Castello Hearst

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Facciata della Casa Grande

Il castello Hearst è un'enorme residenza privata fatta edificare dal magnate della stampa William Randolph Hearst. È situato vicino a San Simeon (California) su una piccola collina affacciata nel pacifico a metà strada tra Los Angeles e San Francisco.

Hearst battezzò il complesso La Cuesta Encantada (la Costa incantata) ma generalmente tutti (compreso lo stesso imprenditore) lo chiamavano solamente The Ranch; dopo la morte del magnate prese il nome di Hearst Castle.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Veduta della Piscina di Nettuno

Il castello venne edificato su una tenuta di circa 40.000 acri di proprietà di George Hearst, padre di William Randolph Hearst. Il giovane William visse e crebbe in questo appezzamento di terra e alla morte del padre lo ereditò, dedicandosi insieme alla madre anche ad ampliarlo fino a portarlo ad una dimensione di circa 250.000 acri. La madre di William, Phoebe Apperson Hearst perse la vita nel 1919; nello stesso anno il magnate diede inizio ai lavori per la costruzione della reggia, affidando i lavori all'architetto Julia Morgan. Hearst era particolarmente volubile e volle spesso che le costruzioni venissero abbattute per essere ricostruite in modo diverso, soprattutto per questo motivo il miliardario non vide mai l'opera finita (morì nel 1951).

Dai primi anni venti Hearst divise la sua magione con l'attrice Marion Davies, che gli sarebbe stata affettuosa compagna fino al resto della sua vita (nonostante egli fosse sposato). Nel promuovere la sua carriera, Hearst entrò in contatto col mondo di Hollywood, i cui più fulgidi rappresentati organizzavano in quel castello dei party scatenati. Nel corso degli anni venti e trenta moltissime star del mondo del cinema e personalità della politica soggiornarono nel castello come ospiti di Hearst; tra questi vi furono Charlie Chaplin, David Niven, Cary Grant, i Fratelli Marx, Charles Lindbergh, Joan Crawford, Calvin Coolidge e Winston Churchill.

Nel 1957 la Hearst Corporation donò l'edificio allo stato della California che lo ha trasferito alla National Historic Landmark; al giorno d'oggi è aperto al pubblico che può visitarlo.

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Veduta frontale della casa del Sol
Piscina coperta

L'immobile è un misto di tutte le forme di architettura che il magnate vide e apprezzò nel corso dei suoi viaggi in giro per il mondo, per esempio la Casa Grande è modellata sul modello di una cattedrale spagnola del sedicesimo secolo mentre la piscina all'esterno è stata costruita sul modello dei templi dell'antica Roma. Hearst inoltre addobbò l'immobile con centinaia di opere d'arte, oggetti di antiquariato e di tutto ciò che per capriccio aveva acquistato nei suoi viaggi in Europa e in Egitto.

Il castello è dotato di 56 camere da letto, 61 bagni, 19 salotti, 127 acri di giardino, piscine coperte e all'aperto, campi da tennis, sale cinematografiche, e il più grande zoo privato del mondo comprendente zebre e altri animali esotici.

Edifici[modifica | modifica sorgente]

Il castello non è un unico edificio ma è diviso in più edifici:

  • Casa Grande: 5.634 m²
  • Casa del Mar: 546 m²
  • Casa del Monte: 213 m²
  • Casa del Sol: 242 m²

I quattro edifici, con tutte le terrazze e i belvedere, hanno una superficie complessiva di 8.300 m².

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Orson Welles nel suo celebre film Quarto potere disegna il ritratto di un magnate della stampa che molti identificano in William Randolph Hearst. Il fatto che nel film il miliardario si faccia costruire una reggia principesca che chiama Xanadu (Candalù nella versione italiana) estremamente simile al Castello Hearst rafforza questa ipotesi. Hearst stesso tentò di boicottare il film di Welles.

Nel mese di febbraio 2014, la popstar americana Lady Gaga ha effettuato delle riprese presso il Castello Hearst per la realizzazione del video della canzone G.U.Y., terzo singolo estratto dal suo terzo studio album Artpop. Tale video, rilasciato il 22 Marzo dello stesso anno, si presenta come un vero e proprio cortometraggio, della durata complessiva di 12 minuti circa, e vede la cantante protagonista di tutte le scene, sia negli ambienti interni che esterni del Castello.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

architettura Portale Architettura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di architettura