Castello di Sezzate

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Coordinate: 43°38′56.15″N 11°19′49.51″E / 43.648931°N 11.330419°E43.648931; 11.330419

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Castello di Sezzate

Il Castello di Sezzate si trova nel comune di Greve in Chianti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il castello venne edificato sull'antico tracciato romano che percorreva la valle di Cintoia e se ne fa menzione per la prima volta nel 1176, in un documento dell'abbazia di San Cassiano a Montescalari (datum in castro de Sezate[1]). In un altro documento del 1322 è citata una comunità rurale, platea communis a Sezzate in Val di Greve[2]. Il castello, durante il XVII secolo e il XVIII secolo subì delle modificazioni.

Nel castello dominò la famiglia Bardi, i quali esercitarono il patronato anche nella vicina chiesa di San Martino a Sezzate.

Cenni descrittivi[modifica | modifica wikitesto]

La cinta muraria ha andamento quasi circolare ed è formata da edifici che compongono l'abitato. La sua torre si trovava nel punto più elevato e di essa resta la parte basamentale.

Nel castello si conserva una pala che raffigura la Madonna seduta in trono col Bambino Gesù, insieme a sant'Antonio abate e a santa Lucia; san Giovannino è inginocchiato sui gradino del trono e in primo piano si vedono le figure dei committenti in preghiera, due membri della famiglia Bardi. Il fondo mostra due scorci di paesaggio: il castello di Sezzate, prima delle modifiche del XVII e XVIII secolo, e forse il fiume Ema. L'attribuzione del dipinto è difficile perché esso è stato restaurato, comunque una attribuzione è stata fatta a Giuliano Castellani detto il Sollazzino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ R. Francovich, I castelli del contado fiorentino, p. 138.
  2. ^ Robert Davidsohn, Storia di Firenze, V, p. 359.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert Davidsohn, Storia di Firenze, Firenze, Sansoni editore, 1956-1968.
  • Riccardo Francovich, I castelli del contado fiorentino nei secoli XII e XIII, Firenze, Edizioni CLUSF, 1973.
  • Carlo Baldini, Italo Baldini, Pievi, parrocchie e castelli di Greve in Chianti, Vicenza, Cooperativa tipografica degli Operai, 1979.
  • Giovanni Brachetti Montorselli, Italo Moretti, Renato Stopani, Le strade del Chianti Classico Gallo Nero, Firenze, Bonechi, 1984.