Castello della Lucertola

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Castello della Lucertola
Apricale-castello della lucertola1.JPG
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Ubicazione
Stato attuale visitabile
Regione Liguria
Città Apricale
Coordinate 43°52′49.27″N 7°39′35.73″E / 43.880353°N 7.659925°E43.880353; 7.659925Coordinate: 43°52′49.27″N 7°39′35.73″E / 43.880353°N 7.659925°E43.880353; 7.659925
Informazioni generali
Tipo castello
Primo proprietario Conti di Ventimiglia
Termine funzione strategica XVIII secolo
Inizio costruzione X secolo
Note proprietà comunale

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Il castello della Lucertola è un'antica fortificazione del comune ligure di Apricale, nella valle del Merdanzio, in provincia di Imperia. Già sede di eventi culturali e mostre annuali il castello è altresì sede del "Museo della storia di Apricale" dove, tra importanti documenti e reperti storici, sono conservati i celebri statuti apricalesi medievali del 1267.

Il maniero è inserito nel borgo storico del paese, su uno sperone roccioso e dominante la sottostante insellatura.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il castello feudale fu eretto molto probabilmente nel X secolo dai Conti di Ventimiglia e appartenne in seguito alla nobile famiglia dei Doria. Anticamente la struttura fu dotata di due torri quadrate, molto simile al castello di Dolceacqua, finché in seguito una delle due torri rimasta in piedi fu trasformata nel campanile della vicina chiesa della Purificazione di Maria Vergine.

Una parte del castello, in alto sono visibili le sagome di Lele Luzzati

Nei secoli successivi subì diversi rimaneggiamenti che trasformarono il castello in una vera e propria fortezza ritenuta inespugnabile. Il castello, invece, cadde tuttavia nel 1523 nell'assedio compiuto dal vescovo Agostino Grimaldi, che distrusse parzialmente la fortezza nel tentativo di catturare Bartolomeo Doria, ritenuto il responsabile dell'assassinio del fratello di Agostino e che nel castello trovò rifugio. La struttura dovette pertanto essere nuovamente ricostruita, ma con funzioni militari ridotte rispetto all'uso precedente.

Nel 1634 il castello diverrà proprietà del Ducato di Savoia per poi ritornare, nel 1652, ad appartenere a Francesco Doria; nel 1806 verrà venduto dalla famiglia a Stefano Cassini per la cifra di 3.400 lire genovesi che trasformò il castello nella sua residenza privata.

Nel Novecento il nuovo erede del castello, Fruttuoso Cassini, chirurgo, ricavò all'interno del castello due appartamenti che fece in seguito affrescare dal pittore Leonida Martini e realizzò inoltre un giardino pensile con un nuovo muraglione verso la chiesa. Oggi, dopo un periodo di abbandono, è di proprietà del Comune di Apricale che utilizza lo stabile per mostre e convegni culturali.

In un corridoio, ricavato tra le mura storiche del castello, è stata allestita la "Galleria del teatro" dove vengono esposte le varie locandine, a partire dal 1990, degli eventi culturali che si svolgono nel borgo. Sono inoltre conservate le sagome dei Tarocchi dell'artista genovese Emanuele Luzzati.

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