Castello di Petroia

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Il castello di Petroia è una fortezza nel comune di Gubbio. Il castello è passato alla storia perché nel 1422 vi nacque Federico da Montefeltro, futuro duca di Urbino; oggi l'intero complesso ospita un'importante struttura alberghiera.

Castello di Petroia
Petroia Aerea.jpg
Stato Coat of arms of Federico and Guidobaldo da Montefeltro.svg .svg Ducato di Urbino
Stato attuale Italia Italia
Regione Umbria
Città Gubbio
Informazioni generali
Tipo castello
Primo proprietario Libero comune di Gubbio
Stile medievale
Funzione strategica difensiva della città di Gubbio
Inizio costruzione 1072 circa
Materiale arenaria, pietra serena, laterizi
Condizione attuale restaurata
Proprietario attuale Carlo Claudio Sagrini
Visitabile

[senza fonte]

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Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il castello, posizionato in collina nei pressi di Gubbio, oggi appare come un maschio centrale avente una poderosa torre di avvistamento a latere, ed annesso borgo fortificato; si affaccia con un vasto panorama sulla piana del Chiascio, dominando un ampio tratto dell'Appennino umbro-marchigiano ed in particolare il massiccio del Catria ed il monte Cucco. Costruito con alta valenza strategica, ha sempre fatto parte del sistema difensivo meridionale del Comune di Gubbio prima e del ducato di Urbino poi. Assieme ai vicini castelli di Magrano, Castel d'Alfiolo, Caresto, Colpalombo, Biscina e Giomici, costituì per secoli un caposaldo militare eugubino, a difesa delle aggressioni di Perugia ed Assisi.[1]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Il primo documento dell'esistenza del castello di Petroia è datato 1072. In un atto di donazione infatti si parla di un "mansum in curte Petroij";

Il duca Federico col figlio Guidobaldo
(P. Berruguete)

nel 1171 un altro rogito notarile, trovato nell'archivio comunale di Gubbio, conferma l'esistenza della "curtis Petroij" dalla quale dipendevano altri castelli.[2]

Il 7 maggio 1257 Ugolino, conte di Coccorano conquista il castello di Petroia ed altre fortezze limitrofe, dipendenti da questo.

I montefeltro al Castello di Petroia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1384 Antonio da Montefeltro occupa il comune di Gubbio e lo annette al Ducato di Urbino; da quel momento fino al 1508 i Da Montefeltro domineranno tutto il territorio di Gubbio ed ovviamente il castello di Petroia.

Non fu evento normale quello del 7 giugno 1422: nacque a Petroia dalla giovanissima Elisabetta degli Accomandugi, figlia di Guido Paolo e nipote di Matteo, Federico, poi diventato secondo duca d'Urbino. Elisabetta, dama di compagnia della contessa Rengarda, ebbe questo figlio in tenera età da una relazione adulterina con il marito di lei, il conte Guidantonio da Montefeltro.[3]

Federico rimarrà legato a Petroia per tutta la vita, prediligendola come base per le battute di caccia con il falcone di cui era grande appassionato. Nel suo lungo soggiornare a Gubbio, divenuta con lui la seconda capitale del ducatoducato, Federico frequenterà Petroia ripetutamente, assieme al fratello, il conte Ottaviano Ubaldini della Carda, e ai figli, Antonio e Guidobaldo da Montefeltro.[4]

Guidobaldo, non ebbe mai figli e così dovette adottare nel 1504 il nipote da parte di moglie, Francesco Maria della Rovere che, alla sua morte, ereditò dallo zio il ducato, compreso il castello di Petroia.

Dopo la caduta del Ducato di Urbino[modifica | modifica sorgente]

Nel 1631, estintasi anche la dinastia dei della Rovere, il ducato di Urbino ed il castello di Petroia passarono alla Chiesa.

Nel 1797 Napoleone occupa Gubbio, dichiarando soppressi i piccoli comuni come Petroia, che dal quel momento, assieme a Gubbio, entrò a far parte del dipartimento del Metauro, restando legata alle Marche.

Dopo la caduta di Napoleone I, il territorio tornò in mano al Papa Pio VII il quale ordinò che i piccoli comuni appodiati si aggregassero al Comune maggiore. Petroia divenne comune appodiato di Gubbio fino al 1837. Dopo il 1837 anche questa dicitura scomparve.[5]

Storia recente[modifica | modifica sorgente]

Il 10 Aprle 1925 (Venerdì santo) David Sagrini acquista il Castello e la sua proprietà di oltre 1000 ettari, la famiglia Sagrini è ancora la proprietaria.

Intorno al 1988 iniziano i lavori di restauro e ammodernamento del Castello, il restauro riguarda tutti e 3 gli edifici del Castello (La torre, il Castellare maggiore e quello minore).


Documentazione di Nascita di Federico da Montefeltro[modifica | modifica sorgente]

Documento di Nascita di Federico da Montefeltro.


Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

« Appare anco da una nota di diverse cose e fatti spettanti al castello di Petroia di Gubbio,la memoria qui sotto notata. Matteus de Accomandutiis habuit unicum filium, noncupatum Guidonem Paulum, qui decessit,superstiti unica filia,legittima et naturali,noncupata Elisabetta,herede universali,ex qua natus est Comes Federicus »



Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Marrani, p.5
  2. ^ Marrani, p.20
  3. ^ Tommasoli, p.37
  4. ^ Tommasoli, p.57
  5. ^ Marrani, p.39

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Otello Marrani, Petroia e Federico da Montefeltro, Gubbio 1983.
  • Walter Tommasoli, La vita di Federico da Montefeltro, Urbino 1978.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]