Castello dell'Imperatore

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Coordinate: 43°52′43.84″N 11°05′54.8″E / 43.878844°N 11.098556°E43.878844; 11.098556

L'ingresso principale del castello dell'Imperatore
Lato est
L'aspetto del castello prima dell'intervento degli anni trenta
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Il castello dell'Imperatore si trova a Prato in piazza delle carceri, accanto alla chiesa di Santa Maria delle Carceri. È il più settentrionale dei castelli svevi, costruiti cioè per l'imperatore Federico II.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sorto sul luogo del primitivo forte degli Alberti (di cui restano due torri, quelle prive di merli, che fino al 1767-68 avevano circa il doppio dell'attuale altezza), nucleo di Castrum Prati, a ridosso della seconda cerchia di mura, venne realizzato da Riccardo da Lentini su incarico dell'imperatore Federico II a partire dal 1240, per poterlo trasformare in una residenza imperiale.

Il castello, originariamente tangente alla seconda cerchia muraria (XII secolo), era parzialmente circondato da un fossato e collegato alle carceri albertiane dalla cui definizione "delle carceri" prese il nome il vicino santuario mariano. Esso presenta otto torri ed ha insiti, come per il Castel del Monte, svariati aspetti simbolici, sia nella struttura che nel portale.

La sua costruzione venne però interrotta verso il 1250, e la struttura venne utilizzata in seguito per molti altri scopi. Nel corso del Trecento, sotto il dominio fiorentino, il castello fu collegato alla terza cerchia di mura tramite un corridoio coperto chiamato "Corridore del Cassero" (cioè: corridoio del castello) o più semplicemente Cassero. In questo modo le truppe fiorentine potevano entrare da fuori le mura tranquillamente in città usando un passaggio protetto.

Durante il corso dei secoli alcune case vennero costruire dentro e intorno alla struttura. Negli anni trenta, sotto il governo fascista, tutte le abitazioni vennero demolite ed il castello assunse l'aspetto odierno, che consiste praticamente nelle sole mura esterne. La contemporanea apertura di viale Piave comportò inoltre la demolizione di gran parte della struttura del Cassero, di cui restano due tronconi.

Tale castello costituisce l'unico esempio di architettura sveva dell'Italia centro-settentrionale.

Interessante inoltre, sul retro dello stesso castello, i resti dell'ospedale e della corrispondente chiesa di San Giovanni Gerosolimitano (o dei cavalieri di Malta), edificata extra moenia a metà del XII secolo ed attualmente dismessa, ma che conserva ancora piccole e rare tracce antropomorfiche in cotto di epoca romanica.

Nel 1944 il castello fu usato dai fascisti per rinchiudere le centinaia di pratesi arrestati per lo sciopero di marzo.

Sempre nel 1944, tra il 6 e 7 settembre, dopo l'occupazione della città da parte dei Partigiani, ci fu un rastrellamento per la città, dove vennero catturati fascisti e presunti tali, e una volta condotti al castello, vennero fucilati

Attualmente il castello dell'imperatore è utilizzato dal comune come luogo di manifestazioni o eventi culturali, quali spettacoli, concerti o il così detto "cinema sotto le stelle" ovvero luogo di proiezioni cinematografiche nel periodo estivo che raccolgono un numero sempre crescente di spettatori.

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