Castello di Sammezzano

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Coordinate: 43°42′10.83″N 11°28′18.13″E / 43.703008°N 11.471703°E43.703008; 11.471703

Castello di Sammezzano
La facciata posteriore
La sala dei Pavoni, all'interno
Un soffitto
Decorazioni

Il castello di Sammezzano, circondato da un ampio parco, si trova nell'omonima località nei pressi di Leccio, nel comune di Reggello (FI).

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio principale è una costruzione eclettica in stile moresco ed è stata edificata nel 1605 per volere degli Ximenes D'Aragona. Successivamente è passato in eredità a Ferdinando Panciatichi Ximenes che lo riprogettò tra il 1853 e il 1889. Nel corso del 1878 ospitò anche il re d'Italia Umberto I[1].

Nel dopoguerra è stato adibito ad hotel di lusso, mentre attualmente, nonostante la vendita all'asta del 1999[2] ed alcuni urgenti lavori di restauro[3], è in stato di abbandono[4]. Nell'aprile del 2012 però si è costituito il Comitato FPXA 1813-2013 (FPXA è l'acronimo di Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona) che ha tra le proprie finalità quella di promuovere e valorizzare il castello di Sammezzano.

Il parco[modifica | modifica wikitesto]

Il parco, tra i più vasti della Toscana, venne fatto costruire a metà dell'Ottocento da Ferdinando Panciatichi, sfruttando terreni agricoli attorno alla sua proprietà e un boschetto di lecci (una ragnaia). Vi fece piantare una grande quantità di specie arboree esotiche, come sequoie e altre resinose americane, mentre l'arredamento architettonico fu realizzato con elementi in stile moresco quali un ponte, una grotta artificiale (con statua di Venere), vasche, fontane e altre creazioni decorative in cotto.

Solo una piccola parte delle piante ottocentesche è giunta ai giorni nostri: già nel 1890 delle 134 specie botaniche diverse piantate alcuni decenni prima, ne erano sopravvissute solo 37. Solo recentemente si è iniziato a rimettere in dimora alcune delle essenze andate perdute in un progetto di restauro che valorizzi la ricchezza botanica originale: sono presenti oggi esemplari di araucaria, sequoia, tuja, tasso, cipresso, pino, abete, palma, yucca, querce, aceri, cedro dell'Atlante, cedro del Libano, bagolaro, frassino, ginepro, acacia, tiglio e numerose piante di interesse floriculturale.

Nel parco si trova il più numeroso gruppo di sequoie giganti in Italia, con ben 57 esemplari adulti, tutti oltre i 35 metri.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Curiositá[modifica | modifica wikitesto]

  • Due giovani, Elia Giovacchini e Nicole Yumi Mastromarino, a gennaio 2013 hanno intrapreso un viaggio di 17.000 km da Pontassieve (FI) fino a Singapore senza prendere nessun aereo con l'obiettivo di celebrare il duecentesimo anno della nascita del famoso proprietario Fernando Panciatichi e realizzare al ritorno una mostra fotografica devolvendo l'intero ricavato a favore della salvaguardia del castello.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Re Umberto I a Rignano, L'Archivio del Tempo che Passa.
  2. ^ Sammezzano, castle on sale, Tribunale di Firenze.
  3. ^ Il Castello di Sammezzano, intoscana.it.
  4. ^ Castello di Sammezzano, un edificio secentesco in stato d'abbandono, www.ilreporter.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giardini di Toscana, a cura della Regione Toscana, Edifir, Firenze 2001.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]