Castello di Borgonovo Val Tidone

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Castello di Borgonovo
La Rocca sede del Municipio.jpg
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Ubicazione
Stato attuale Italia Italia
Regione Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Città Borgonovo Val Tidone
Coordinate 45°01′00″N 9°27′00″E / 45.016667°N 9.45°E45.016667; 9.45Coordinate: 45°01′00″N 9°27′00″E / 45.016667°N 9.45°E45.016667; 9.45
Informazioni generali
Tipo Castello medievale - rinascimentale
Inizio costruzione XI secolo
Materiale Laterizio
Condizione attuale Buono
Proprietario attuale Comune di Borgonovo

Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967

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Il castello di Borgonovo Val Tidone è una fortificazione dell'omonimo paese in provincia di Piacenza. Situato nel centro dell'abitato che si trova in una zona di pianura nella bassa val Tidone, sul percorso della ex Strada statale 412 della Val Tidone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'oppidun Borgonuovo fu fondato nel 1196 dal Comune di Piacenza per difendere il confine occidentale dei suoi territori, dotato di rocca, torri e cinta muraria con scarpata e ingressi fortificati. Subì, per mano dei pavesi, assalti e distruzioni a più riprese dal 1199 al 1276 e l'ultima nel 1313 per mano dei Visconti. Passò per le mani di varie famiglie: Arcelli, Visconti, Piccinino, Sforza, Zandemaria nel 1691. Questi ultimi trasformarono il castello in una lussuosa dimora corredata di una pinacoteca con 240 opere di pittori di fama quali Correggio e Guido Reni. Risale al 1875 l'atto di vendita al comune per la cifra di lire 80.000.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il castello, completamente edificato in laterizio è una costruzione a base quadrangolare con cortile interno e due torri a base rettangolare negli spigoli nord-est e sud-ovest. Circondato da un profondo fossato che poteva essere riempito d'acqua all'occorrenza, con due accessi con ponte levatoio oggi sostituiti da ponti in muratura ad arco acuto. L'esterno, ingentilito da una decorazione a dente di sega di stile trecentesco, si presenta abbastanza integro anche se si possono notare i merli murati e modifiche nelle aperture. L'interno è stato fortemente rimaneggiato nel XVIII secolo per adeguarlo alle esigenze di una dimora signorile, con la costruzione nel cortile di un loggiato a tre ordini e il complesso scalone che vi si interseca. Recentemente sottoposta a lavori di restauro è sede del comune.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967

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