiva è occupata a Codogno e a Milano.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Segue un elenco delle amministrazioni locali.[8]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1951 Francesco Gagliardi Sindaco
1951 1957 Giuseppe Salamini Sindaco
1957 1964 Pietro Pavesi Sindaco
1964 1970 Ugo Gaboardi Sindaco
1970 1980 Cesare Campana Democrazia Cristiana Sindaco
1980 1982 Renato Pedrini lista civica (centrodestra) Sindaco
1982 2004 Primo Laccarini lista civica (centrosinistra) Sindaco
2004 2009 Gianfranco Manzoni lista civica (centrodestra) Sindaco
2009 2014 Fabrizio Lucchini lista civica (centrodestra) Sindaco
2014 Marcello Schiavi lista civica (centrosinistra) Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Si veda la rivista Bollettino Storico Cremonese, numero doppio 2008-2009, Cremona, Camera di Commercio, 2010, pp. 19-56.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Dati demografici ISTAT
  6. ^ ISTAT - Dettaglio località abitate
  7. ^ Dati della Stazione Meteo
  8. ^ Lista pubblicata in Il Lodigiano. Quarant'anni di autonomia, Provincia di Lodi, 2008, p. 271.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]